Alzheimer primi sintomi.

Alzheimer primi sintomi

Secondo la Alzheimer’s Association esiste un decalogo dei “primi sintomi dell’Alzheimer”. E’ di estrema importanza per i congiunti di un anziano prestare attenzione a tali eventuali segnali che consentono di diagnosticare precocemente l’insorgere del male.

Prima di elencare detti sintomi spendiamo poche parole per comprendere cosa è il morbo di Alzheimer, come colpisce e se esiste una terapia specifica. L’Alzheimer deve tale nome al suo scopritore lo psichiatra tedesco Alois Alzheimer che, nei primi anni del 900, ne diagnosticò il primo caso osservando i comportamenti di una sua paziente cinquantunenne.

L’Alzheimer è una progressiva degenerazione delle cellule del cervello. Tale processo procede inesorabilmente nel tempo distruggendo le cellule cerebrali tanto da pregiudicare totalmente le capacità cognitive del paziente rendendogli impossibile una vita normale. Secondo studi condotti in USA nel mondo soffrono del male circa ventisei milioni e mezzo di persone con netta predominanza di donne. In Italia il numero di malati è di 800.000 persone.

La malattia è provocata dalla proliferazione di una proteina la “Betamiloide” che agisce come una sorta di collante che ingloba i neuroni del cervello. Questo processo è accompagnato dalla diminuzione della”acetilcolina” (neurotrasmettitore deputato alla comunicazione tra i neuroni).

Non sono note le cause che generano l’Alzheimer. Ugualmente non sono note terapie efficaci per la cura della patologia. I segnali di allarme della malattia sono così classificabili:

  • Amnesie. Tutti hanno delle dimenticanze, ma se il livello di queste comincia a pregiudicare le possibilità di condurre una normale esistenza allora bisogna iniziare a preoccuparsi.
  • Impossibilità a portare a termine compiti usuali (allacciarsi i vestiti, scarpe, etc.).
  • Problemi di lingua (anomia) non collegare agli oggetti il proprio nome.
  • Perdita dell’orientamento nello spazio e nel tempo.
  • Confondere i luoghi conosciuti, le stagioni, i mesi.
  • Incapacità di astrazione.
  • Difficoltà a seguire anche semplici ragionamenti logici.
  • Difficoltà nelle capacità di valutazione.
  • Perdita macroscopica della capacità di valutare e giudicare le situazioni.
  • Continuo smarrimento degli oggetti di uso comune.
  • Umore instabile con rapidi e vistosi cambiamenti.
  • Comportamenti non usuali (particolarmente eccentrici e/o insoliti) accompagnati talvolta da fenomeni di paranoia.
  • Disinteresse del mondo circostante.

Tali sintomi presenti inizialmente in forma lieve col tempo si aggravano ed ad essi si aggiungono successivamente complicazioni interne che conducono la salute del malato a condizioni insanabili. Le speranze di vita dalla diagnosi conclamata sono di circa un decennio. Va detto che una diagnosi sicura della malattia può aversi solo dopo la morte con l’autopsia.

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