Artrosi anca: sintomi, cause, cure, esercizi e terapie.

L'artrosi all'anca è una malattia degenerativa molto diffusa dovuta alla degenerazione della cartilagine che riveste i capi articolari delle ossa. Essendo una patologia che evolve molto lentamente è difficile diagnosticarla, e spesso lo si fa tardi quando ormai le capacità di movimento e deambulazione sono compromesse. Vediamo quindi di capire quali sono i segni che ci possono far capire che siamo in presenza di questa patologia e quali le terapie per alleviarli.

Artrosi anca: sintomi, cause, cure, esercizi e terapie

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Cure e rimedi 

Cos’è l’artrosi dell'anca o coxartrosi? 

L’artrosi dell'anca, o coxartrosi, è una malattia cronico degenerativa che colpisce l’anca dovuta alla degenerazione della cartilagine che riveste i capi articolari (margini) delle ossa dell’articolazione compromettendone la mobilità e quindi la deambulazione. L’artrosi dell’anca è una patologia molto diffusa che colpisce il 30% degli individui con una lieve maggiore percentuale nelle donne. Si manifesta generalmente dopo i 50 anni per invecchiamento delle articolazioni, ma può colpire anche bambini e giovani a causa di una patologia sottostante.

La patologia non ha un inizio improvviso ed evolve molto lentamente, tanto che quando si riesce a diagnosticarla spesso è troppo tardi per una cura efficace. 

Articolazione dell’anca o coxo femorale.
E’ un’articolazione mobile formata dell'acetabolo dell’osso iliaco e la testa del femore. Lo scheletro umano è costituito da più di duecento ossa diverse che rendono possibili i movimenti. Due ossa contigue sono unite l’una all'altra da un’articolazione. L’articolazione è costituita dalle cartilagini che ricoprono le teste delle due ossa, da uno spazio tra loro ripieno di un liquido lubrificante ed ammortizzante (liquido sinoviale), da una capsula che racchiude il tutto, dai muscoli e tendini che consentono i movimenti.

 L’ artrosi determina una degenerazione per cui le cartilagini iniziano ad usurarsi ed assottigliarsi. Tale usura determina un’infiammazione dei tessuti, una riduzione del liquido sinoviale ed una progressiva diminuzione dello spazio tra le ossa. Il tutto si traduce in un continuo irrigidimento (fino ad un totale blocco) dell’articolazione. 

Cause e tipologie: artrosi dell’anca primarie e secondarie. 

Le cause che possono indurre a tale patologia determinano due tipologie di artrosi all'anca.

Artrosi primarie. Non hanno una causa nota ma esistono dei fattori di rischio che predispongono alla malattia che sono:

  • età: l’invecchiamento, infatti, comporta l’usura dell’articolazione,
  • sovrappeso: il peso eccessivo comporta una maggiore sollecitazione dell’articolazione,
  • ereditarietà. 

Artrosi secondarie.  Causate da altre patologie sono dovute a:

  • Fattori traumatici, conseguenza di fratture o difetti posturali;
  • Altre patologie come diabete e colesterolemia;
  • Malformazioni dello scheletro, come ginocchia valghe, scoliosi, piedi piatti,
  • Difetti congeniti quali la displasia congenita dell'anca, che è un’alterazione della morfologia articolare che interviene già nel feto, o l'osteonecrosi cefalica femorale o malattia di Legg, che colpisce i bambini tra i quattro e gli otto anni.

Sintomi della coxartrosi.

I sintomi che accompagnano la coxartrosi sono:

  • il dolore che arreca il movimento, che può localizzarsi all'inguine, alla parte interna della coscia e del ginocchio.
  • La limitazione del movimento stesso dovuta a cause meccaniche ed a contrazione della muscolatura.

Il dolore all'anca negli stadi iniziali della malattia cessa con il riposo, mentre quando l’artrosi è avanzata, diventa continuo fino ad impedire le normali attività quotidiane quali alzarsi da una sedia o salire e scendere le scale. 

Particolarmente invalidante è l’ artrosi all'anca bilaterale. 

Come intuibile in questi casi la degenerazione della cartilagine che riveste i capi articolari  delle ossa dell’articolazione colpisce sia l'articolazione destra che quella sinistra il che compromette in modo importante la mobilità e può rendere difficile la deambulazione per il paziente.

La diagnosi dell’artrosi all'anca.

Per diagnosticare una artrosi all'anca, non basta basarsi sui sintomi in quanto le cause che possono provocare il dolore sono diverse.

Per una diagnosi precisa occorrono esami strumentali quali:

  • Radiografia del bacino e radiografia assiale dell’anca
  • Esami di laboratorio per controllare il liquido sinoviale, artrocentesi, ed esami del sangue, in particolare la velocità di sedimentazione, Ves, che può essere utile nei casi dubbi.
  • Tac e risonanza magnetica sono addirittura superflue in quanto la radiografia è in grado di dare le necessarie risposte.

Cosa fare in caso di coxartrosi? Le cure ed i rimedi.

 Ad oggi non è possibile avere una totale guarigione anche se vi sono stati molti progressi. Le terapie sono varie: generali, farmacologiche e chirurgiche. 

La terapia generale per l'osteoartrite dell'anca. 

Tale terapia si basa sul riposo e su vari rimedi fisici e fisioterapici. Molto efficaci sono fanghi e cure termali associati ad una ginnastica mirata che prevede un uso costante della cyclette che movimenta l’articolazione senza sovraccaricarla. 

Meno efficaci ma egualmente importanti possono rivelarsi:

marconiterapia, la terapia utilizza onde elettromagnetiche ad alta frequenza che generano calore nei tessuti . Il calore provoca vasodilatazione e diminuzione del dolore.

Laser terapia, la terapia utilizza il raggio laser che provoca vasodilatazione, aumento del drenaggio linfatico ed attivazione del microcircolo.  

Terapia ad ultrasuoni, utilizza vibrazioni sonore a frequenze molto elevate che provocano calore e quindi diminuzione del dolore

Discreta efficacia in presenza di artrosi non molto avanzata è l’ozonoterapia che prevede infiltrazioni di ozono in punti precisi dell’articolazione il quale attiva la rigenerazione osteoarticolare e ha azione antinfiammatoria ed analgesica 

La terapia farmacologica.

I farmaci da assumere in caso di artrosi sono anzitutto volti alla sedazione del dolore, i cosiddetti FANS, farmaci antinfiammatori non cortisonici, che, unitamente all'utilizzo di un bastone, servono ad evitare microtraumi che contribuiscono a danneggiare la cartilagine.

I FANS vanno uniti a farmaci condroprotettori (come l’acido ialuronico) che rallentano il processo di degenerazione della cartilagine. 

Terapia chirurgica: l’intervento per l’artrosi dell’anca.

Nei casi più gravi, quando la coxartrosi è molto avanzata ed il dolore persistente si ricorre all'intervento chirurgico.

L' operazione di chirurgia può essere correttiva o sostitutiva con l’impianto di una protesi per l'anca.

  • Gli interventi correttivi, quali l’osteotomia o la sostituzione parziale della testa del femore vengono effettuati nei casi di artrosi più lievi.
  • Gli interventi sostitutivi che prevedono l’impianto di protesi sono necessari nei casi più gravi. Le protesi che vanno a sostituire le articolazioni del fianco danneggiate sono di diversi tipi, in titanio o ceramica, e possono essere fissate con uno speciale collante, detto cemento, o posizionate in modo tale che sarà l’osso stesso a fissarle. Il chirurgo sceglie la protesi più adatta in base al peso, all'età ed al sesso del paziente.

L’intervento è effettuato in anestesia generale o in anestesia peridurale e dura circa 2 ore. Possono essere utilizzate tecniche mini invasive che riducono il taglio a solo 8 cm e rispettano la muscolatura il che facilita la riabilitazione post operatoria.

Il decorso post-operatorio è oggi molto breve, ed il paziente è in grado di ritornare a camminare dopo 4-5 giorni con l’aiuto delle stampelle che vengono abbandonate dopo circa tre settimane grazie ad una fisioterapia adatta che aiuta a ripristinare la mobilità dell'articolazione. Le protesi hanno una durata di oltre dodici anni e poi vanno ricontrollate. 

Terapie innovative e ricerca per l’artrosi dell’anca.

Grandi speranze per la totale remissioni di queste malattie, in un futuro non lontano, sono riposte nella ricerca sulle cellule staminali che prelevate dal midollo osseo ed impiantate nella cartilagine danno luogo a nuovo tessuto cartilagineo.

Oggi si è ottenuta una buona riduzione dei sintomi della coxartrosi con il trapianto di condrociti che consiste nell'impiantare nell'articolazione cellule prelevate dalla stessa articolazione e clonate in laboratorio.Molto efficace nella prevenzione dell’artrosi all'anca si sono rivelati gli antiossidanti e le infiltrazioni di acido ialuronico che, essendo componente della stessa cartilagine e del liquido sinoviale, riesce ad ammortizzare gli shock dell’articolazione.

Terapie alternative e rimedi naturali.

Tra le terapie alternative più accreditate per l’artrosi dell’anca vi sono l’agopuntura, che consiste nell'inserimento di piccoli aghi in punti specifici, ed i rimedi naturali quali l’utilizzo di braccialetti di rame, o l’assunzione di infusi alle erbe o di integratori alimentari. La medicina naturale, può apportare giovamento prevalentemente sulla sintomatologia della patologia ma nei casi di artrosi gravi in cui la patologia ha determinato un forte deterioramento dell'anca non è possibile evitare il ricorso alla chirurgia.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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