Artrosi della mano.
L’artrosi della mano, data la complessità dell’arto, può colpire in vari punti: articolazione metacarpo/falange, articolazione tra le falangi delle dita, articolazione trapezio/metacarpo. Prima di fornire maggior dettagli della patologia chiariamo succintamente cosa è l’artrosi. Artrosi parola composta derivante dal greco si traduce letteralmente: “degenerazione dell’articolazione”. Quindi l’artrosi è una malattia con carattere cronico che interessa le articolazioni delle ossa e che è contraddistinta da un processo di degenerazione delle cartilagini che si evolve lentamente ma con costanza nel tempo. La distruzione lenta ma continua del tessuto cartilagineo causa una graduale diminuzione dello spazio tra le ossa dell’articolazione e l’infiammazione del tessuto osseo. Le manifestazioni della patologia sono classificabili in: sintomi e segni. I sintomi sono le sensazioni avvertite dal paziente. I segni sono quelli osservabili da altre persone. I sintomi, poiché percepiti dal diretto interessato, non hanno oggettività e fondamentalmente sono costituiti dal dolore. I segni rilevati dal medico hanno effettiva oggettività e sono principalmente: la tumefazione dell’articolazione più spesso dura dovuta ad escrescenze ossee dette osteofiti, il crepitio quando l’articolazione si muove e, talvolta, una vistosa diminuzione della massa muscolare. Utili per la diagnosi del male sono radiografie ed ancor più TAC e Risonanza Magnetica. La patologia localizzata nell’articolazione metacarpo- falange colpisce principalmente i maschi che hanno svolto nella loro vita pesanti lavori manuali (carpentieri, giardinieri, etc.), pugili e pianisti. L’artrosi interfalangea detta anche di Heberden è in assoluto la forma più diffusa e interessa principalmente il genere femminile con l’insorgere della menopausa. E accompagnata da vistose deformazioni delle dita. Il disturbo inizialmente è solamente estetico ma col progredire del male le articolazioni delle falangi si irrigidiscono. La cura è generalmente una terapia con farmaci antiinfiammatori per la remissione del dolore. In casi gravi si ricorre all’intervento chirurgico. La forma più fastidiosa di artrosi della mano è quella che interessa l’articolazione trapezio-metacarpo detta anche Rizoartrosi. Essa, in fase avanzata, compromette pesantemente i movimenti del pollice e pertanto invalida la funzionalità della mano. In tali condizioni né la terapia farmacologica né l’applicazione di tutori statici da alcun esito è l’unica soluzione possibile è l’intervento chirurgico. Intervento che può essere di due tipi: artroplastica biologica, artroprotesi. L’artroplastica consiste nell’asportazione del trapezio e nel ricreare l’articolazione con l’utilizzo di tendini e tessuti locali. La artroprotesi consiste, invece, nella ricostruzione dell’articolazione con l'inserimento di una speciale protesi.
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