Carcinoma tiroideo: tipologie, sintomi terapie e prognosi.

Quali sono le tipologie di carcinoma tiroideo e con quali terapie si curano? Che sintomi presenta il tumore alla tiroide e quali sono le cause della patologia? Informazioni utili sulla patologia della tiroide per conoscerla e prevenirla per quanto possibile.

Carcinoma tiroideo: tipologie, sintomi terapie e prognosi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e tipologie
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Cure e terapie
  6. Prognosi
  7. Opinioni e commenti

Caratteristiche e tipologie di carcinoma che colpiscono la tiroide.

Il tumore alla tiroide è un tumore molto frequente ma con un potenziale di malignità non molto elevato, le neoplasie maligne della tiroide sono, infatti, causa solo dello 0,4% delle morti per cancro. I tumori alla tiroide possono essere primari e secondari. I secondari sono espressione di una diffusione neoplastica, mentre i primari si suddividono in:

  • Carcinomi differenziati, papillari o follicolari.
  • Carcinomi anaplastici o indifferenziati.
  • Carcinomi midollari che traggono origine dalle cellule parafollicolari.

Rarissimi sono poi i fibrosarcomi, i sarcomi fusocellulari ed i linfomi originati dalle strutture connettivali e linfatiche.

Il Carcinoma papillare.

Il carcinoma papillare è causa del 50% dei tumori maligni tiroidei ed è costituito da papille più o meno ramificate con un asse connettivale rivestito da cellule cubiche. Il carcinoma si sviluppa nella tiroide, ma talvolta le metastasi si diffondono ai linfonodi laterocervicali, e sopraclavicolari. E' più frequente nelle donne che negli uomini , si sviluppa soprattutto in giovane età ma ha prognosi favorevole.

Il carcinoma follicolare.

Il carcinoma follicolare è più comune tra gli anziani ed è più aggressivo di quello papillare. Costituito da piccoli follicoli, può essere capsulato, ed allora ha una prognosi favorevole, oppure può invadere la capsula ed in questo caso la prognosi è peggiore perché presenta precoci metastasi per via ematica soprattutto ai polmoni ed alle ossa. Una variante del carcinoma follicolare è il carcinoma di Hurtle caratterizzato da grosse cellule esosinofile.

Il carcinoma anaplastico o indifferenziato.

È un tumore della tiroide ad alto grado di malignità ed è costituito da una massa dura infiltrante i tessuti circostanti. E' un tumore frequente fra le donne anziane, cresce velocemente e tende a diffondersi in altre zone.

Il carcinoma midollare.

Il carcinoma midollare è costituito in genere da un nodulo di 4-8 cm fatto di cellule poligonali e produce una gran quantità di calcitonina, l’ormone che regola il ricambio di calcio nelle ossa. Tale tumore della tiroide produce metastasi sia per via linfatica che ematica.

Cause del tumore tiroideo.

Le cause dei tumori tiroidei non sono del tutto note, ma vi sono alcuni fattori di rischio tra i quali vanno senz'altro annoverati:

  • La carenza di iodio.
  • L’ereditarietà e predisposizione genetica.
  • Fattori ormonali e gravidanza.
  • radiazioni a testa collo e torace per tumori benigni.

Sintomi e quadro clinico.

La sintomatologia dei carcinomi della tiroide è molto scarsa e varia al variare del tipo di carcinoma:

  • I carcinomi papillari o follicolari possono manifestarsi con una tumefazione nella parte anteriore del collo oltre all’ingrossamento dei linfonodi. Solo raramente causano dolore.
  • Il carcinoma anaplastico si presenta come una massa rigida che invade rapidamente le strutture del collo.
  • Il carcinoma midollare si presenta come un nodulo singolo accompagnato o meno dall’ingrossamento dei linfonodi. Sua caratteristica è la presenza di frequente diarrea.

Diagnosi ed esami per scoprire se il tumore è benigno o maligno.

In presenza di un nodulo alla tiroide il medico deve anzitutto distinguere se si tratta di un nodulo tiroideo benigno o di un carcinoma maligno. La diagnosi esatta avviene attraverso indagini specifiche:

  • La tireoscintigrafia, una tecnica di medicina nucleare, mette in evidenza se si tratta di un nodulo caldo o freddo ovvero se il nodulo produce o meno ormoni.
  • L’ecografia consente di differenziare i noduli tiroidei solidi da quelli a contenuto liquido.
  • L’ago aspirato è un esame  eseguito su materiale aspirato dal nodulo con un ago sottilissimo. Tale materiale viene analizzato.
  • La radiografia al collo mette in evidenza eventuali deviazioni o restringimenti della trachea e dell’esofago.
  • Il dosaggio di alcuni marker tumorali nel siero che in caso di tumore tiroideo evidenza un’ elevata tireoglobulina (una proteina sintetizzata dalla tiroide).

Cure e terapie per contrastare il carcinoma alla tiroide.

La terapia in caso di carcinoma alla tiroide può essere varia a seconda dei tumori, ma il primo passo è sempre l’intervento chirurgico seguito da terapia radio isotopica, ormonale, radiante esterna e chemioterapia. Vediamo nello specifico:

  • In caso di tumori follicolari o papillari, la terapia si basa su tre possibilità complementari: operazione, la terapia radio isotopica e la terapia ormonale. L’intervento chirurgico è di tiroidectomia totale ovvero di asportazione completa della tiroide. In caso di metastasi il chirurgo procede anche ad asportare i linfonodi circostanti. Dopo l’intervento è necessaria una terapia radio isotopica con alte dosi di iodio I/131 per distruggere ogni residuo di tumore.  La terapia si associa ad una terapia ormonale a base di L-tiroxina.
  • I tumori anaplastici prevedono un intervento chirurgico di tiroidectomia che però non sempre può essere totale a causa della grande diffusione della neoplasia. Ad esso va associata una radioterapia esterna con radiazioni ionizzanti e chemioterapia con antiblastici, farmaci che inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali.
  • Il carcinoma midollare va trattato con terapia chirurgica con tiroidectomia totale ed asportazione dei linfonodi, associata a terapia con I/131, radioterapia e chemioterapia.

Si guarisce da tale tipo di tumore? La sopravvivenza.

Oggi la percentuale di guarigione di molte neoplasie è in aumento e il carcinoma alla tiroide ha una delle prognosi più positive nel campo oncologico.

Il carcinoma papillare guarisce quasi al 100%, il carcinoma midollare ha una buona prognosi, mentre molto alta è la mortalità nei casi di carcinoma indifferenziato.

Il carcinoma midollare si cura

Importante è però scoprire il cancro il più precocemente possibile.

I pazienti affetti da neoplasia tiroidea, anche se giudicati clinicamente guariti, devono sottoporsi al cosiddetto follow-up, controlli clinici periodici costanti, perché il tumore può riprodursi.

Assistenza per i malati di cancro tiroideo.

In Italia come nel mondo il cancro è un problema sociale. Nel nostro paese sono presenti 50 centri Oncologici per la prevenzione e diagnosi precoce. In molti ospedali esistono sezioni oncologiche devolute all’assistenza del paziente neoplastico.

Inoltre il carcinoma tiroideo consente in alcuni casi di ottenere una parziale invalidità civile (rivedibile) e anche, nei casi gravi totalmente invalidanti, di accedere alla legge 104 con benefici economici e fiscali.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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