L’utilizzo delle cellule embrionali umane per la ricerca scientifica ha prodotto, come si può comprendere, nel mondo un accanito dibattito di carattere etico. Le cellule staminali sono cellule che hanno la capacità di riprodursi, sempre identiche a sé stesse, per un numero infinito di cicli ed al contempo la capacità di differenziarsi in qualsiasi tipo di cellula del nostro corpo (ossea, epiteliale, cartilaginea etc.). Si capisce da ciò l’enorme interesse che la loro scoperta ha suscitato ed ancora suscita nel mondo scientifico tanto da essere ritenute, da parte degli studiosi più accreditati, la nuova frontiera della medicina. Medicina che consentirà in un futuro non troppo lontano di curare in maniera definitiva tutte le patologie di tipo degenerativo che attualmente possiamo affrontare solamente in maniera marginale. Le staminali in base alla “potenza” ovvero in base alla loro capacità di dare origine ad una o più specie cellulari distinte possono classificarsi in: Totipotenti se possono diversificarsi in qualunque cellula del corpo ed anche in tessuti extra-embrionali. Pluripotenti se possono svilupparsi in ogni tipo di cellula dell’ individuo ma non in tessuti extra-embrionali. Multipotenti se possono differenziarsi solo in un numero circoscritto di tipi. Unipotenti se possono caratterizzarsi in un sol tipo di cellula. In base alla loro “provenienza” le cellule staminali possono classificarsi in:
Cellule staminali adulte presenti nei tessuti del corpo dell’adulto e necessarie alla
rigenerazione delle cellule del tessuto stesso. Cellule staminali embrionali allocate all’interno dell’embrione nella fase antecedente al suo “attaccamento” alla parete dell’utero. Per ricavare queste cellule, da poter poi far moltiplicare in vetro, occorre distruggere l’embrione nei primi 14 giorni di vita. L’embrione è da taluni è considerato un futuro individuo e pertanto la sua distruzione è equiparata all’omicidio. Una considerazione di tale tipo preclude però lo studio di possibilità terapeutiche inimmaginabili data la versatilità e l’enorme capacità riproduttiva delle staminali embrionali. In molti paesi come USA e Gran Bretagna esiste una legislazione per cui è possibile l’utilizzo per scopi scientifici delle cellule staminali embrionali provenienti da embrioni congelati per fecondazione assistita e non utilizzati. In Italia la legge vieta tali ricerche.
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