Cistite in gravidanza

Medicina 360
Cistite in gravidanza
La cistite è una patologia frequente in gravidanza a causa degli scompensi ormonali e della continua crescita del feto. La cistite è una infiammazione/ infezione delle basse vie urinarie (vescica ed uretra) provocata da batteri che normalmente colonizzano la parte terminale dell’intestino tipicamente: Escherichia coli (80% dei casi), Staffilococcus epidermidis, Staffilococcus fecalis. I sintomi della cistite sono: Dolori al basso ventre, rapporti sessuali dolorosi, continuo stimolo di minzione, minzioni dolorose e scarse, urine di colore torbido e maleodoranti, presenza di sangue nelle urine. La cistite, per un problema di conformazione anatomica (uretra più corta di quella degli uomini: 4 cm contro 16 cm), colpisce prevalentemente le donne. Si stima che almeno il 40% delle donne ne soffra o ne abbia sofferto. Le cause che generalmente provocano la patologia sono generalmente: i rapporti sessuali, una scarsa o scorretta igiene intima. La diagnosi della malattia oltre che dall’esame dei sintomi si effettua praticando un’analisi delle urine con urino coltura e possibilmente antibiogramma allo scopo di appurare il ceppo batterico responsabile dell’infezione e l’antibiotico più idoneo per la cura. Il continuo aumento di volume dell’utero in gravidanza comprime vescica ed uretri favorendo ristagno dell’urina che diviene terreno di coltura dei batteri fecali e quindi di infezione alla vescica. Inoltre tale problema è notevolmente aggravato dal rilasciamento della muscolatura dell’apparato urinario provocato dall’aumento di progesterone correlato alla gravidanza. Poiché l’infezione, se non curata rapidamente, può provocare seri pregiudizi sul nascituro ed una consistente percentuale di cistiti in gravidanza è asintomatica, importanza cruciale ha la prevenzione. Prevenzione che richiede una massima attenzione per l’igiene personale (sapone liquido di marsiglia che ha ph acido, movimenti che non consentano la contaminazione con i germi dell’ano), rapporti sessuali in condizione di massima igiene e seguiti da completo svuotamento della vescica, alimentazione ricca di fibre per combattere la stipsi che favorisce il proliferare dei batteri fecali, abbondante consumo di acqua, biancheria intima non stretta e di cotone. Se ciononostante la patologia insorge occorre intervenire rapidamente con uno specialista che consigli gli opportuni farmaci che possono essere assunti in stato interessante. L’infezione della cistite può provocare edemi, rigonfiamenti ed ulcerazioni della parete della vescica con rottura di capillari e rilascio di sangue e muchi nelle urine.

Valutazione

Autore

god

god

Punti: 10.00

Strumenti

Condividi