Complicanze fratture polso.

Quali possono essere le complicanze della frattura al polso? Analizziamo quelle derivanti dalla applicazione del gesso e quelle derivanti dall'intervento.

Complicanze fratture polso

Le complicanze delle fratture del polso interessano fondamentalmente pazienti anziani (con problemi di osteoporosi) in cui la riduzione della frattura è avvenuta con metodi conservativi incruenti.

Infatti fino a non molti anni fa le fratture del polso qualunque fosse la loro natura (extra articolare, articolare semplice o articolare complessa) veniva tratta dopo un riallineamento e composizione della frattura con l'applicazione per un periodo variabile da 4 a 6 settimane di un tutore gessato.

Questa metodica o per spostamenti delle parti ossee o per problemi inerenti ad osteoporosi ossea spesso conduceva a difetti di consolidamento dovuta ad una scorretta crescita del callo osseo. Tali difetti comportavano poi una ridotta funzionalità dell'articolazione ed erano causa della comparsa di una patologia artritica ed un ipofunzionamento della articolazione stessa.

L'aumento della speranza di vita ed il miglioramento delle condizioni fisiche generali degli anziani hanno reso insopportabili tali complicanze e limitazioni. Si ricorre pertanto sempre con maggior frequenza a tecniche di riduzioni cruente (intervento chirurgico) con applicazione di placche viti e fili. Tali tecniche sono state anche favorite dall'enorme progresso che hanno subito negli anni le protesi di osteosintesi sia in termini di affidabilità dei materiali sia in termini di miniaturizzazione. Anche le tecniche chirurgiche son andate via via specializzandosi ed standardizzandosi rivolgendosi con sempre maggior frequenza a quelle che utilizzano l'assistenza artroscopica.

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