Conservazione cordone ombelicale

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La conservazione del cordone ombelicale è la maggior fonte di staminali multi potenti che hanno la possibilità di differenziarsi in cellule di tessuti diversi. Le cellule staminali hanno potenzialmente la capacità di potersi differenziare in una moltitudine di diversi tessuti del nostro corpo. In linea teorica quindi esse possono costituire una sorta serbatoio che assicura la riparazione degli organi e tessuti danneggiati. Se,infatti , una staminale si suddivide può generare indifferentemente o una nuova staminale o una cellula più specializzata (muscolare, del sangue,nervosa etc.). Si comprende così facilmente che esse, per queste loro caratteristiche uniche, costituiscono la nuova frontiera della medicina sia per la cura già concreta di molti tumori del sangue sia per le future terapie che dal loro impiego possono scaturire. Scartando, per le profonde implicazioni etico religiose, l’utilizzo delle cellule staminali embrionali, allo stato attuale la maggior fonte di staminali multi potenti è costituita dal sangue del cordone ombelicale. Cordone ombelicale che ancora oggi nella maggioranza dei casi, viene distrutto come rifiuto ospedaliero speciale. Allo scopo di avere a disposizione, pronte per l’utilizzo, una quantità di staminali multi potenti sono perciò sorti nel mondo istituti che conservano dopo opportune analisi e trattamenti il sangue del cordone ombelicale congelandolo per immersione in azoto liquido. Con questo trattamento crioscopico che porta il sangue ad una temperatura di circa -200°C si riesce a conservarlo per 20 anni. Gli istituti che fungono da banche per le staminali assicurano tre diverse procedure di conservazione. La prima a pagamento (effettuata in genere da istituti privati e quindi con scopo di lucro)è per un futuro trapianto autologo o familiare. Ossia alla nascita del neonato ne si conserva il sangue del cordone allo scopo di utilizzarlo solamente per lo stesso individuo o per suoi consanguinei stretti con una probabilità di compatibilità del 25/30% circa. La seconda sempre a pagamento è per un trapianto autologo ma con l’iscrizione dei parametri di compatibilità in un database mondiale che ha scopi solidaristici. Ossia se vi sarà richiesta di staminali con quei parametri la banca lo metterà a disposizione del richiedente rimborsando delle spese il committente iniziale. La terza possibilità è la conservazione per un trapianto allogenico. Ossia i dati di compatibilità sono trascritti in un database mondiale e le staminali sono a disposizione del primo richiedente che abbia le richieste caratteristiche di compatibilità. Ovviamente questa terza procedura è praticata fondamentalmente da strutture che si avvalgono di pubblici finanziamenti. In Italia la vigente normativa non consente la conservazione delle staminali per trapianti autologhi ma ne consente la conservazione per soli scopi solidaristici. Alla nascita perciò è possibile la donazione del cordone ombelicale(gratuita)che verrà conservato in banche pubbliche ed i relativi parametri saranno iscritti in un elenco mondiale a disposizione di tutti. Coloro che vogliono conservare il cordone ombelicale del nascituro allo scopo di trapianto autologo o familiare devono rivolgersi ad un istituto estero che a pagamento invierà un apposito Kit che assicurerà il trasporto del cordone ombelicale dalla clinica del parto alla banca di conservazione. L’operazione richiede un’autorizzazione del ministero della sanità. Ricevuto il Kit la banca procederà ad opportune analisi e a trattamenti di purificazione dopo di che si avvierà al congelamento e la conservazione. Per tale prestazione si pagherà ovviamente un canone annuo. Approfondimenti su: Conservazione cordone ombelicale in cordone ombelicale oppure in Ricerca.






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