Ernia al disco.
Obbiettivo dell’articolo è di fornire, nella maniera più comprensibile possibile, ogni notizia utile relativa all’ernia del disco.
Descrizione e caratteristiche dell'ernia del disco.
L’ernia del disco è uno stato morboso che interessa la colonna vertebrale. Nella sua generale accezione è la fuoriuscita di un organo dalla cavità naturale dove è contenuto in condizioni normali. Ora nel caso dell’ernia del disco l’organo interessato è il nucleo polposo dei dischi intervertebrali. Per meglio comprendere quanto detto facciamo un breve richiamo sull’anatomia della colonna vertebrale.
Essa è costituita da 33/34 vertebre poste le une sulle altre. Le vertebre sono forate e quindi con la loro giustapposizione di una sull’altra formano un canale al cui interno scorre il midollo spinale. Dal midollo spinale si diramano lungo tutta la sua lunghezza delle terminazioni nervose che fuoriescono dalla colonna attraverso i fori intervertebrali. Tra ogni vertebra e quella che la sovrasta è interposto un disco cartilagineo denominato disco intervertebrale. Esso è costituito da un anello fibroso che racchiude un nucleo polposo di forma più o meno sferica costituito da una sostanza gelatinosa composta da una elevata percentuale di acqua. La funzione dei dischi intervertebrali ed in particolare dei nuclei polposi è di ammortizzatori. Tutto ciò fa si che essi siano sottoposti a notevoli sollecitazioni. Può succedere quindi, anche in seguito ai processi di invecchiamento a cui vanno incontro, che l’anello fibroso che contiene il nucleo si rompa e che questo fuoriesca creando l’ernia. La fuoriuscita dalla loro originaria sede di materiale del disco può provocare compressione sulle terminazioni nervose adiacenti ed in tal maniera si generano i sintomi della malattia.
Esistono vari modi per classificare l’ernia del disco, riportiamo di seguito i più utilizzati.
In base alla localizzazione dell’ernia:
- Lombare.
- Dorsale.
- Cervicale.
In base a quanto il nucleo è fuoriuscito dalla naturale collocazione:
- Contenuta. Con anello fibroso slabbrato ma integro e sporgenza del nucleo molto circoscritta all’interno del canale vertebrale.
- Protrusa. Con fuoriuscita parziale del nucleo che comunque rimane ancora all’interno dell’anello anche se questo è compromesso.
- Espulsa. Con rottura totale dell’anello ed espulsione di materiale che compone il disco.
In base al tempo:
- Giovane.
- Matura.
Cause dell'ernia del disco.
Le cause della degenerazione dei dischi possono essere varie:
- genetiche ed ereditarie (spiegano perché l’ernia del disco colpisce anche giovanissimi);
- traumi;
- posture scorrette.
Fattori importanti di rischio sono: sovrappeso, fumo, vita eccessivamente sedentaria.
I sintomi della malattia.
In un certo numero di casi l'ernia del disco è asintomatica e ci si accorge di avere un’ernia del disco in seguito ad una risonanza magnetica eseguita per motivi diversi. Nel caso in cui i sintomi sono presenti essi variano in funzione di dove è collocata l’ernia. Possono cosi riassumersi:
- Dolore. E il sintomo principe dell’ernia del disco. Può localizzarsi in posti diversi a seconda di quali terminazioni nervose sono interessate dalla compressione.
- Problemi di sensibilità agli arti.
- Perdita di forza muscolare.
- Disturbi sessuali.
- Perdita di controllo degli sfinteri.
Le terapie per l'ernia del disco.
Esistono vari approcci terapeutici che si possono così riassumere:
- Terapia conservativa che prevede riposo, terapia farmacologica con antinfiammatori, cortisonici per la remissione del processo infiammatorio, fisioterapia per rilassare e potenziare la muscolatura, chiroterapia.
- Terapia chirurgica tradizionale. Consiste in un tradizionale intervento realizzato generalmente dall’ortopedico che apre a cavallo della vertebra dove è localizzata l’ernia e rimuove i problemi compressivi. Il problema è che le ernie del disco sono recidivanti e possono ripresentarsi dopo qualche tempo.
- Terapia microchirurgica. L’intervento viene realizzato con tecniche di micro chirurgia generalmente da un neurochirurgo che sono poco invasive e consentono una più rapida guarigione.
- Tecniche Laser percutanee. Consistono nell’introdurre nel disco interessato un ago avente un diametro inferiore ad un millimetro. Attraverso l’ago si fa passare una fibra ottica del diametro di qualche centinaio di micron. La fibra ottica è collegata ad un laser ad impulsi a stato solido con lunghezza d’onda di 980 nanometri. L’impulso laser ad elevata potenza vaporizza all’istante il tessuto dell’ernia. Per poter dirigere la sonda del laser con precisione si opera con la guida di una tac in diretta che consente di seguire i vari passi dell’intervento.
Va detto che normalmente l’ernia del disco risponde bene alla terapia conservativa per cui si ricorre di rado alle tecniche chirurgiche.
Diagnosi dell'ernia del disco.
La diagnosi si fa con l’analisi dei sintomi. TAC e Risonanza magnetica servono solo a confermare l'esistenza della patologia.
Domande frequenti.
D. E' vero che l’ernia del disco tende alla guarigione spontanea?
R. Si, generalmente si ha una remissione spontanea dopo circa 20-30 giorni.
D. La fisioterapia è utile?
R. Si, perché rilassa e tonifica i muscoli e il maggior afflusso sanguigno successivo al massaggio provoca una remissione dell’infiammazione.
D. L’intervento chirurgico è risolutivo?
R. Purtroppo no. Le percentuali di ricadute sono le stesse che si operi o no.
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