Ernia iatale sintomi.

Ernia iatale sintomi

    Indice Articolo:

  1. Sintomi dell’ernia iatale da scivolamento
  2. Sintomi della patologia in presenza di reflusso esofageo
  3. Ernia paraesofagea:sintomatologia complessa e grave
  4. Come alleviare i sintomi
  5. Ernia iatale e altre patologie: sintomi comuni
  6. Gravidanza e sintomi da reflusso esofageo
  7. Opinioni e commenti

Più del 40% degli individui soffre di ernia iatale, ma nella maggior parte dei casi non avvertono alcun sintomo o solo sintomi modesti. Ciò accade perché generalmente le ernie sono di dimensioni modeste e quindi asintomatiche.

Se quanto detto è vero per le ernie da scivolamento, esistono però casi di ernia, cronica collegati al reflusso esofageo o paraesofagea, in cui la sintomatologia è più severa e può richiedere un intervento immediato. L’articolo si propone di analizzare i vari sintomi legati a tale patologia discernendo tra quelli effettivamente causati da ernia iatale e quelli invece causati da altre patologie ben più importanti come ulcera o infarto cardiaco.

Cominciamo col fare una sintesi schematica dei sintomi correlati ai vari tipi di ernia che verranno poi analizzati specificamente in seguito.

Patologie Sintomi
Ernia iatale da scivolamento Cattiva digestione, aerofagia, eruttazione.
Ernia iatale cronica con reflusso esofageo Rigurgito, pirosi, vomito, raro sanguinamento.
Ernia iatale paraesofagea. Ulcere, sanguinamento, difficoltà di deglutizione,, tosse, asma, dispnea.

Sintomi dell’ernia iatale da scivolamento.

L’ ernia iatale da scivolamento è caratterizzata da uno slabbramento (allargamento) dello iato esofageo e quindi dal passaggio di parte dello stomaco nella cavità superiore: è il caso più frequente, quasi il 90% della totalità dei casi di ernia iatale, ed anche il meno problematico.

Tale condizione è di frequente asintomatica, e, se i sintomi sono presenti, sono modesti.

Il sintomo più evidente è l’eruttazione in quanto lo stomaco, risalito nella cavità toracica, tende a riempirsi di aria durante la respirazione. Il soggetto avverte dunque un senso di pesantezza che si allevia solo con l’eruttazione e l’espulsione dell’aria.

La compressione dello stomaco può inoltre causare dolori retrosternali che si alleviano con lo svuotamento.

In tali casi non è necessaria una vera terapia, bastano piccoli accorgimenti quali pasti leggeri e con basso contenuto di grassi che rallentano i tempi di svuotamento gastrico. Inoltre è bene che vi sia un certo intervallo di tempo tra i pasti ed il sonno.

Sintomi dell’ernia iatale con reflusso esofageo.

Spesso l’ernia da scivolamento, è accompagnata da reflusso gastroesofageo in cui gli acidi gastrici rifluiscono dallo stomaco nell'esofago. Lo scivolamento dello stomaco attraverso lo iato può provocare un difetto nella chiusura della valvola tra stomaco ed esofago che quindi provoca il reflusso degli acidi gastrici e degli enzimi.

Mentre lo stomaco è protetto dagli effetti degli acidi dalla mucosa, la parete l’esofago non è progettata per resistere a tali sostanze, è priva di mucosa protettiva, per cui i reflussi causano sintomi e in alcuni casi lesioni importanti. I sintomi più evidenti in tale situazioni sono:

  • Pirosi retrosternale, cioè un dolore urente dietro lo sterno, che può estendersi al collo alla gola ed alla faccia, accompagnato da un forte senso di oppressione, tanto che può far temere un infarto del miocardio.
  • Rigurgito del contenuto dello stomaco che raggiunge la bocca e che può causare vomito. Il reflusso del contenuto gastrico aumenta quando il soggetto è disteso, mentre, quando è in piedi o seduto, la gravità aiuta a a controllare il passaggio del contenuto gastrico nell'esofago.
  • Esofagite, cioè infiammazione dell’esofago, che come detto non è protetto da mucosa, ad opera degli acidi altamente erosivi che può sfociare in ulcere.
  • Emorragie, generalmente lievi, con vomito e feci nere causate dall'infiammazione.
  • Bruciori alla faringe ed alla trachea dovuti al passaggio degli acidi.
  • Stenosi dell’esofago che, irritato, rende difficile la deglutizione e che può anche causare dispnea e veri attacchi di asma.

Approfondisci le patologie che comportano tra i sintomi il reflusso esofageo e di conseguenza l’esofagite.

Sintomi dell’ernia iatale da arrotolamento o paraesofagea.

Nell’ernia paraesofagea una porzione di stomaco passa nella cavità toracica attraverso uno iato diverso da quello esofageo che non subisce alterazione.

Questa patologia è piuttosto rara ma anche più pericolosa. L’ernia paraesofagea, infatti, può rimanere intrappolata dal diaframma e la compressione può ridurre l’apporto ematico.

I sintomi dell’ernia paraesofagea sono quelli dell’ernia da scivolamento con reflusso, ma sono aggravati da:

  • Difficoltà respiratorie dovute alla compromissione dell’efficienza del diaframma da parte dell’ernia.
  • Asma che è un’infiammazione dei bronchi che presenta tosse e costipazione toracica dovuta al restringimento delle vie aeree.
  • Extrasistole cioè alterazioni nel fisiologico ritmo sinusoidale del battito cardiaco dovute alle interferenze che l’ernia stabile può arrecare al muscolo cardiaco, complicate da tachicardia, brachicardia, vertigini, collasso.
  • Strozzamento dell’ernia che richiede un immediato intervento chirurgico.

Come alleviare i sintomi dell’ernia iatale?

L’ernia iatale è una malattia anatomica che può risolversi definitivamente solo con l’asportazione chirurgica, tuttavia essa è raramente necessaria: in caso di ernia paraesofagea per prevenire lo strozzamento.

I numerosi, e fastidiosi sintomi si possono prevenire con vari accorgimenti:

  • Sollevare di circa 15 cm la testata del letto per evitare che gli acidi passino nell'esofago durante il sonno.
  • Evitare cibi specifici come grassi, cioccolato, caffè o alcol, irritanti e di difficile digestione.
  • Evitare farmaci quali gli anticolinergici che rilassano i muscoli e favoriscono il reflusso.
  • Assumere antiacidi per alleviare la sintomatologia dolorosa.

Puoi approfondire la dieta appropriata e lo stile di vita che possono ridurre i sintomi correlati all'ernia iatale.

Sintomi da non imputare all'ernia iatale.

I sintomi dell’ernia iatale: problemi di digestione, dolori allo sterno, senso di oppressione ecc. potrebbero nascondere patologie più gravi e quindi è opportuno una diagnosi della malattia con indagini approfondite. Sintomi comuni possono aversi in presenza di:

Malattie cardiache quali attacchi di angina o infarto. I sintomi possono essere simili a quelli dell’ernia iatale : nausea, dispnea e sensazione di oppressione e soprattutto dolore in sede medio -toracica, talvolta percepito a livello addominale con eruttazione frequente che può dare un sollievo temporaneo. Un ECG ed alcuni esami del sangue possono diagnosticare l’infarto cardiaco.

Ulcera peptica. E’ una lesione della mucosa dello stomaco o di quella del duodeno che comporta dolore sottosternale aggravato da meteorismo, vomito e vertigini, tutti sintomi che possono essere riconducibili ad un’ernia con reflusso.

La patologia può essere accertata con esame endoscopico e con radiografie con contrasto baritato.

Ernia iatale in gravidanza e sintomi simili.

Le donne in gravidanza sono soggetti a rischio per l’insorgenza dell’ernia iatale a causa dell’aumento della pressione addominale che favorisce l’apertura dello iato esofageo.

Inoltre è da considerare che molti dei sintomi dell’ernia iatale sono fisiologici della gravidanza nell'arco di tutti i nove mesi.

Durante la gestazione, infatti, sono presenti nausea e vomito a causa degli elevati livelli di estrogeno e gonadotropina, gli ormoni che contribuiscono a mantenere lo stato di gravidanza.

Sono anche frequenti bruciore esofageo e le eruttazioni in quanto lo sfintere, muscolo che si trova all'estremità dell’esofago, tende a rilassarsi consentendo alle sostanze gastriche di rifluire nell'esofago.

Qualunque sia la causa della sintomatologia descritta è però da ribadire che poichè lo stomaco produce durante la gravidanza una quantità inferiore di acidi, raramente il reflusso gastrico provoca ulcere gastriche.

E’ possibile alleviare la sintomatologia cambiando le abitudini alimentari e la dieta.

Non è consigliato assumere alcun tipo di farmaco né assumere bicarbonato come antiacido perché contiene molto sale.

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