Frattura femore riabilitazione.

Frattura femore riabilitazione

Si intende per riabilitazione successiva ad una frattura del femore il ritorno della persona alla normale attività ed efficienza fisica. Essa pertanto comprende una serie di terapie mirate ad evitare che il trauma risulti invalidante o quantomeno, nel caso non si riesca a centrare in pieno l’ obiettivo, a migliore quanto più è possibile la qualità della vita del malato.

Cosa è il femore?

Il femore è l’osso più lungo e resistente del nostro corpo ed è collocato all’interno della coscia. Esso è progettato per sostenere il peso corporeo e perciò è opportunamente sagomato in modo che il suo collo (epifisi) si allochi nell’acetabolo del bacino costituendo l’articolazione coxo-femorale.

Fratture femorali: prevenire le complicazioni.

Per prevenire future complicazioni, le fratture femorali vengono quasi sempre ridotte per via chirurgica con applicazione di protesi, placche, viti o tiranti e successivamente gessate. Ci si può immaginare che la frattura del femore negli anziani sia un banale e raro incidente che si risolve benevolmente ma purtroppo le cose stanno in maniera drammaticamente diversa. Il numero di persone che viene ricoverato per frattura del femore ogni anno è paragonabile se non superiore a quello per infarto ed è pari a circa 86.000 unità. Di tale numero quasi il 100% sono soggetti che hanno più di 65 anni e perlomeno l’80% è costituito da donne. La mortalità per tali eventi del 5% ed il numero di invalidità in seguito al trauma è impressionante ben 18.000 nell’anno2002. La causa di tutto ciò è il deterioramento osseo degli anziani tipico dell’osteoporosi.

La riabilitazione.

Presupporrebbe una fase di prevenzione a cui tutti noi dovremmo sottoporci : una ponderata e costante attività fisica ed una dieta ricca di calcio e vitamina D. Detto questo la riabilitazione vera inizia immediatamente dopo l’intervento chirurgico ed inizialmente è volta ad evitare complicazioni polmonare ed edemi, flebiti e piaghe da decubito. Essa, perciò, consiste in esercizi di respirazione e ripetute variazioni della postura a letto. Successivamente con appositi aiuti come girello e stampelle si riabitua il malato alla posizione eretta e lo si rieduca a camminare ponendo grande attenzione ad impostare una corretta postura per un equa distribuzione dei pesi. Successivamente si migliora il tono muscolare con esercizi in acqua, cyclette e tapis roulant.

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