Frattura malleolo tibiale.
La frattura del malleolo tibiale è la rottura della epifisi distale della tibia (testa della tibia in prossimità della caviglia). L'articolazione della caviglia collega la gamba al piede. Durante la deambulazione l'articolazione si trova a dover sostenere tutto il peso corporeo e pertanto è soggetta a sollecitazioni fortissime.
Ovviamente le sollecitazioni per effetto dell'accelerazione aumentano durante le attività sportive e per tale motivo la frattura del malleolo tibiale è un infortunio tipico di chi pratica determinate attività agonistiche (corsa, marcia, calcio, basket...).
Il trauma è generalmente provocato da una anomala ed eccessiva rotazione esterna della pianta del piede. La frattura, a seconda dell'intensità del trauma, può causare o no la rottura dei legamenti che tengono insieme l'articolazione.
I sintomi della frattura sono:
- dolore intenso,
- gonfiore,
- deformità dell'articolazione stessa.
Il mezzo di indagine certo è una comune radiografia. In attesa di soccorsi specializzati è consigliabile immobilizzare il piede nella sua posizione (avendo cura di non serrare i bendaggi) ed applicare una borsa con ghiaccio.
Il trattamento della frattura del malleolo tibiale può essere conservativo con applicazione di tutore gessato per circa sei settimane e chirurgico con applicazioni di viti e placche. Generalmente si ricorre con più frequenza al trattamento chirurgico che consente un migliore e più sicuro recupero funzionale dell'articolazione anche per il più breve periodo di immobilizzazione.
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