Gengive infiammate: cosa fare? Sintomi, cause e rimedi.

La gengivite, conosciuta come infiammazione delle gengive, è un problema molto diffuso, che si manifesta con rossore, gonfiore e dolore all’atto della masticazione e con cause molteplici. Quali sono queste cause? Analizziamo i sintomi e vediamo quali sono gli eventuali rimedi naturali e farmacologici.

Gengive infiammate: cosa fare? Sintomi, cause e rimedi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Tipologie
  5. Cosa fare?

Cosa sono le gengive infiammate?

La gengive infiammate sono una patologia infiammatoria che interessa i tessuti gengivali, provocandone rossore, gonfiore, sanguinamento e dolore durante la masticazione.

L’infiammazione gengivale può presentare diverse cause e se non trattata, può trasformarsi in parodontite che è la maggiore causa della perdita dei denti.

La gengivite non viene riconosciuta nell’immediato in quanto i sintomi si presentano tardivamente.

Quali sono i sintomi? Vediamoli insieme.

Sintomi della gengivite.

I sintomi della gengivite, come già accennato, si presentano tardi rispetto all’insorgenza dell’infiammazione.

La sintomatologia principale è caratterizzata da :

  • alitosi, per la presenza di batteri che causano cattivo odore dell’alito,
  • sanguinamento delle gengive dopo lavaggio dei denti, poiché le gengive infiammate sono più sensibili e soggette a sanguinamento,
  • colore rossastro delle gengive, dovuto appunto alla presenza dell’infiammazione,
  • rigonfiamento delle gengive, poiché l’infiammazione causa formazione di edema e quindi di rigonfiamento.

Nei casi più gravi abbiamo:

  • gengive che si sollevano dal dente, in quanto diventano più sensibili,
  • masticazione dolorosa, dovuta all’infiammazione,
  • linfonodi ingrossati, in seguito all’insorgenza di eventuale infezione,
  • afte nella bocca, dovute al persistere dei batteri nel cavo orale, i quali causano questo tipo di ulcera.

Possibili cause del processo infiammatorio a carico delle gengive.

L'infiammazione delle gengive è causata da batteri.

Quando si mangia alcune particelle di cibo si depositano negli spazi interdentali e nelle sacche gengivali. Esse, se non vengono rimosse, vengono aggredite dai batteri che colonizzano il cavo orale e i batteri si moltiplicano generando la placca che, se non asportata, diventa tartaro.

Fondamentalmente essa è dunque causata da scarsa o errata igiene dentale.

Altre cause di gengivite possono essere:

  • Fumo, perchè il fumo di sigaretta causa un maggiore catabolismo della vitamina C e quindi maggiore richiesta, causandone una carenza e quindi gengivite.
  • Alcune patologie o disturbi, quali diabete mellito, malnutrizione, leucemia ed AIDS. Anche l’herpes simplex può comportare la formazione di afte nella bocca e, quindi, di gengivite.
  • Farmaci, quali calcio-antagonisti, beta-bloccanti e ciclosporina.
  • Deficit vitaminici.
  • Infezioni virali o micotiche.
  • Anche un impianto dentale o protesi mal posizionata possono essere causa di gengivite.

Tipologie di gengivite in base alle cause scatenanti.

Possiamo distinguere diversi tipi di gengivite, in base alla cause che le hanno provocate. Vediamoli di seguito.

  • Gengivite da placca. E’ causata dalla placca batterica, la quale causa arrossamento e sanguinamento della gengiva. La placca che rimane sui denti per oltre 72 ore si trasforma in tartaro, una formazione calcarea che non viene rimossa completamente con spazzolino e filo interdentale. Essa può essere facilmente prevenuta con buona igiene, colluttori e dentifrici appositi.
  • Gengivite da farmaci. E’ dovuta ad iperplasia del tessuto gengivale prodotta da alcuni farmaci quali la Fenitoina, utilizzata per le convulsioni, la Ciclosporina, utilizzata da soggetti sottoposti a trapianti di organi, ed i calcioantagonisti come la Nifedipina che viene assunta per controllare la pressione arteriosa. Anche in questi casi una corretta igiene orale può rallentare la crescita gengivale e la necessità di ricorrere alla chirurgia.
  • Gengivite da carenza vitaminica. E’molto rara, ed è dovuta a carenza di vitamina C (scorbuto) o a deficit di Niacina (pellagra). In tal caso bisogna compensare il deficit e associare alla Vitamina C una dieta ricca di frutta secca e verdure.
  • Gengivite in gravidanza. Viene causata dalle modificazioni ormonali dovute a tale stato. Si aggrava trascurando l’igiene orale e può degenerare in una notevole iperplasia gengivale, detta Epulide gravidica, che viene rimossa chirurgicamente.
  • Gengivite in menopausa. E’ molto dolorosa e colpisce lo strato più esterno della gengiva. In tal caso è molto indicata una terapia ormonale sostitutiva, oltre all’assunzione di corticosteroidi in compresse o in crema.
  • Gengivite da leucemia. E’ causata da un’infiltrazione di cellule leucemiche intorno alla gengiva. Causa sanguinamento persistente e può essere alleviata con colluttori a base di Clorexidina.
  • Periodontite o piorrea. Una forma grave di gengivite in cui l’infezione si estende all’osso provocandone l’erosione e la distruzione dei legamenti per cui il dente diventa mobile e può alla fine cadere. La piorrea è dovuta generalmente all’accumulo di placca e tartaro ed anche ad alcune malattie metaboliche quali diabete, sindrome di Down, morbo di Crohn e AIDS. La Periodontite richiede un trattamento specialistico per pulire in profondità le tasche gengivali, o per correggere i difetti ossei provocati dall’infezione.

Puoi approfondire come curare la piorrea

  • Gengivite necrotizzante ulcerativa. E’ attualmente una forma molto rara che colpisce i soggetti immunodepressi. L’infezione è dovuta al proliferare di batteri che popolano il cavo orale, in seguito ad uno stress fisico o psichico, o in seguito a malnutrizione o mancanza di sonno. Le gengive presentano erosioni ed uno strato di tessuto necrotico, sanguinano e causano dolori durante la masticazione e la deglutizione. Oltre ad un’accurata igiene orale, è consigliata l’assunzione di antibiotici.

Esiste anche la gengivite da infezioni, di cui se ne distinguono due tipi:

  • Gengivite da infezioni virali: comporta la formazione di piccole ulcere dolorose che vanno trattate con sciacqui con anestetico per alleviare il dolore.
  • Gengivite da infezioni micotiche: causate dal proliferare di funghi del cavo orale in seguito all’assunzione prolungata di antibiotici. Tipica gengivite da fungo è il Mughetto dei lattanti causato dal fungo Candida Albicans. Tali infezioni vanno trattate con farmaci antifungini, quali la Nistatina.

Cosa fare in caso di gengive infiammate?

Gli specialisti consigliano, innanzitutto, un’accurata igiene orale.

Nel caso di gengive infiammate è consigliabile utilizzare uno spazzolino con setole morbide, per non irritare ulteriormente le gengive.

Lo spazzolino va utilizzato per almeno tre minuti e cambiato regolarmente. Spesso però il solo uso dello spazzolino non basta e per rimuovere la placca batterica da tutti gli spazi interdentali per risolvere il problema, è necessario l’uso del filo interdentale e di appositi scovolini.

A questi accorgimenti, vanno affiancati cure medico- farmacologiche e rimedi naturali, stabiliti dal medico in base ai singoli casi. Vediamoli insieme.

Rimedi medico - farmacologici.

Con l’infiammazione gengivale in atto, può essere necessario ricorrere a rimedi medico - farmacologici, come:

  • L’uso di un colluttorio disinfettante opportunamente prescritto dallo specialista;
  • Talvolta, una o più sedute di detartrasi (rimozione del tartaro) eseguita dall’igienista, con apposite apparecchiature ad ultrasuoni.
  • Una cura a base di aspirina, tachipirina o di qualsiasi altro antiinfiammatorio dovrebbe essere intrapresa, per alleviare il dolore.
  • Antibiotici a base di amoxicillina, per combattere l’infezione.
Nel caso in cui la gengivite è causata da herpes simplex, bisogna intraprendere una cura a base di aciclovir.

Rimedi naturali per l’infiammazione gengivale.

Oltre alle cure mediche, è possibile usufruire di rimedi naturali per combattere la gengivite. Vediamoli insieme quali sono quelli consigliati dal naturopata.

  • Bicarbonato di sodio. Viene utilizzato per effettuare gli sciacqui grazie alla sua azione disinfettante (neutralizza gli acidi della bocca grazie al potere tamponante). Si consiglia di utilizzare un cucchiaino di bicarbonato con mezzo bicchiere di acqua e sciacquare il cavo orale per due minuti.
  • Limone. E’ un potente antibatterico. Si consiglia di miscelare il succo di un limone con un bicchiere di acqua e effettuare gli sciacqui per un minuto
  • Curcuma. Ha proprietà antibatteriche e cicatrizzanti. Si può formare una pasta, utilizzando un cucchiaino di polvere di curcuma e mezzo cucchiaino di sale, da applicare sulle gengive per qualche minuto
  • Tea tree oil. E’ l’olio di melaleuca, da applicare a goccia a goccia sullo spazzolino prima di lavare i denti. Ha proprietà disinfettanti e antinfiammatorie.
  • Zenzero. Formare una pasta con mezzo cucchiaino di sale e un cucchiaino di zenzero da applicare sulle gengive per un minuto. Dà sollievo al dolore e possiede proprietà antibatteriche.
Se la gengivite è dovuta a carenza di vitamina C, bisogna reintegrarla nella dieta mediante gli alimenti (pomodori, peperoni, agrumi) o mediante un integratore alimentare.

L’articolo ha uno scopo puramente informativo e non intende sostituire il parere del medico odontoiatra.

Supervisore: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Maria Innocente (Biologa) - Dott.sa Francesca Vassallo
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