Glicemia e diabete.
La Glicemia è strettamente collegata al diabete, infatti si parla di diabete quando la glicemia supera determinati valori. La glicemia è la misura in mg/dl (milligrammi per decilitro) della concentrazione di glucosio nel sangue.
Il glucosio è uno zucchero diffusissimo in natura che ha formula chimica bruta C6H12O6 ed è usato come fonte di energia da tutti gli organismi viventi. Esso è il combustibile che bruciamo con la reazione della respirazione. Infatti durante tale processo una mole di glucosio si lega con sei moli di ossigeno per dar luogo a sei moli di CO2 + sei moli di H2O (sotto forma di vapore) + 686 kcal.(calore e quindi energia). Detta reazione è il motore che consente agli organismi viventi di crescere e di esplicare tutte le loro funzioni vitali.
Più dettagliatamente gli alimenti digeriti passano nell’intestino che, mediante le cellule che ne tappezzano la mucosa, assorbe il glucosio e lo trasferisce in circolo nel sangue. Questo, con il suo movimento lo trasporta in tutti i tessuti (in primis al cervello) e le varie cellule lo assorbono attraverso le proprie membrane. La concentrazione di glucosio nel sangue (ovvero la glicemia) è regolata da due ormoni fondamentali:
- l’insulina,
- il glucamone.
L’insulina viene prodotta da una ghiandola del nostro apparato digerente chiamato pancreas. Viene rilasciata nel sangue subito dopo aver mangiato ed il suo compito è di mantenere costante la glicemia favorendo l’assorbimento del glucosio in eccesso da parte delle cellule.
Il glucamone invece entra in azione tra un pasto ed il successivo quando la concentrazione di glucosio tende ad abbassarsi favorendone il rilascio dal fegato in cui è immagazzinato sotto forma di glicogeno. Il diabete è una malattia caratterizzata dallo scompenso di tale delicato meccanismo. Si presume un sospetto diabete se un test glicemico occasionale a digiuno da un risultato superiore ai 200 mg/dl. In caso di presunto diabete si procede alla così detta curva di intolleranza al glucosio. Si somministra al paziente a digiuno una soluzione acquosa contenente 75 gr di glucosio. Nelle successive ore ad intervalli regolari si effettuano prelievi sanguigni ed il rilevamento dei tassi glicemici. Se dopo due ore il valore della glicemia è inferiore a 140 mg/dl non si è in presenza di diabete. Se viceversa il valore della glicemia è compresa tra 140 e 200 mg/dl si è in presenza di un caso da tenere sotto controllo stretto. Se è superiore a 200 mg/dl si diagnostica diabete ma con la prescrizione di un secondo test per la conferma.
I tipi di diabete più comuni sono:
- Diabete di tipo I che è una malattia autoimmune che distrugge le cellule del pancreas che secernono l’insulina e che pertanto va curato somministrando al paziente insulina sintetica.
- Diabete di tipo II (che è anche il più comune) caratterizzato da scarsa produzione di insulina o da inefficienza dell’insulina stessa a favorire il passaggio di glucosio dal sangue alle cellule. Di norma i pazienti affetti da diabete di tipo II sono obesi o tendenti all’obesità. La cura del diabete di tipo due è generalmente di tipo alimentare dietetica.
- Diabete mellito
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