Infezione virale

Medicina 360
Infezione virale
Una"Infezione virale" nell'uomo è la penetrazione e la diffusione di un virus all'interno del corpo. Il virus è una entità biologica (dal greco che riguarda la vita) di dimensioni infinitesimali mediamente 1/100 della dimensione di una cellula (dell'ordine delle decine di micron dove 1 micron è pari ad 1/1.000.000 di metro). Esso è costituito dal codice genetico necessario alla riproduzione di un certo numero di proteine indispensabili per la sua sopravvivenza e da due rivestimenti che lo proteggono: capside e pericapside. Un processo essenziale per la vita di un virus è la "replicazione" che è il processo con cui infettano un organismo. Il virus attraverso varie vie (che successivamente espliciteremo) penetra nell'organismo "ospite" e si attacca ad una cellula dell'organo "bersaglio". Il contagio ossia l'adesione alla cellula è reso possibile da sostanze che hanno caratteristiche fisico-chimiche contigue dette "ricettori" che rivestono l'ospite ed il bersaglio. Dopo di ciò il virus viene inglobato dalla cellula bersaglio e sfruttando le proteine in essa presenti inizia a replicarsi secondo il proprio codice genetico. Per effetto della proliferazione del virus la cellula ospitante scoppia ed i virus infettano le cellule adiacenti. Le malattie causate da infezioni virali sono molte e dipendono dalle interazioni tra tipo di virus ed organo bersaglio. L'infezione può essere acuta se si sviluppa immediatamente o cronica se rimane latente nel tempo. Ed ancora può essere causata per esposizione dell'organismo a virus esterni ("esogeni") o al riattivarsi di virus ("endogeni") già presenti da tempo nell'ospite. Il virus penetra nell'organismo dell'ospite o per trasmissione tra madre e feto o tramite apparati che permettono al corpo di comunicare con l'ambiente esterno: la pelle mediante punture di insetti, l'apparato respiratorio, l'apparato gastroenterico, l'apparato urogenitale. Ogni specie virale ha un suo organo bersaglio che raggiunge veicolato dal sangue e/o dalla linfa. Il sistema immunitario del nostro corpo dispone dei sistemi di difesa già ai livelli di penetrazione iniziale ed inoltre i linfociti possono riconoscere la cellula infetta come nemica e distruggerla. Ed ancora alcune sostanze presenti nel corpo come gli interferoni hanno la caratteristica di inibire il processo della replicazione virale. Dopo una prima infezione da cui si è guariti il sistema immunitario ha la proprietà di generare una serie di anticorpi specifici per il virus ed ha la capacità di conservare memoria delle caratteristiche del virus. Per ciò, nel caso di una infezione successiva, lo identifica e scatena gli appropriati anticorpi. Purtroppo i virus hanno la caratteristica di modificare il loro genoma per cui si presentano mutati ad una successiva infezione e come tali non sono sempre riconoscibili. Esempio tipico di questo fenomeno è il virus dell'influenza. L'influenza è causata da virus della famiglia degli "Orthomyxovirus" che ha vari ceppi classificati con le lettere dell'alfabeto: A, B, C etc. Ogni anno i virus si presentano in una forma mutata: diversa da quella dell'anno precedente. La cura delle infezioni virali prevede l'uso di antivirali generici o specifici che però hanno forti effetti collaterali. Altra e più efficace possibilità è la vaccinazione. Ossia si inietta nel paziente una dose di virus resa inerte. Il sistema immunitario cataloga il virus e sviluppa gli opportuni anticorpi ed in tal modo è in grado di combattere successive infezioni.

Valutazione

Autore

god

god

Punti: 10.00

Strumenti

Condividi