Insonnia cause.
Per scoprire le cause dell’insonnia occorre avere un’esatta cognizione di cosa sia il sonno e della sua importanza. L’insonnia, come palesemente indicato dalla parola stessa, è la difficoltà ad addormentarsi o di dormire nella giusta quantità.
Si tratta di un disturbo abbastanza diffuso anche se è difficile mettere insieme dei dati attendibili perché la valutazione della giusta durata del sonno è un dato estremamente soggettivo. Ad una superficiale analisi il sonno potrebbe apparire come uno stato di quiescenza tra due giorni successivi. In realtà le cose stanno in maniera diversa. Dall’esame degli elettroencefalogrammi appare evidente che anche durante il sonno il cervello è vigile e dirige una serie di funzioni di riordino e di immagazzinamento di energia per affrontare le fatiche del giorno successivo. Il sonno è caratterizzato da 5 diverse fasi, 2 di sonno leggero e 2 di sonno profondo, che si alternano e da una quinta detta fase REM (Rapid Eyes Movement) dove il cervello cataloga ed archivia gli eventi del giorno precedente.
L’insonnia in base al momento della sua insorgenza è classificata in:
- Insonnia iniziale se si ha difficoltà a prender sonno.
- Insonnia centrale se durante il sonno si hanno dei ripetuti e prolungati risvegli.
- Insonnia terminale se si verificano dei precoci risvegli in orari inusitati.
Tutte e tre le tipologie di insonnia possono presentarsi in maniera occasionale o cronica. Nella classificazione delle cause si fa generalmente una distinzione tra insonnia primaria (nel caso in cui non si riesca a stabilire alcuna chiara causa della patologia) ed insonnia secondaria (nel caso in cui vi sia una causa fisica o psicologica che determini la patologia). L’insonnia primaria poiché non si riesce a determinare con precisione la natura del disturbo è la più complessa da trattare e vi sono differenti scuole di pensiero per l’approccio del problema. L’insonnia secondaria come già detto è causata da alcuni malanni fisici di cui essa è un sintomo (angina pectoris, scompenso vascolare, iper/ipotiroidismo, ipertrofia prostatica) o da cause psichiche (depressione) o da stress e preoccupazioni.
Per ripristinare una corretta igiene del sonno oltre condurre una vita più sana eliminando i motivi di ansia e stress, praticando un’adeguata attività fisica e seguendo una ragionevole e corretta alimentazione (eliminane cene abbondanti, alcol e sostanze eccitanti) si ricorre a farmaci che inducono il sonno. In passato tali farmaci denominati ipnotici erano fondamentalmente barbiturici. Oggi, data la tossicità di questi ultimi, si preferisce usare le benzodiazepine e gli antidepressivi triciclici.
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