Intestino irritabile.

Intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile è una malattia diffusa e a volte sottovalutata. Essa consiste in uno stato di alterna funzione della muscolatura dell’intestino con alternarsi di contrazioni eccessive (spasmi), che possono provocare fastidi o dolori, a momenti di atonia. I dolori sono di solito intermittenti di intensità moderata nella parte bassa dell’addome e il malato alterna episodi di diarrea con altri di stitichezza.

Il malato di colon irritabile è spesso un ansioso con un’alimentazione poco corretta. Egli infatti, spesso, mette in relazione i suoi disturbi con l’assunzione di particolari categorie di cibi, eliminandole dalla dieta col risultato di avere un’alimentazione insufficiente ed incompleta. Molto spesso lo scorretto regime alimentare è concausa della malattia stessa che deve essere il più regolare possibile. Difatti oltre allo stress i disturbi provocati dalla sindrome del colon irritabile vanno collegati a cattive abitudini che caratterizzano la nostra vita, molte delle quali sono legate all’alimentazione.

Oggi si mangia in fretta, in piedi, mentre si continua a lavorare e soprattutto si fa un abuso di grassi a danno di liquidi e scorie. Se a queste pessime abitudini alimentari si aggiunge l’altra pessima abitudine dei nostri tempi, la sedentarietà, si incorre di frequente nell’irritabilità dell’intestino. Anche alcuni farmaci quali gli antibiotici, possono alterare la flora batterica e alterare le funzionalità dell’intestino. Curare la sindrome del colon irritabile significa curarne i disturbi per i quali vanno prescritti degli antispastici per i dolori, e degli antidiarroici o lassativi a seconda dei casi, ma l’uso di tali farmaci deve essere limitato ad un breve periodo, il vero rimedio efficace rimane la correzione delle abitudini alimentari e del proprio stile di vita.

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