Mal di gola.

Il mal di gola è un disturbo comunissimo; è infatti una delle principali cause di cure mediche all'insorgere dei primi freddi nella stagione invernale. E' un disturbo legato a moltissime patologie che normalmente non ha bisogno di cure, se non riposo e qualche farmaco per placare il dolore e eliminare qualche linea di febbre che spesso accompagna l'irritazione delle alte vie respiratorie.

Mal di gola

    Indice Articolo:

  1. Cosa è
  2. Le cause
    1. Malattie di origine virali
    2. Infezioni batteriche
    3. Altre cause
  3. Sintomi del mal di gola
  4. Fattori di rischio
  5. Diagnosi
  6. Complicanze
  7. Come curare il mal di gola
    1. Farmaci
    2. Rimedi della nonna
    3. Omeopatia e fitoterapia
  8. Opinioni e commenti

Ma che cosa è il mal di gola?

Il mal di gola può essere definito come la sensazione dolorosa che si avverte alla gola per effetto di:

  • un processo infiammatorio che può essere localizzato a tonsille, faringe, laringe o trachea (si parla allora di tonsillite, faringite, laringite e tracheite);
  • una reazione delle mucose di queste prime vie aeree ad uno stimolo eccitativo esterno come può essere il fumo, inquinamento, inalazione di sostanze irritanti, temperatura troppo rigida, secchezza provocata da soggiorno in ambienti scarsamente umidificati, etc.

Per tale motivo il mal di gola non è in se una patologia ma è piuttosto o il sintomo di una preesistente malattia o un comune disturbo delle mucose.

Quali sono le cause del mal di gola?

Una usuale classificazione del mal di gola viene fatta in funzione delle cause che lo determinano. Esso infatti si manifesta come sintomo di un’infezione virale quale la faringite, o batterica, come la tonsillite che sono le due più frequenti cause del mal di gola. Individuare con precisione se si è in presenza di un’affezione o dell’altra è estremamente importante perché i trattamenti terapeutici sono totalmente diversi. La faringite ha generalmente come causa o un’infezione virale o un’infiammazione prodotta dal reflusso di acidi gastrici (reflusso esofageo). La tonsillite è provocata invece da un’infezione di batteri (streptococchi ma non solo). Spesso però il mal di gola si trova in un ambito di un’infezione più generalizzata che interessa l’intero apparato respiratorio nel quadro di un episodio influenzale accompagnato da febbre tosse e raffreddore.

Le principali malattie di origine virale che hanno come sintomo il mal di gola sono:

  • Raffreddore comune. Causato dall’infezione di diverse categorie di virus, di cui i più frequenti sono i rinovirus di cui ne sono noti almeno 100 sottotipi diversi.
  • Influenza. Causata da infezione della famiglia virale degli Orthomyxovirus.
  • Malattie esantematiche. Che hanno come sintomo caratteristico insieme al mal di gola l’esantema che è un rash cutaneo. Le principali sono: morbillo, dovuto ad infezione di Paramyxovirus, e varicella causata dall’infezione di Herpes zoster.
  • Mononucleosi. Nota anche come malattia del bacio ed è causata da infezione del virus di Epstein-Barr.
  • Infezioni da adenovirus. Ricordiamo le tonsilliti, faringiti e laringiti.
  • Infezione da citomegalovirus.Nelle persone normali provoca affezioni molto lievi alla gola con sintomi di tipo influenzali e quindi anche mal di gola. Ma negli individui immunodepressi come quelli affetti da virus HIV (quello della temibile AIDS) provoca invece un serio mal di gola cronico.

    Le infezioni batteriche sono più temibili di quelle virali e le principali sono:

  • Infezione da Streptococco β emolitico di gruppo A. Provoca la faringite e la scarlattina, malattia esantematica, comunissima nei bambini in età scolare.
  • Infezione da Chlamydophila pneumoniae. Batterio generalmente responsabile di polmoniti ma che può causare anche faringiti in special maniera in individui debilitati ed in anziani.
  • Infezione da Neisseria gonorrhoeae. Un batterio che è l’agente eziologico di una malattia che si trasmette per via sessuale: la gonorrea,che può causare anche gravi infezioni della faringe e quindi mal di gola.
  • Infezione da Haemophilus influenzae. Un batterio che generalmente causa l’otite. L’infiammazione di questa talvolta si propaga attraverso le tube ad epiglottide e faringe.
  • Infezioni da Staphylococcus aureus. Un batterio che è responsabile di infezioni suppurative localizzate in varie tessuti del corpo ed anche alle prime vie respiratorie.
  • Infezione da Pseudomonas aeruginosa. Si tratta di un batterio che provoca otiti e broncopolmoniti ma che può anche causare tracheiti e tracheobronchiti che si accompagnano a mal di gola
  • Pertosse. Infezione del batterio bordetella pertussis nota anche come tosse convulsa o asinina per lo spasmo che produce alla laringe che si stringe e l’aria passandovi genera un rumore simile al raglio di un asino. La pertosse esordisce con una fase iniziale simile a quella influenzale e quindi col mal di gola.
  • Candidosi orale.Di norma la candida, fungo presente nel nostro organismo, tenuta sotto controllo dal sistema immunitario, ma negli individui affetti da infezione di HIV o comunque immunodepressi l’equilibrio si rompe e si instaura un mal di gola cronico.

    Ed ancora il mal di gola può manifestarsi nei casi di:

  • Esofagite da reflusso. Patologia per cui i succhi gastrici acidi passano dallo stomaco all’esofago fino in gola provocando irritazioni e mal di gola. Il reflusso molto spesso è accompagnato da ernia iatale (passaggio di parte dello stomaco dalla cavità addominale a quella toracica attraverso lo iato).
  • Tumori della gola o delle corde vocali. Possono avere come sintomatologia oltre che l’abbassamento della voce anche mal di gola.
  • Allergie. Allergeni come pollini o polvere possono possono procurare reazioni allergiche i cui sintomi tipici sono naso congestionato e gocciolante, lacrimazione, occhi rossi. A questi in diversi casi si aggiunge anche il mal di gola.
  • Soggiorno in ambienti con aria troppo secca. L’aria non adeguatamente umidificata (con umidità relativa al di sotto del 50%) provoca secchezza delle mucose dell’orofaringe e conseguente irritazione che induce mal di gola.
  • Naso congestionato. Induce a respirare con la bocca il che specialmente durante la notte procura secchezza delle mucose delle alte vie respiratorie e loro irritazione con mal di gola.
  • Inalazione di sostanze irritanti. Possono essere vapori tossici, inquinamento atmosferico ma anche semplicemente il fumo di sigarette sia attivo che passivo.
  • Temperature rigide. Il repentino passaggio da ambienti riscaldati ad ambienti eccessivamente freddi ed il viceversa provocano irritazione delle mucose della faringe e laringe e conseguente mal di gola.
  • Eccessivo sforzo dei muscoli dell’ugola. Urlare o cantare a squarciagola provoca eccessivo affaticamento ai muscoli della gola che rimangono dolenti e procurano mal di gola unitamente a raucedine.

Sintomi del mal di gola.

Poiché le cause che sono alla base del mal di gola sono tante e diverse tra loro ovviamente anche i sintomi che lo accompagnano sono molto diversi da caso a caso. Comunque indipendentemente dalla causa il quadro clinico generale che con maggior frequenza è associato al mal di gola è caratterizzato da una prolungata e fastidiosa sensazione di secchezza e bruciore della gola, difficoltà nel deglutire i cibi (in special modo quelli solidi), afonia o difficoltà nel parlare, un senso di malessere generalizzato.

Se il mal di gola è conseguente ad una infezione virale (tonsillite, faringite o laringite) a tali sintomi si possono unire anche:

  • Febbre, generalmente non elevata 37,5-38°C ed ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo.
  • Sensazione di ruvidità e secchezza delle alte vie aeree.
  • Tosse secca.
  • Cefalea e malessere generale.
  • Nausea e problemi gastroenterici.
  • Se il mal di gola è invece causato da una infezione batterica (tonsilliti, faringiti, laringiti e tracheiti) ai sintomi generali si aggiungono:
  • Alitosi.
  • Forte arrossamento e congestione delle mucose con sovente interessamento delle tonsille che si presentano notevolmente ingrossate.
  • Placche purulente facilmente visibili ad un esame anche superficiale.
  • Dolore intenso che si acuisce deglutendo.
  • Epistassi. Piccole perdite di sangue dovute a rotture di capillari che si notano frammiste a saliva, espettorato o dal naso.
  • Febbre. Raggiunge facilmente temperature anche molto elevate superiori ai 39°C.
  • Ingrossamento dei linfonodi del collo e della mandibola.
  • Otalgia (dolore all’orecchio).
  • Congiuntiviti. Infiammazione ed arrossamento delle congiuntive degli occhi accompagnate da bruciori, pruriti ed abbondanti lacrimazioni.
  • Difficoltà di respirazione. Sintomo particolarmente avvertito e pericoloso nei bambini piccoli in cui le vie respiratorie non ancora completamente formate hanno un lume ridotto e vengono facilmente ostruite dalla tumefazione delle mucose prodotta dalla infiammazione. In questi casi è importante interpellare immediatamente il medico.
  • Vomito e mal di pancia in special modo nei neonati e bambini in tenera età.
  • Confusione mentale.
  • Rash cutanei.

Fattori di rischio.

Indipendentemente dalle cause esistono dei fattori che aumentano la probabilità di incappare nel disturbo/malattia. Di seguito ne raccogliamo i principali:

  • Giovane età. I fanciulli poiché hanno un ridotto calibro delle vie respiratorie ed un sistema immunitario non ancora efficiente hanno più elevate probabilità di contrarre il mal di gola e con più precisione quello causato da infezioni batteriche di tonsille e faringe.
  • Tabagismo. La combustione del tabacco genera sostanze che irritano le mucose e quindi induce mal di gola.
  • Allergie. Determinano congestione ed irritazione delle mucose e di conseguenza anche il mal di gola.
  • Soggetti immunodepressi ed anziani. Il sistema immunitario non è in grado di contrastare con efficacia le infezioni ed il corpo diviene facile preda di ogni agente patogeno. Naturalmente la prima via di accesso sarà l’apparato orofaringeo e perciò si sviluppa un mal di gola cronico
  • Vivere o soggiornare in luoghi chiusi ed affollati. Come possono essere scuole, caserme, prigioni. Nei luoghi affollati ovviamente ogni tipo di infezione ha maggior probabilità a diffondersi. In tali situazioni diviene di estrema importanza rispettare le elementari norme di profilassi, come lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone, usare stoviglie e posate lavate in lavastoviglie a caldo e non condividerle con altri, coprirsi la bocca ed il naso quando si tossisce o starnutisce per non diffondere negli ambienti goccioline di saliva che possono essere infette.
  • Soggiornare in ambienti con umidità relativa inferiore al 50%. L’aria eccessivamente secca irrita le mucose che reagiscono con uno stimolo doloroso e con una maggior predisposizione alle infezione per la ridotta azione di clearance del loro tessuto cigliato.

Diagnosi del mal di gola.

Se la visita avviene nella fase acuta della malattia è facile per lo specialista formulare una corretta diagnosi sulle cause del mal di gola, dall'esame dei sintomi e da un’ispezione del cavo orale con l’ausilio di una sorgente luminosa ed una spatola per abbassare la lingua.

Se però la visita avviene quando già il paziente è in una fase cronica o recidiva del disturbo allora una giusta diagnosi diviene più complessa.

Sarà quindi necessario un Tampone faringeo e relativa coltura batterica per determinare con precisione la natura dell’infezione: virale o batterica. Attualmente è disponibile anche un test veloce che è in grado di fornire il risultato in qualche ora.

Complicanze del mal di gola.

Le complicanze più gravi sono quelle che fanno seguito a mal di gola dovuto alle infezioni batteriche e precisamente a quelle da streptococco. Queste infatti oltre alla faringite e quindi al mal di gola possono degenerare in otiti con infiammazione dell’orecchio esterno ed interno, scarlattina e la temibile febbre reumatica. La febbre reumatica fino alla fine della seconda guerra mondiale quando furono introdotti gli antibiotici era la malattia reumatica più diffusa ed anche la più temibile perché si accompagna ad artrite, infiammazioni dell’endocardio, miocardio e pericardio ed a gravi compromissioni delle valvole cardiache aortica e mitralica. Altra severa complicanza dell’infezione da streptococco è la glomerulonefrite, infiammazione renale che può condurre alla insufficienza renale. L’infezione da streptococco può diagnosticarsi oltre che con il tampone faringeo con la positività al titolo antistreptolisinico (TAS) che è un test ematochimico.

Le complicanze più severe del mal di gola da infezioni virali sono conseguenti alla mononucleosi che può condurre alla rottura della milza.

Come curare il mal di gola.

La maggior parte dei mal di gola subisce una completa remissione nel volgere di qualche giorno o al massimo di una settimana senza alcun trattamento specifico se non quello sintomatico per lenire affezione febbrile e dolore. Appartengono a questa tipologia quelli procurati da infezioni virali. Questi richiedono infatti solo il riposo a letto per qualche giorno in ambiente non troppo caldo ed adeguatamente umidificato e la somministrazione di molti liquidi per idratare le mucose.

Cure farmacologiche.

Per contenere il dolore provocato dall’irritazione e dall’infezione delle vie respiratorie si utilizzano:

  • Antidolorifici come i FANS a base di ibuprofene come può essere il nimesulide noto col suo nome commerciale Aulin® ; paracetamolo farmaco da banco che non richiede ricetta medica e che è venduto col nome commerciale di Efferalgan® o Tachipirina®. Il Paracetamolo è pure un antipiretico e come tale abbassa la febbre. L’acido acetilsalicilico più noto come Aspirina® non va somministrata a ragazzi di età inferiore ai sedici anni per il pericolo della temibile sindrome di Reye.
  • Gli antibiotici che nel mal di gola di origine virale vanno assunti solo su prescrizione del medico qualora sospettasse che alla primaria infezione virale si sia sovrapposta o sia per sovrapporsi una infezione batterica. La tonsillite come già detto è un’infezione da batteri e come tale va curata somministrando antibiotici. La terapia deve essere portata a termine completamente e non sospesa, anche se i sintomi spariscono prima della fine. Gli antibiotici di elezione sono le penicilline. Se si è in presenza di pazienti allergici a tali farmaci si ricorre alla eritromicina.
  • Talvolta in casi di placche purulente particolarmente estese e tonsille ingrossate agli antibiotici si associano antinfiammatori a base di corticosteroidi; per tenere sotto controllo la sintomatologia febbrile e dolorosa si usano gli stessi farmaci delle infezioni virali.Per alleviare i fastidi procurati dalla mucosa infiammata vanno bene i sistemi casalinghi già descritti oppure gelati o ghiaccioli.
  • Può essere utile somministrazione di vitamina C. L’uso eccessivo ed improprio di gargarismi e caramelle disinfettanti possono non apportare alcun beneficio ed in taluni casi rivelarsi anche dannosi in quanto alterano la naturale flora batterica del cavo orofaringeo.
  • I farmaci inalati per aerosol vanno bene per la cura delle basse vie respiratorie ma non per quelle superiori.
  • Le cure termali ad avvenuta guarigione con acque salso iodiche come pure i bagni di mare estivi aiutano a prevenire future ricadute.

Se le tonsilliti divengono recidivanti o si verifica un ascesso peritonsillare allora si rende necessaria la tonsillectomia ossia la loro asportazione chirurgica. L’intervento che viene praticato in day hospital in anestesia locale, può avvenire con la comune tecnica chirurgica o negli adulti si possono utilizzare le radio frequenze che consentono un intervento esangue e privo di rischi.

Rimedi della nonna.

Per apportare sollievo al fastidio provocato dall’irritazione/infiammazione delle vie respiratorie si possono utilizzare una serie di rimedi noti come “rimedi della nonna” che comprendono: suffumigi con vapori di acqua calda in cui si è sciolto qualche cucchiaio di bicarbonato o degli oli essenziali balsamici, gargarismi con acqua e sale, con acqua e limone, con acqua ossigenata, te o latte caldo dolcificati con abbondante miele.

Rimedi naturali ed alternativi per il mal di gola.

I rimedi naturali fitoterapici ed omeopatici, possono risultare di qualche utilità nel solo caso di mal di gola provocato da irritazione delle mucose e da tonsilliti, faringiti e laringiti virali. Nel caso di mal di gola susseguenti ad infezioni batteriche sono necessari gli antibiotici. Le erbe più comuni che vengono utilizzate sono: menta, timo, radice di liquirizia, eucalipto, olmo. Il loro impiego è bollite in acqua e bevute come tisane o usate per nebulizzazione. Un rimedio particolarmente utilizzato è la propoli che è una miscela di resine, balsami e cere che le api raccolgono da vari tipi di alberi: abete, ippocastano, olmo, quercia etc. Per la terapia se ne sciolgono una ventina di gocce nel miele. Altro rimedio particolarmente apprezzato per il mal di gola dai fans della medicina naturale sono i semi di pompelmo a cui vengono riconosciute oltre che abbondanza di vitamina C proprietà antimicrobiche.

Torna alla home di Medicina

Indice Articolo:

La tua Opinione!

Giudica questo Articolo:

Approfondimenti: