Mononucleosi nei bambini.

Mononucleosi nei bambini

Il 50% dei bambini contrae la Mononucleosi in età inferiore ai 12 anni e quasi sempre in maniera asintomatica o con sintomi così lievi da venire, il più delle volte confusa con una normale affezione influenzale.

Tale patologia è una infezione causata dal virus di Epstein-Barr. il virus della mononucleosi appartiene alla famiglia degli Herpes e colpisce gli individui che non hanno anticorpi specifici.

Il contagio avviene per contatto con le secrezioni del naso, bocca e faringe. Gli starnuti come per il raffreddore sono il veicolo principe della diffusione della malattia. Altra causa è il contatto con la saliva di un portare del virus: per tale motivo la mononucleosi è anche detta “malattia del bacio”.

I sintomi con cui il male si accompagna sono:

Tali sintomi non sono quasi mai presenti tutti insieme e variano fortemente da individuo ad individuo. In molti casi l’infezione è asintomatica e ci si accorge di aver contratto la malattia solo per la presenza degli anticorpi.

La mononucleosi infettiva nei bambini causa raramente, data la sua natura prevalentemente benigna, complicazioni serie. Tuttavia in qualche occasione possono aversi gravi ingrossamenti della milza che possono provocarne anche la rottura o del fegato con comparsa di un ittero.

Altra possibile complicanza che può accompagnare la mononucleosi e l’ostruzione delle vie bronco-polmonari. Ostruzione che richiede il ricovero ospedaliero, la somministrazioni di cortisonici e talvolta l’intervento chirurgico.

La terapia. Una terapia specifica per la cura della mononucleosi dei ragazzi non esiste è comunque nella fase iniziale (in particolar modo se in presenza di ingrossamento di milza e fegato) il riposo a letto è fortemente consigliato.

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