I noduli alla tiroide sono dovuti ad un cattivo funzionamento della tiroide. La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla posizionata alla base del collo subito sotto le cartilagini tiroidee (il pomo di Adamo negli uomini). Le ali della farfalla sono dislocate lateralmente alla laringe e sono dette lobi mentre la parte centrale è denominata istmo. La tiroide produce gli ormoni tiroidei che sovrintendono alla regolazione delle funzioni metaboliche ovvero alle modalità con cui il nostro organismo assimila i nutrienti che gli vengono dai processi digestivi. Unitamente a tutto ciò essa regola ancora la frequenza cardiaca e la temperatura corporea. La tiroide secerne i suoi ormoni solo se stimolata da un ulteriore ormone presente nel circolo sanguigno noto come TSH che è a sua volta generato dalla ghiandola pituitaria (posta nel cranio al di sotto del cervello). I noduli tiroidei sono dei rigonfiamenti localizzati dei tessuti della ghiandola (con dimensioni che vanno dal cm a circa 10 cm) e possono essere singoli o multipli. Gli ormoni tiroidei presentano inglobati nella loro struttura chimica alcune molecole di Iodio. Questo elemento, pertanto, gioca un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento della ghiandola tiroidea, la quale tende a ingrossarsi e generare noduli se funziona male ossia se non riesce a captare la giusta quantità di iodio. Questa anomalia può essere provocata o da uno scarso apporto di iodio nella dieta o da scompensi enzimatici dettati per lo più da fattori di ereditarietà. Per avere una precisa fotografia del funzionamento della tiroide (diagnostica dei noduli) si ricorre ad un’ecografia ed ad una successiva scintigrafia (mappatura della captazione tiroidea di uno ione marcato di iodio). I noduli individuati dall’ecografia possono presentarsi alla scintigrafia come caldi o freddi. I caldi producono ormoni tiroidei anzi essendo iperattivi nella mappatura sono rappresentati da aree vistosamente colorate. I freddi non producono ormoni tiroidei e nella mappatura sono rappresentati da aree non colorate. I noduli caldi sono benigni e generano al più iperfunzionamento della tiroide. I freddi molto spesso degenerano o nascondono un
carcinoma tiroideo. Per studiare la natura del nodulo freddo si procede quindi ad una biopsia prelevando cellule con un ago aspirato e analizzandole al microscopio. I noduli si curano in base alla loro natura. Se sono benigni, se non danno problemi di compressione sulla laringe o non sono fortemente antiestetici (gozzo) non richiedono specifiche terapie. Se hanno una natura cistica (contengono liquidi) richiedono di aspirazione. Se comprimono gli organi circostanti o sono di natura maligna richiedono l’asportazione mediante intervento chirurgico.
Articoli e consigli correlati: