Otturazione dente: come si fa? Costo, materiali e procedura.

L'otturazione dei denti è una tecnica dentistica che serve a curare e conservare i denti danneggiati dall'azione della carie. Scopriamo la procedura ed i vantaggi della tecnica.

Otturazione dente: come si fa? Costo, materiali e procedura

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Quando è necessaria?
  3. Come si fa?
    1. Materiali
    2. Procedura
  4. Effetti collaterali

Cos’è l’otturazione di un dente?

L'otturazione del dente è una metodica che si utilizza per riparare un dente che ha subito un danno, allo scopo di ripristinarne l'integrità, la morfologia e la funzionalità. L'otturazione può essere provvisoria, ovvero il medico odontoiatra realizza il procedimento in più sedute utilizzando materiali provvisori, tra una seduta e l'altra, fino ad arrivare all'applicazione del materiale definitivo, oppure direttamente definitiva, quando viene realizzata in un'unica seduta.

Quando si fa: i casi in cui è necessaria.

L'otturazione dentale è necessaria ogni qualvolta il dentista si trova di fronte a denti che hanno subito un danno che ne ha compromesso l'integrità. Si utilizza in particolare nei seguenti casi:

  • Quando sono presenti delle carie.
  • Quando si sono verificati eventi (carie o traumi fisici) che hanno determinato l'apertura di alcuni spazi sul dente, spazi che potrebbero favorire la penetrazione batterica.
  • Qualora il paziente accusi un forte mal di denti, probabilmente legato a processi cariogeni.
  • In caso di scheggiatura o rottura del canale radicolare (il canale che porta alla radice del dente).
  • In seguito alla devitalizzazione (eliminazione vasi e nervi della polpa) di un dente.

Puoi approfondire come si esegue la devitalizzazione di un dente.

L’otturazione in pratica.

Vediamo, adesso, con quali materiali si realizza un'otturazione dentale, quali sono le fasi pratiche del processo e i costi.

Vediamo anche quali possono essere le eventuali problematiche relative all'otturazione, nel breve e nel lungo termine.

Materiali utilizzati in base ai singoli casi.

Per realizzare un'otturazione il dentista può scegliere di utilizzare diversi materiali in base ai singoli casi. I materiali maggiormente utilizzati sono:

  • Amalgama: è formata da una miscela di metalli in particolare da argento (presente per il 75%) e da altri metalli tra cui mercurio, stagno e rame (un tempo veniva utilizzato anche il piombo). È il materiale per otturazione che è stato maggiormente utilizzato per la riparazione dei denti laterali e non visibili, in quanto il colore finale risulta essere scuro per la presenza dei metalli e quindi non esteticamente accettato.

Ad oggi si tende ad usarla sempre meno, poichè vi è il sospetto che il mercurio in essa presente possa essere tossico per la salute umana.

  • Compositi: sono formati da resine sintetiche di colore bianco (15 - 30%) e da materiali riempitivi quali quarzo, ceramica o vetro (70 - 85%). I materiali compositi oggi rappresentano il gold standard per le otturazioni, specialmente dal punto di vista estetico, in quanto non modificano di molto il colore del dente. Il loro vantaggio è anche di non avere problemi di adattabilità alla cavità dentaria e, pertanto, possono essere utilizzati sia per piccoli restauri, che per grandi otturazioni.
  • Ceramica: chiamata anche intarsio dentale, l'otturazione in ceramica prevede l'utilizzo di capsule in ceramica per sostituire parzialmente o interamente il dente. Le otturazioni in ceramica si utilizzano quindi per vere e proprie otturazioni, quanto per ricostruzioni del dente danneggiato e, pertanto, si realizzano in un laboratorio odontotecnico, dopo aver preso il calco del dente del paziente.
  • Oro: le otturazioni realizzate in oro sono quelle più resistenti e durature (si stima che durino fino a 20 anni), ma anche quelle più costose e, pertanto, scarsamente utilizzate oggi giorno.

Procedura: come si esegue l’otturazione dentale.

L'otturazione di un dente può essere eseguita con o senza anestesia locale, in base alla tolleranza al dolore del paziente, in quanto il processo di per sè non è doloroso, ma se vi è un pre esistente mal di denti, può diventarlo.

La procedura prevede le seguenti fasi:

  • Eliminazione, ove presente, della carie dentale attraverso particolari strumenti noti come trapani o frese, che oltre a rimuovere la carie, creano un solco.
  • Riempimento del solco creato in precedenza con il materiale scelto dal dentista.
  • In caso di scelta di materiale composito, il dentista utilizzerà una luce polimerizzante per favorire l'indurimento della resina.

In alcuni casi il dentista può prescrivere un antibiotico prima di procedere con l'otturazione, se è presente un'infezione.

Durata, numero e costo delle sedute.

L'otturazione dura poco, una media di 10 - 15 minuti per dente, il numero di sedute è variabile in base al tipo di lavoro richiesto ed ha un costo variabile dai 50 ai 200 euro, in base al tipo di materiale utilizzato, al numero dei denti, ed alla convenzione o meno del dentista con la asl di appartenenza.

Effetti collaterali a breve termine e a lungo termine.

L'otturazione dentale può dare alcune problematiche a breve ed a lungo termine.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali a breve termine, abbiamo:

  • Dolore e gonfiore della parte trattata.
  • Difficoltà o impossibilità di masticare nelle ore successive all'intervento.
  • Aumento della sensibilità del dente trattato al caldo o al freddo.

Per quanto riguarda invece gli effetti collaterali a lungo termine, possiamo citare la perdita o il distacco parziale dell'otturazione, che solitamente è da imputare a cause quali:

  • Infiltrazione batterica nel dente otturato, con conseguente sviluppo di infezione.
  • Carie derivata da infiltrazione batterica.
  • Otturazione non eseguita correttamente.

L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico odontoiatra.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo
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