Riabilitazione frattura polso.

Le procedure di riabilitazione nell'eventualità di frattura del polso hanno importanza fondamentale per la futura qualità della vita del paziente. Come avviene la riabilitazione? Scopriamolo!

Riabilitazione frattura polso

Frattura di Colles: la frattura dell'epifisi distale del radio.

Tra le varie fratture del polso la più frequente è quella di Colles ossia la frattura dell'epifisi distale del radio. Tale frattura è generalmente provocata da una caduta sul palmo aperto della mano e pertanto è comune sia negli anziani con problemi di osteoporosi sia nei giovani dove le attività sportive giocano un ruolo determinante.

Il trattamento della frattura.

Può essere o conservativo con applicazione di doccia gessata al polso per 4-6 settimane o cruenta con riduzione chirurgica ed impianto di viti e/o placche. Ai fini di un sicuro recupero della funzionalità articolare del polso il trattamento cruento offre sicuramente più garanzie in quanto riduce i tempi di immobilizzazione e le probabilità di cattiva saldatura della frattura.ù

La riabilitazione.

Comunque, qualunque sia la tecnica di riduzione, dopo una frattura del polso va immediatamente messo a punto un adeguato protocollo riabilitativo. Riabilitazione che inizia già durante il periodo di immobilizzazione. I rischi più frequenti durante tale periodo sono: edema della mano e rigidità delle varie articolazioni che sono interessate dall'immobilità. Per ovviare a tali problemi nell'applicazione del tutore gessato devono essere lasciate libere le articolazioni metacarpo falangi per consentire la mobilitazione attiva e passiva ed esercizi di abduzione e adduzione ed ancora pinza tra il pollice e le altre dita. Medesima attenzione va data alla mobilità articolare del gomito e della spalla per evitare ispessimenti tendinei e aderenze indotte dalla forzata immobilità.

La riabilitazione negli anziani.

Negli anziani risultano utili in tale fase trattamenti radioterapeutici con correnti faradiche e con magnetoterapia. Alla rimozione del gesso fin dal primo giorno si iniziano gli esercizi attivi e passivi contro resistenza che devono continuare nel tempo in maniera progressiva. Il nemico principale in questa fase è costituito dalla paura del paziente di seguire il terapista nel programma riabilitativo per il dolore che i movimenti dell'articolazione inducono e pertanto per una buona riuscita del programma risulta fondamentale la volontà dello stesso.

Il movimento attivo è comunque la miglior medicina ed il programma riabilitativo dopo una prima fase di mobilizzazione globale delle giunture e in maniera particolare del polso dovrà proseguire con esercizi di mobilizzazione contro resistenza con carichi crescenti per ridare forza e trofismo muscolare. Fondamentali a tale proposito risultano esercizi di presa con oggetti di gomma di densità e resistenza crescente.

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