Riabilitazione legamento crociato anteriore.

Riabilitazione legamento crociato anteriore

La riabilitazione successiva ad una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio è composta quasi sempre di tre successive fasi:

  • Chirurgica
  • Fisioterapeutica
  • Chinesiologica.

La terapia chirurgica in caso di totale rottura del legamento è indispensabile per la ripresa di una completa funzionalità della articolazione. L'intervento avviene generalmente in artroscopia con l'ausilio di una microtelecamera che consente di monitorare l'intervento. Il legamento leso viene riparato trapiantando porzioni di tendini prelevate al paziente stesso: tendine rotuleo, semitendinoso/gracile o quadricipitale. Il legamento sostitutivo, così scelto, viene poi fissato con punti metallici o di materiale bioassorbibile alla tibia ed al femore. Durante l'intervento si controllano e si riparano anche eventuali lesioni cartilaginee.

La fisioterapia inizia subito dopo l'intervento ed è mirata inizialmente alla riduzione dell'eventuale edema post operatorio e subito dopo al recupero della troficità del muscolo quadricipite ed al recupero dei movimenti di estensione e flessione della articolazione.

La chinesiterapia inizia generalmente dopo 4/5 settimane quando il ginocchio viene giudicato clinicamente guarito dall'ortopedico. Va chiarito che tale fase è particolarmente delicata e va seguita da professionisti esperti per due principali motivi:

  • Non è possibile stabilire un protocollo di massima in quanto ogni soggetto risponde in maniera diversa.
  • La riabilitazione deve tener conto della disciplina sportiva praticata dall'infortunato (la stragrande maggioranza delle rotture del legamento crociato anteriore interessano atleti).

Si procede generalmente su due paralleli livelli: la rieducazione posturale ed il ripristino muscolare ed atletico. Il problema posturale è generato dal meccanismo di protezione che si impadronisce dell'infortunato: tende a non caricare l'arto leso per evitare il dolore. Tale scorretta posizione perdura anche a guarigione avvenuta e pertanto il paziente va rieducato con esercizi su tavolette rotanti per evitare futuri problemi. La rieducazione muscolare inizia in palestra con apposite macchine (leg extension) e con esercizi a catena cinetica chiusa (con il piede collegato ad una superficie fissa). Si passa dopo qualche tempo agli allenamenti specifici della disciplina sportiva praticata.

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