Rigenerazione ossea.

Rigenerazione ossea

Le tecniche di rigenerazione ossea sono applicate fondamentalmente in odontoiatria per preparare l'osso mandibolare a installazioni di impianti nel caso in cui questo risulta sottile o insufficiente.

Gli impianti sono una conquista abbastanza recente delle cure dentistiche. Fino a una decina di anni fa quando si perdeva qualche dente si faceva ricorso alle dentiere che però funzionavano bene solo per una pochi anni dopo di che, per il ritrarsi dell'osso mandibolare, iniziavano a ballare e producevano seri problemi di infiammazioni e della masticazione.

Gli impianti si effettuano installando nell'osso mandibolare al posto della radice del dente mancante una vite di titanio. L'osso ricresce intorno alla vite e la ingloba e così diviene possibile applicare una capsula su di essa. Se però l'osso mandibolare non ha lo spessore sufficiente per la installazione del perno si deve ricorrere alle tecniche di rigenerazione ossea. Abbiamo varie possibilità: -

  • Auto-trapianto. Si innesta nella gengiva un pezzettino di osso prelevato al paziente in altra parte del corpo (mento o cranio).
  • Osso artificiale. Si innesta nella gengiva un pezzettino di materiale sintetico biocompatibile (generalmente un polimero come idrossiapatite). Questo materiale installato sulla mandibola ed irrorato dal sangue viene inglobato dall'osso. La tecnica descritta non ha problemi di rigetto essendo il materiale sintetico ed il suo unico problema è la scarsa vascolarizzazione della zona interessata dall'impianto.
  • Osteoinduzione. Si preleva del sangue al paziente e lo si divide in due frazioni: una ricca di piastrina ed ormoni di crescita, l'altra povera di piastrine ma con abbondanza di fibrina ed altre sostanze cicatrizzanti. La prima frazione viene introdotta sull'osso da rigenerare avendo cura di miscelarla con una piccolissima particola di osso del paziente. Dopo sei mesi l'osso nella zona dove è avvenuta l'iniezione si è notevolmente accresciuto ed allora si inietta per cicatrizzare e potare a termine il procedimento di osteoinduzione la seconda frazione di sangue.

Sono in via sperimentale tecniche di accrescimento osseo che utilizzano le cellule staminali prelevate dal midollo del paziente o l'utilizzo di speciali proteine chiamate BMP che hanno la proprietà di stimolare in maniera naturale la crescita ossea.

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