Sbiancante per denti: prodotti, tecniche e costi.

Gli sbiancanti dentali sono delle sostanze, naturali o meno, che agiscono rimuovendo le macchie e migliorando il colore dei denti. Vediamo insieme quali sono i prodotti più usati, dagli sbiancanti professionali agli sbiancanti fai da te, i costi delle sedute, e se esiste qualche rischio collegato allo sbiancamento dentale.

Sbiancante per denti: prodotti, tecniche e costi

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono?
  2. Prodotti e tecniche
  3. Professionali
  4. Fai da te

Cosa sono gli sbiancanti dentali?

Gli sbiancanti dentali sono prodotti che permettono di rendere lo smalto dei denti più bianco e di rimuovere macchie che non vengono via con l’uso dello spazzolino. Questi prodotti, ad oggi, sono sempre più richiesti da coloro che vogliono migliorare l’estetica del proprio sorriso.

Prodotti e tecniche per avere denti più bianchi.

I prodotti per sbiancare i denti possono essere suddivisi in due macro-gruppi:

  • Sbiancanti professionali, che è possibile trovare solo in uno studio dentistico.
  • Sbiancanti fai da te, che comprendono prodotti chimici e prodotti naturali facilmente reperibili in commercio, e possono essere utilizzati in piena autonomia.

Scopriamo qualcosa in più.

Approfondisci come fare lo sbiancamento dei denti.

Sbiancanti professionali.

Gli sbiancanti professionali sono prodotti a base di sostanze chimiche che possono essere utilizzate solo da un dentista esperto, per evitare problemi all’apparato dentale.

I più comuni sono:

  • Gel a base di perossido di idrogeno: questi gel applicati sui denti vengono esposti alla luce di particolari lampade che innescano reazioni chimiche, determinando l’eliminazione di macchie e pigmenti dallo smalto dentale, portandolo al suo bianco naturale.

Sedute e costi.

La seduta dura più o meno mezz’ora, costa circa 200 euro e, se i denti in partenza non sono particolarmente scuri o macchiati, una seduta può essere sufficiente a raggiungere il risultato desiderato. Se i denti sono molto ingialliti, potranno servire dalle 2 alle 3 sedute.

  • Spray a base di bicarbonato: il dentista spruzza questo spray sulla superficie dei denti con una pressione elevata di modo che il bicarbonato, con la sua azione abrasiva, pulisca lo smalto dalle macchie più insistenti.

Sedute e costi.

Si tratta della seduta più economica che si aggira attorno ai 100 euro sebbene servano spesso più sedute, almeno 3 o 4 per ottimizzare i risultati. L’operazione dura all’incirca 20-25 minuti.

  • Laser: si applica sulla superficie dentale un gel a base di perossido di idrogeno al 35% e si indirizza su di esso un fascio di luce a laser. Il gel, attivato dal laser, rilascia molecole radicaliche che ossideranno i pigmenti responsabili delle macchie riportando lo smalto al suo colore originario.

Sedute e costi.

Si tratta dell’operazione più costosa che può arrivare anche a 500 euro e, anche in tal caso, il numero delle sedute dipenderà dal risultato che si decide di ottenere. La durata della seduta è anche qui di circa 30-40 minuti.

Vantaggi e svantaggi dello sbiancamento professionale.

Sicuramente, lo svantaggio più importante in questo caso è il costo elevato. Si parla anche di 250 euro a seduta, anche se il tutto dipende dal tipo di trattamento e dalla sua durata. Il costo aumenta ancora di più, se si considera che, soprattutto nei casi in cui la superficie dei denti è particolarmente danneggiata, servono più sedute.

Si deve considerare però che lo sbiancamento dei denti in studio è più sicuro, in quanto affidarsi alle mani di un esperto permette di avere importanti vantaggi, ovvero:

  • non viene leso lo smalto dei denti;
  • le macchie vengono rimosse senza problemi.

Tra l’altro, il trattamento non ha effetti collaterali e un dentista può sicuramente valutare lo stato di salute del cavo orale.

Esistono dei rischi nei trattamenti fatti da dentista?

Lo sbiancamento dentale professionale non presenta particolari rischi, se non lo si effettua in modo irresponsabile. I prodotti utilizzati dai dentisti sono del tutto sicuri ed utilizzati nelle opportune concentrazioni.

Lo sbiancamento dei denti fai da te ha invece dei rischi, in quanto può amplificare problemi di sensibilità dentale, qualora già si abbiano delle gengive infiammate, ed erodere così tanto lo smalto, da indebolire i denti nel lungo periodo.

Attenzione!

Gengive danneggiate, o troppo sensibili e denti cariati non possono subire il trattamento sbiancante, per cui un esperto saprà indicare la soluzione migliore da adottare.

Inoltre, le sedute di sbiancamento non vanno effettuate per tempi lunghi: è consigliabile fare una pausa di uno o due anni, tra un ciclo di sbiancamento e l’altro.

Sbiancanti per denti fai da te.

Gli sbiancanti fai da te sono prodotti chimici che è possibile acquistare in farmacia o parafarmacia, oppure dei prodotti assolutamente naturali di facile reperibilità, che vengono usati tranquillamente a casa, senza doversi recare in uno studio dentistico.

Vediamo insieme quali sono i più utilizzati.

  • Strisce adesive: si tratta di strisce che aderiscono alla superficie dentale, rilasciando su quest’ultima la sostanza chimica ad azione sbiancante di cui sono imbevute. Si tratta di solito di strisce di polietilene imbevute di perossido di idrogeno a bassa concentrazione e, una volta applicate sui denti, si lasciano agire per circa mezz’ora due volte al giorno.
  • Mascherine a base di perossido di idrogeno o di carbammide: si tratta di mascherine che abbracciano l’intera superficie dentale che vanno riempite con i gel indicati, applicate e lasciate agire per il tempo sufficiente che dipende dal tipo di mascherina e che viene indicato in confezione. Si consiglia di non usarli più di una volta a settimana.
  • Dentifrici sbiancanti: sono, di solito, di dentifrici a base di bicarbonato che operano un’azione abrasiva sullo smalto dentale togliendo le macchie e rendendo i denti più bianchi e puliti.
  • Sbiancanti a led: si tratta di kit che sono venduti in farmacia e che consistono in mascherine sulle quali va applicato un gel a base di perossido di idrogeno. Queste mascherine sono dotate di una luce a led che va accesa una volta che la mascherina è stata fatta aderire sulla superficie dei denti. Si lascia in posa circa 10 minuti e poi si rimuove il tutto. La luce attiva il perossido di idrogeno, permettendogli di esplicare la sua funzione sbiancante.

I prodotti naturali che eliminano le macchie dai denti.

Si tratta sempre di prodotti da utilizzo casalingo che, però, sono a base di sostanze esclusivamente naturali. Quelli consigliati dalla nonna sono i seguenti:

  • Bicarbonato di sodio: si tratta del comune bicarbonato in polvere che ognuno di noi ha comunemente a disposizione. Quest’ultimo anziché essere incorporato in uno spray o in un dispositivo medico può essere applicato tranquillamente sui denti, sciogliendolo in un pò d’acqua e strofinandolo sulla superficie dentale per qualche minuto. La sua forte azione abrasiva libera lo smalto dalle macchie di superficie.
  • Olio di cocco: l’olio di cocco sembra avere un effetto positivo su batteri che albergano nella nostra bocca, in quanto ne lega le membrane più esterne portando i microrganismi lontano dal cavo orale. Questa stessa proprietà permette all’olio di cocco di evitare la formazione del tartaro, primo responsabile delle macchie dei denti, mantenendo lo smalto pulito e aiutandolo a tornare al colore originario.
  • Buccia d’arancia e di limone: il limonene contenuto nella porzione bianca della buccia d’arancia permette di sbiancare la superficie dentale. E’ sufficiente strofinarla sui denti per dieci minuti, per avere l’effetto sperato, ovviamente non nell’immediato, ma utilizzandola costantemente per circa 3 settimane. Stesso discorso vale per la buccia del limone.
  • Salvia: è un vecchio rimedio casalingo che sembra sbiancare i denti con efficacia. Infatti, la salvia contiene un olio essenziale che permette di lubrificare l’apparato dentale. La sua superficie leggermente abrasiva, grazie alla presenza di alcune sostanze minerali, è molto utile per rimuovere le macchie dai denti.
  • Carbone vegetale attivo: si tratta di una sostanza porosa che, legandosi debolmente alla superficie dei denti, porta via con sè le sostanze che sono responsabili della formazione di macchie superficiali. Di solito, si vende sotto forma di polvere che si diluisce in acqua e si spalma sulla superficie dei denti, di modo che l’abrasione abbia un buon risultato.
  • Curcuma: sebbene si siano diffuse voci sulla capacità di questa spezia di sbiancare i denti, gli esperti sembrano non essere d’accordo. Infatti, le spezie sono tutte molto colorate e i loro pigmenti sono tra le cause della formazione di macchie sui denti. La superficie dentale, infatti, essendo porosa, assorbe facilmente i pigmenti con cui viene a contatto, manifestando poi i danni di questo legame sulla sua superficie.

Vantaggi e svantaggi dello sbiancamento fai da te.

Sicuramente il vantaggio più importante dello sbiancamento dentale fatto in casa è il vantaggio economico. I kit che vengono venduti in farmacia costano pochi euro e permettono di ottenere solitamente dei buoni risultati e soprattutto in tempi rapidi. I prodotti sbiancanti naturali sono poi nelle case di ognuno di noi perciò i costi sono ancora più ridotti.

Lo svantaggio di questi trattamenti, da non sottovalutare, è che possono danneggiare i denti, molto più di quanto si creda.

Innanzitutto, strofinare una buccia di arancia o una foglia di salvia, magari associando al tutto anche un’applicazione di bicarbonato, induce una vera e propria erosione della superficie dentale che a lungo andare indebolisce i denti, determinando anche uno stato di infiammazione gengivale.

Puoi approfondire le cause delle gengive infiammate.

I kit in commercio, poi, sono realizzati con delle sostanze chimiche che difficilmente si sanno gestire bene. Queste sostanze, soprattutto a seguito di un utilizzo smodato, potrebbero compromettere la salute dei denti.

L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico odontoiatra.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Marilena Grassi (Biologa) - Dott.sa Francesca Vassallo
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