Tiroide ingrossata

Medicina 360
Tiroide ingrossata
La Tiroide ingrossata e la presenza del gozzo è il primo sintomo dell’insorgere di qualche problema tiroideo. La tiroide è una ghiandola endocrina posizionata alla base del collo ed agganciata alla faringe ed alla trachea che ha la funzione di secernere due ormoni: FT3 e FT4 che sovrintendono a varie funzioni metaboliche tra cui l’accrescimento cellulare. Il funzionamento corretto della tiroide è fondamentale per una buona salute del nostro corpo. Purtroppo il numero di soggetti affetti da patologie dovute ad un cattivo funzionamento dei meccanismi di secrezione degli ormoni tiroidei è estremamente elevato. Si stima che (con netta prevalenza femminile) almeno tre individui su dieci siano affetti da disturbi tiroidei. Tale stima è sicuramente approssimata per difetto in quanto per molto tempo nella fase iniziale le patologie tiroidee sono per lo più asintomatiche. Le malattie tiroidee in base alla quantità di FT3 ed FT4 secreto si classificano in ipotiroidismo ed ipertiroidismo. Si parla di ipotiroidismo se il funzionamento della ghiandola è al disotto della norma ossia se i valori di FT3 ed FT4 riscontrati nel sangue a digiuno sono al di sotto della concentrazione che la letteratura scientifica ritiene normale. I disturbi correlati a tale tipo di patologia sono: sonnolenza, ipoattività, abbassamento della frequenza cardiaca, aumento del peso corporeo, ingrossamento della ghiandola (gozzo). Si parla invece di ipertiroidismo se i valori di FT3 ed FT4 riscontrati nel sangue sono al di sopra della norma. I disturbi correlati a tale patologia sono: iperattività, nervosismo immotivato, insonnia, tachicardia, diminuzione del peso corporeo, ingrossamento della tiroide. Come appare evidente in entrambe le patologie una caratteristica comune è costituita dall’ingrossamento della tiroide. Va detto che tale caratteristica non sempre è facilmente rilevabile e che spesso l’aumento di volume è rivolto all’interno e l’unico modo per scoprirlo è di porsi col collo dritto di fronte ad uno specchio e sorseggiare dell’acqua. Va ancora detto che non sempre un cattivo funzionamento della ghiandola è accompagnato da un suo ingrossamento ed ancora che lo stesso può essere temporaneo e non comportare alcuna malattia. Una diagnosi precisa di problemi tiroidei richiede perciò una serie di indagini cliniche: rilevazioni delle concentrazioni degli ormoni tiroidei e del TSH, ecografia e talvolta scintigrafia. La scintigrafia è un’analisi che fornisce un grafico puntuale della captazione della tiroide degli atomi di iodio (gli ormoni tiroidei sono sostanzialmente dei composti iodati e quindi la tiroide assorbe tutto lo iodio presente nel nostro corpo) e come tale fornisce una fotografia del funzionamento dell’organo centimetro per centimetro. Essa quindi rivela anche la presenza di noduli (una delle principali cause dell’ingrossamento) che possono essere caldi se captano più iodio delle zone circostanti e freddi se ne captano meno o niente. I noduli freddi nel 15/20 % dei casi sono dei carcinomi (tumori maligni). Per diagnosticare la natura di un nodulo si ricorre ala tecnica dell’ago aspirato. Ossia sotto la guida ecografia con un ago di siringa si aspirano alcune cellule del nodulo che poi si sottopongono a biopsia.

Valutazione

Autore

god

god

Punti: 10.00

Strumenti

Condividi