Trapianto cellule staminali.

Trapianto cellule staminali

Il trapianto di cellule staminali è un argomento molto controverso e discusso. La decisione del neo presidente USA Barak Obama di togliere il veto, posto dal suo predecessore George W. Bush, sui finanziamenti pubblici (quelli privati erano già consentiti) per la ricerca sulle cellule staminali embrionali ha riaperto anche in Italia un vivace dibattito intorno all'argomento. Le potenzialità che la ricerca in questo campo ha fatto intravvedere sono senza dubbio innegabili ma i dubbi etici che frenano un paese ancora, per certi versi, bigotto come è il nostro sono ugualmente forti.

Prima di ogni altra cosa cerchiamo di comprendere cosa sono le staminali e perché in prospettiva non lontana rivestono tanto interesse. Le cellule staminali (anche dette cellule madri) sono delle cellule primitive ed immature per le quali non si è ancora stabilito quale sarà il loro ruolo nell'organismo, ossia esse potranno successivamente mutarsi in qualsiasi altra cellula del nostro corpo (sia essa appartenente a tessuti che a qualsivoglia organo). In questo stato permangono fino a che non interviene un segnale di tipo biochimico che avvia il processo di differenziazione che le specializza in maniera che possano adempiere poi ad una specifica funzione.

Abbiamo due tipi di cellule staminali:

  • le cellule staminali embrionali,
  • le cellule staminali adulte.

Le cellule embrionali si ricavano per coltura dalle cellule ottenute dalla rottura di un blastocisti (un embrione che non superi le 150 cellule). E' in questa fase che nasce, ovviamente, il problema etico. Il blastocisti lo si può considerare in pectore un futuro essere umano e la sua distruzione può essere paragonata ad un omicidio. In Italia per tale motivo l'utilizzo delle cellule staminali embrionali è vietato. Le cellule staminali embrionali son del tipo totipotenti cioè in grado di produrre ogni qualsivoglia tipo di cellula.

Le cellule staminali adulte sono presenti nell'organismo adulto in specifici tessuti e sono destinate alla sostituzione delle cellule che muoiono od invecchiano. Esse sono pertanto del tipo multi potente cioè possono trasformarsi in un unico tipo di cellula. Il loro utilizzo contrariamente a quelle embrionali non è vietato.

Da quanto detto ci si rende conto che il trapianto di cellule staminali embrionali per la loro possibilità generare qualsiasi tipo di cellula potrebbe diventare la soluzione di molte malattie degenerative (come Parkinson o alcune forme di paralisi) ed anche il mezzo di recupero di gravi lesioni come ictus cerebrale ed infarto.

Di notevole interesse sono le cellule staminali amniotiche scoperte nel 2007 dal ricercatore italo americano P.De Coppi. Esse sono contenute nel liquido amniotico. Hanno caratteristiche simili alle staminali embrionali ed inoltre non pongono problemi etici come queste ultime (il loro prelievo non comporta la distruzione dell'embrione stesso). La principale fonte per il prelievo delle staminali adulte (in genere operazione complessa) è il sangue del cordone ombelicale. Pertanto è invalso negli ultimi tempi l'uso alla nascita di congelarlo per mezzo di azoto liquido allo scopo di disporne nel caso in cui sopravvengono gravi malattie, per le quali si renda necessario il trapianto del midollo di staminali compatibili evitando la complessa ricerca di un donatore.

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