Il vaccino è l’unica terapia che cura lo squilibrio del sistema immunitario degli allergici e non solo i sintomi. Le allergie non solo sono in continuo aumento, colpiscono, infatti, oltre il25% della popolazione ma sono soprattutto di vario tipo. Le allergie più comuni sono le riniti allergiche, dette febbre da fieno, seguite dalle dermatiti, dall’asma bronchiale, dall’
allergia agli acari,
allergie alimentari, fino allo shoch anafilattico. I vaccini contro le allergie presenti devono pertanto essere specifici a seconda dello specifico allergene cui il paziente è sensibile. La vaccinazione, una volta scoperto l’allergene, viene effettuata con la somministrazione sottocutanea di dosi crescenti di allergene grazie alla quale il corpo diviene resistente all’azione di questo. La terapia dura per un periodo che va dai tre ai sei mesi e poi prevede un richiamo mensile. Per ottenere la completa immunità è necessario effettuare il richiamo periodico per almeno tre anni. Il vaccino contro le allergie va somministrato in casi di allergie gravi che compromettano la normale vita e soprattutto quando gli allergeni, causa della malattia, non possono essere evitati come i pollini e gli acari della polvere. I pollini sono diffusi dal vento, gli acari hanno invaso le nostre case. Ad essere particolarmente a rischio di allergie serie sono i bambini soprattutto se con genitori allergici, in quanto esiste una predisposizione genetica che li rende particolarmente esposti al rischio di sviluppare una sensibilizzazione ai vari allergeni. Oggi esiste un nuovo vaccino in gocce o compresse da far sciogliere sotto la lingua, molto più sicuro di quello iniettivo in quanto esclude il rischio di reazioni allergiche. Tale vaccino può essere somministrato anche a bambini molto piccoli ed è somministrabile anche a casa a differenza di quello iniettivo che va somministrato dal medico ed in ospedale o ambulatorio. Una volta cominciato il vaccino si vedrà una graduale diminuzione dei sintomi ma soprattutto si modificherà l’evoluzione dell’allergia, fino alla definitiva scomparsa.
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