Abbassare colesterolo.
Gli italiani che già all'età di quarant'anni cominciano la battaglia per abbassare i valori del proprio colesterolo sono tantissimi, considerando che oltre dieci milioni di persone, tra i 40 ed i 70 anni, hanno il colesterolo oltre i limiti, un fattore di alto rischio per l'insorgenza di malattie cardiovascolari, di infarti ed ictus.
Spesso, se non si è in presenza di particolari disturbi, non si conosce nemmeno il valore del proprio colesterolo, mentre è buona regola effettuare un controllo periodico ed adottare alcune sane abitudini di vita per prevenire e combattere la ipercolesterolemia. Solo quando i valori di colesterolo cattivo sono molto alti, è opportuno iniziare un trattamento farmacologico.
Mediamente una persona ha un livello di colesterolo inferiore a 200, quando tali valori superano la soglia dei 230 è il caso di ricorrere ai farmaci. In realtà una valutazione più corretta deve tener conto del cosiddetto indice indice di rischio cardiovascolare che è dato dal rapporto fra colesterolo totale e colesterolo buono (Hdl) che deve essere in un soggetto sano, inferiore a 5.
Trattamento farmacologico
Le Statine sono oggi i più efficaci farmaci per abbassare i livelli di colesterolo cattivo (Ldl), esse sono farmaci che bloccano la sintesi del colesterolo ed hanno un effetto veloce ed immediato in gran parte dei pazienti, portano infatti una riduzione del 30/40% già nelle prime settimane di cura. Nei pazienti, invece in cui esse non danno una risposta così efficace le statine possono essere associate alle Ezetimibe che inibiscono l'assorbimento del colesterolo a livello intestinale e lo abbassano del 10-15% in più rispetto alla statina assunta da sola. Coloro che sono allergici alle statine possono ricorrere ai fibrati che diminuiscono i trigliceridi e gli acidi nicotinici che alzando il colesterolo buono abbassano l'indice di rischio.
Un corretto stile di vita.
Sarà naturalmente il medico a stabilire la necessità della terapia farmacologica, mentre per prevenire o per abbassare il colesterolo con bassi valori di rischio è possibile agire sollo stile di vita, da una corretta alimentazione ad una costante attività fisica, dall'eliminazione del fumo ad un eventuale riduzione del peso. Contrariamente a quanto si crede solo il 20% del colesterolo proviene dall'alimentazione ma è comunque bene evitare l'assunzione di eccessive quantità di cibi ad alto contenuto di colesterolo cattivo, quali salumi, tuorlo d'uovo, formaggi e carni.
Una dieta corretta, abbinata ad una moderata attività fisica di tipo aerobico, che aumenta il colesterolo buono, potrà ridurre l'indice di rischio cardiovascolare. Vanno eliminati anche il fumo ed eventuali chili in eccesso e solo se questo non è sufficiente, il ricorso ai farmaci diventa indispensabile.
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