Alopecia.

Alopecia

Con la terminologia alopecia si identifica un’evoluzione per la quale i capelli diminuiscono sia in quantità che qualità. Essa, perciò, non è sempre sinonimo di patologia. Può infatti anche indicare la fisiologica perdita di capelli provocata dal trascorrere degli anni. In parole più semplici quando si parla di alopecia si fa riferimento ad un’alterazione (di qualsiasi causa) del normale ciclo caduta/ricrescita dei capelli.

Classificazione dell’alopecia.

L’alopecia può distinguersi in:

  • Alopecia cicatriziale. Se la perdita dei capelli avviene con la contemporanea e definitiva distruzione dei follicoli piliferi. Tale situazione è ovviamente irreversibile.
  • Alopecia non cicatriziale. Se la perdita dei capelli non è accompagnata dalla distruzione dei follicoli. La situazione in tal caso può essere reversibile.

L’alopecia non cicatriziale a sua volta può distinguersi in:

1) Alopecia non cicatriziale ereditaria. Ne sono note oltre 100 diverse forme. Hanno tutte un’origine scritta nei geni e possono manifestarsi con interessamento del solo cuoio capelluto o coinvolgendo anche altri organi.

2) Alopecia non cicatriziale acquisita. Ne esistono diverse forme di seguito riportiamo quelle che sono le più comuni:

  • Alopecia androgenetica. Non può considerarsi una malattia e riguarda gli uomini che hanno superato la pubertà e le donne che hanno raggiunto la menopausa.
  • Alopecia areata. Malattia che provoca veloce caduta dei capelli e peli in generale a carattere genetico che procura delle aree glabre alternate ad altre ricoperte di capelli.
  • Alopecia psicogena. E associata a: disturbi della personalità, stati ansiogeni, depressione, qualche volta a malattie autoimmuni.
  • Telogen effluvium. Imponente caduta di capelli senza la formazione di aree glabre. Può essere acuta e cronica.

L’alopecia cicatriziale può suddividersi in:

Alopecia cicatriziale ereditaria. Ne sono note diverse forme e tutte molto rare. Ne richiamiamo qualcuna:

  • Sindrome di Bloch-Sulzberger. Rara malattia caratterizzata da difetti di pigmentazione della pelle a cui si accompagna alopecia cicatriziale. Può condurre alla morte per problemi neurologici.
  • Aplasia congenita della cute. Malattia rara caratterizzata dal mancato sviluppo della cute che può di norma essere localizzato nel cuoio capelluto e quindi da conseguente alopecia cicatriziale.

Alopecia cicatriziale acquisita. Varie forme di seguito qualcuna delle più frequenti:

  • Lupus. Malattia reumatica autoimmune che coinvolge vari organi e tessuti tra cui il cuoio capelluto.
  • Lichen plano-pilare o Lichen cuoio capelluto. Malattia infiammatoria che distrugge in maniera irreversibile i follicoli piliferi dei capelli.

Cause dell’alopecia.

Non sono ben note. Si conoscono con certezza però i seguenti fattori che possono scatenare la patologia:

  • Psicologici.
  • Immunologici.
  • Genetici.

Sintomi dell’alopecia.

In genere l’unico sintomo è la perdita dei capelli che non sempre è accompagnato da gran copia di capelli che cadono. Talvolta essa è anche accompagnata da: Eccesso di sebo; Prurito; Bruciore.

Terapia dell’alopecia.

La terapia non è ovviamente univoca date le svariate possibili forme della malattia.

Le forme cicatriziali essendo caratterizzate dalla distruzione dei follicoli sono irreversibili. L’unica possibilità in questi casi è costituita dall’autotrapianto.

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