Andropausa: a che età? Sintomi fisici e psicologici, cause, cure e rimedi naturali.

L’andropausa è una condizione caratterizzata da un brusco calo degli ormoni sessuali maschili, in particolare del testosterone. Si manifesta intorno ai 50 anni con sintomi quali modificazioni a livello dell'organo sessuale, diminuzione dei peli sul corpo, modificazione dell’umore, difficoltà nei rapporti sessuali...ma quali sono le cause? E quali le cure e i rimedi naturali?

Andropausa: a che età? Sintomi fisici e psicologici, cause, cure e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Cure
  5. Rimedi naturali
   

Cos'è l’andropausa?

Il termine di andropausa descrive una condizione caratterizzata da un brusco calo della produzione degli ormoni sessuali maschili, con la diminuzione in particolare dell’ormone testosterone.

Il testosterone è un ormone androgeno,sintetizzato a partire dal colesterolo (infatti ha una struttura steroidea), a livello dei testicoli nelle cellule di Leydig, le quali vengono stimolate dall’ormone LH prodotto dall'ipofisi.Il testosterone è fondamentale per lo sviluppo dei:
  • caratteri sessuali primari: sviluppo dei genitali con relativa maturazione degli spermatozoi;
  • dei caratteri sessuali secondari: barba, muscoli, peli, ecc.

Molti non sanno che le sue funzioni non sono solo queste ma, si occupa anche di mantenere in buona salute vari apparati con i seguenti effetti:

  • è antiipertensivo;
  • preserva il corpo dal diabete mellito;
  • favorisce lo sviluppo muscolare ed osseo, agendo in maniera anabolizzante.

Il testosterone viene continuamente prodotto dall'uomo seguendo un ritmo che si chiama circadiano, cioè è maggiore al mattino e diminuisce la sera.

Puoi approfondire a cosa serve il testosterone.

Anche altri ormoni subiscono una diminuzione nell’andropausa, in particolare:

  • LH, ormone secreto dall'ipofisi che ha la funzione di stimolare le cellule di Leydig a produrre testosterone;
  • deidroepiandrosterone (DHEA) prodotto dal surrene, ha struttura steroidea ed è un precursore di ormoni sessuali sia maschili che femminili;
  • androstenedione, prodotto dai testicoli, precursore del testosterone;
  • androstenediolo, regola la secrezione di LH;
  • androsterone, ha caratteristiche androgeniche molto minori rispetto al testosterone, infatti è presente in larga parte anche nelle donne.

Per saperne di più...

L’andropausa, a differenza della menopausa, non si manifesta in maniera netta, ma in modo graduale; quindi non si verificherà mai la totale assenza di ormoni, ma si attesteranno valori ridotti di testosterone rispetto alla norma, determinando un quadro più o meno grave.Per questo motivo si è molto discusso se continuare ad usare il termine andropausa, in quanto non si verifica una vera e propria “pausa”, quindi ultimamente si preferisce usare la dicitura "sindrome di carenza di androgeni nella terza età".

A che età si manifesta il calo ormonale?

Il calo ormonale si verifica a partire dai 30 anni con la diminuzione dell’1-2% all'anno, però è a 50 anni che si può presentare l'andropausa vera e propria.

Questa patologia non si presenta in tutta la popolazione maschile; i dati di incidenza sono riportati nella seguente tabella.

Età Popolazione interessata
50 -60 anni 7 %
60- 80 anni 20%
Dopo gli 80 35%

Come riconoscere il climaterio: i sintomi.

I sintomi dell'andropausa non sono solo strettamente legati alla sfera sessuale, come si potrebbe pensare, perché il testosterone nell'organismo ha varie funzioni, però, spesso succede che sono proprio le modificazioni che si manifestano nell'apparato riproduttore che fanno squillare il campanello d’arme nell'uomo, facendogli capire che qualcosa non va.

Di seguito verranno riportati tutti i disturbi causati dall'andropausa.

  • Modificazioni a livello dell'organo sessuale: con mollezza dei tessuti ed ingrandimento della prostata (ipertrofia prostatica);
  • Diminuzione dei peli sul corpo, soprattutto a livello pubico, ed anche caduta, dei capelli;
  • Modificazione dell’umore: irritabilità, depressione, perdita di concentrazione, pessimismo, o anche, al contrario, aggressività;
  • Difficoltà nei rapporti sessuali: riduzione dell’erezione, carenza della libido, mancato raggiungimento dell'orgasmo e aumento del periodo refrattario.
  • Ipogonadismo, consiste in una riduzione delle funzionalità dei testicoli, che in questa condizione, produrranno una ridotta quantità di spermatozoi. Tale sintomo è molto importante per l’andropausa; infatti, un altro nome con cui viene chiamata è "ipogonadismo ad insorgenza tardiva”.
  • Difficoltà ad urinare;
  • Modificazione dell'aspetto fisico, con l’aumento del grasso e diminuzione del tono muscolare, a causa:
    • della carenza di testosterone che ha effetto anabolizzante a livello muscolare;
    • della depressione che induce a consumare cibi dolci;
    • dell'eccesso di estrogeni.
  • Osteoporosi, caratterizzata da una perdita di massa ossea;
  • Anemia, in quanto il testosterone è responsabile di mantenere in una concentrazione ottimale gli elementi corpuscolati del sangue;
  • Disturbi del sonno;
  • Aumento della sudorazione, che normalmente è regolata dagli ormoni androgenici.

Cause e diagnosi.

Le cause dell' andropausa ed i fattori di rischio possono essere vari:

  • Obesità, che porta ad un aumento del grasso corporeo, proprio in questo tessuto ha sede l’enzima aromatasi la cui funzione principale è quella di convertire il testosterone in estrogeni, ormoni prettamente femminili, il cui eccesso favorisce sbalzi di umore, accumulo di grasso e ginecomastia.
  • Utilizzo di alcuni classi di farmaci come antiulcera, antidepressivi ed ansiolitici, che possono causare una diminuzione del testosterone, in quanto competono per legarsi ad i suoi stessi recettori.
  • Presenza di alcune patologie come infezioni, infarto miocardico e tumori che riducono i livelli del testosterone.
  • Diabete mellito, infatti si è visto che soggetti diabetici sviluppano l'andropausa più frequentemente che soggetti sani, in quanto l'eccessiva quantità di zucchero all'interno del sangue danneggia i nervi ed i vasi sanguigni, molto importanti per il corretto funzionamento degli organi sessuali.
  • Abitudini scorrette, principalmente fumo di sigaretta e elevato consumo di alcol che riducono la quantità di testosterone.

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi viene eseguita dal medico andrologo, il quale farà gli esami del caso e saprà dire se si tratta di andropausa o meno, in quanto molti sintomi della patologia sono comuni ad altre malattie, come i disturbi alla tiroide.L’andrologo, durante la visita, inizialmente, parlerà con il paziente riguardo ai sintomi che esso lamenta e solo in seguito valuterà i risultati di alcune analisi in particolare:

  • Esame del sangue, per vedere la percentuale di testosterone presente che si potrà trovare:
    • legato ad una proteina chiamata SHBG, questa percentuale indicherà la quantità ormonale inattiva;
    • libero (chiamato DHT) o legato all'albumina, una proteina presente nel sangue, questa porzione risulterà essere quella biodisponibile.

Ci sarà una carenza di testosterone quando i valori saranno di:

  • < 8 nmol/l per il testosterone totale;
  • < 180 pmol/l per il testosterone libero.
  • Analisi strumentali:
    • ecotomografia ai testicoli, per vedere se hanno dimensioni ridotte;
    • orchidometro, per valutare il volume testicolare.

Cure farmacologiche per colmare la carenza di testosterone.

Dall'andropausa non si guarisce, si possono usare però, delle terapie farmacologiche dette sostitutive, in grado, cioè, di colmare la carenza di testosterone somministrandolo dall’esterno.

In particolare, i farmaci si potranno somministrare per:

  • via intramuscolare, una dose di 50-100 mg ogni 10-14 giorni; il testosterone sarà sciolto in una soluzione a base di olio più affine per i tessuti che per il sangue in questo modo il principio attivo sarà rilasciato lentamente;
  • via topica, tramite un gel contenente 50 mg di principio attivo, che si spalma su: spalle, braccia ed addome e si assorbe subito, la somministrazione in questo caso dovrà essere giornaliera;
  • via transdermica, tramite cerotti dotati di serbatoi i quali rilasciano una quantità costante di farmaco.
  • via orale, usata raramente perchè in questo modo è molto difficile modulare la concentrazione di farmaco in circolo. Inoltre, il testosterone potrebbe essere potenzialmente dannoso per il fegato.

Nella seguente tabella sono riportati i risultati della terapia dopo vari periodi di trattamento.

Lunghezza del trattamento Risultati
Breve termine Riduzione della stanchezza, sonno più tranquillo, risoluzione dei problemi urinari ed aumento della libido.
Medio termine Rallentamento dell’invecchiamento corporeo.
Lungo termine Riduzione osteoporosi, diminuzione colesterolo, effetto benefico a livello cardiaco.

Esistono, poi, anche altri tipi di farmaci come:

  • Precursori o derivati del testosterone:
  • DHEA, come visto in precedenza si tratta di un precursore del testosterone, si somministra per favorire la produzione di ossido nitrico responsabile dell'erezione ed aumentare la massa ossea e muscolare;
  • Mesterolone, ha effetto anabolizzante se ne usano giornalmente 50 -100 mg, suddivisi in due o tre dosi;
  • Finasteride, impiegata per la cura dell’ipertrofia prostatica, è usata anche per migliorare l’alopecia. La dose consigliata è di 1 mg al giorno.
  • SARMs, cioè i modulatori selettivi per i recettori degli androgeni, sono delle nuove sostanze con attività anabolizzante, cioè favoriscono la creazione di molecole complesse a partire da monomeri, quindi rinforzano l'organismo in particolare muscoli ed ossa, senza però avere gli effetti collaterali di solito legati al loro utilizzo, come l’aumentando dell'aggressività.
  • Farmaci antagonisti dell'enzima aromatasi, riducono gli estrogeni nell’uomo e di conseguenza i loro effetti descritti in precedenza.

Rimedi naturali per contrastare i sintomi dell’andropausa.

Vediamo, adesso, quali sono i rimedi naturali che secondo la medicina alternativa aiutano a contrastare i sintomi dell’andropausa.

Rimedi della nonna.

Tra i rimedi della nonna contro i fastidi del climaterio maschile troviamo:

  • zucca, consumando in particolare, i semi che si trovano facilmente anche al supermercato, in quanto sono ricchi di zinco che ha proprietà protettive a livello prostatico e migliorano la minzione. Presentano, inoltre un’elevata quantità di triptofano, amminoacido utilizzato per la sintesi della serotonina, responsabile del buon umore e del corretto riposo notturno.
  • Serenoa repens, efficace per combattere problemi legati all’invecchiamento, soprattutto nell’uomo perché riesce ad inattivare l'enzima 5-idrossi-reduttasi che trasforma il testosterone in diidrotestosterone (DHT), molecola più attiva del testosterone che però in alte concentrazioni provoca ipertrofia prostatica. La serenoa repens ha un’azione simile a quella della finasteride, di cui si è parlato in precedenza in questo articolo, quindi migliora anche la perdita dei capelli. Si trova in compresse e la dose consigliata è 1-2 gr.
  • Ortica, se ne usa la radice e, come la serenoa repens, blocca la produzione dell'enzima 5-idrossi reduttasi inoltre, i fitosteroli ed i lignani inibiscono l'aromatasi riducendo la produzione di estrogeni. Se ne consigliano 300 mg al giorno.
  • Semi di lino, contengono lignani che hanno le stesse proprietà descritte per l’ortica.

Rimedi omeopatici.

L’ omeopatia può essere altrettanto efficace per lenire i disturbi legati all'andropausa; in particolare, si utilizzano rimedi combinati tra loro per agire su vari fronti. Affinché questo metodo sia efficace il consiglio è sempre rivolgervi a professionisti; infatti, si ricorda che l'omeopatia deve essere somministrata da un medico omeopata che conosce bene il paziente in quanto la terapia andrà calibrata secondo il carattere e l’indole del soggetto.

In linea di massima, però, per l’andropausa si possono usare due classi di rimedi:

  • Per calmare l'aggressività, causata dalla "perdita della virilità" e della sensazione di inadeguatezza, si usano: Nux Vomica, Nitricum Acidum, Lycopodium, Sulphur.
  • Per rianimare soggetti che sono invasi dallo sconforto e depressione, invece si impiegano: Conium, Natrum Muriaticum, Picricum Acidum, Selenium, Sepia, Staphysagria.

L’andropausa può essere combattuta anche modificando lo stile di vita. In particolare la concentrazione di testosterone aumenta perdendo peso ed alimentandosi con una dieta equilibrata ed ipocalorica: riducendo i grassi, soprattutto quelli animali, ed evitando il consumo di zuccheri, soprattutto quelli raffinati dei dolci.

Inoltre risulta fondamentale praticare sport, che favorisce l’irrobustimento di muscoli ed ossa e induce la diminuzione del colesterolo LDL, dei trigliceridi e dello stress.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica) - Dott.sa Francesca Vassallo
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