Anestesia spinale: è dolorosa? Procedura, tecniche, effetti collaterali e complicanze.

L'anestesia spinale, detta anche subaracnoidea è un tipo di anestesia loco-regionale che permette di rimanere vigili durante l'operazione senza sentire il dolore e presenta meno effetti collaterali al risveglio rispetto alla totale per cui è sempre più spesso utilizzata per svolgere operazioni a livello del bacino o degli arti inferiori. In questo articolo verranno approfonditi i metodi di somministrazione, i possibili effetti collaterali e tutto ciò che c'è da sapere circa questa tecnica anestetica.

Anestesia spinale: è dolorosa? Procedura, tecniche, effetti collaterali e complicanze

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Procedura e tecniche
  3. Effetti collaterali

Anestesia spinale: cos'è ed a cosa serve

L'anestesia spinale o subaracnoidea è un tipo di anestesia loco-regionale che, a differenza di quella totale, non dà perdita di coscienza ma, permette di rimanere vigili durante tutta l'operazione senza però percepire il dolore. Si pratica con iniezione nella colonna vertebrale, in particolare nella regione lombare all'altezza dell'ombelico. Ha effetto dal punto in cui si fa l’iniezione in giù, quindi dal bacino fino ai piedi, per questo motivo si usa per la chirurgia all'addome ed agli arti inferiori, come:

  • ernia inguinale o gastrica;
  • interventi ortopedici a tibia, anca e femore;
  • ginecologia;
  • operazioni a carico dell’apparato urinario;
  • protesi;
  • interventi alle vene delle gambe;
  • parto cesareo.

Anestesia spinale ed epidurale: le differenze.

La differenza tra l'anestesia spinale e quella epidurale, in primis, è il sito di iniezione per introdurre l'anestetico:

  • nella anestesia spinale si immette l’anestetico nel liquido cerebrospinale,
  • nell’ epidurale si immette il farmaco nello spazio epidurale al di fuori delle meningi.

Inoltre:

  • L’anestesia spinale può essere praticata solo a livello lombare, ed oltre al dolore blocca anche i movimenti, per cui si usa ad esempio nei parti cesarei o in interventi in cui è necessaria un’immobilizzazione del paziente.
  • L’epidurale può essere praticata a varie altezze, anche a livello cervicale, e viene inibito solo il dolore ma non il movimento infatti, di solito, si fa nei parti naturali, per permettere alla madre di spingere.

Approfondisci le caratteristiche dell'epidurale

L'anestetico si inietta tra due vertebre, nello spazio subaracnoideo, nel liquido cerebrospinale, cioè quello tra le due meningi che circondano il midollo.

Sarà l'anestesista a praticarla, in seguito ad un’intervista al paziente, in modo da rendersi conto se egli può essere allergico o meno ai farmaci utilizzati. Inoltre, lo stesso monitorerà i parametri vitali come: il battito cardiaco, la pressione arteriosa e la temperatura; per tutta la durata dell’intervento e anche nelle ore successive, mentre il paziente continua a smaltire l'anestesia.

Il midollo spinale èla continuazione del sistema nervoso centrale, si trova nella colonna vertebrale protetto dalle ossa. Parte dall'attaccatura del collo ed arriva fino al coccige; è costituito da vari fasci di neuroni ricoperti da due meningi, tra queste si trova il liquido cefalorachidiano o cerebrospinale, oppure chiamato anche semplicemente liquor. Quest’ultimo può permeare anche l'interno del midollo stesso, le sue funzioni sono due:
  • quella protettiva, in particolare funge da cuscinetto negli urti;
  • quella di monitorare i cambiamenti corporei, infatti è mescolato anche con il sangue e riesce ad analizzare le sue modificazioni di composizione e capire cosa correggere per riportare i parametri a valori corretti.

Procedura e tecniche

Generalmente l'anestesia spinale si effettua quando il paziente è ancora vigile, solo in alcuni casi, quando l'anestesista si trova davanti ad un soggetto particolarmente ansioso, può decidere di sedarlo preventivamente con tranquillanti, somministrati per bocca o per via endovenosa. Le procedure che si eseguono, in seguito sono:

  • disinfettare l'area lombare;
  • praticare una pre-anestesia con una siringa normale, nell'area dove in seguito verrà inserito l’ago cannula di 9 cm, per evitare che il paziente senta dolore. Questa prima iniezione non è dolorosa, e di conseguenza non è dolorosa neanche l’anestesia spinale in se.
  • sistemare il soggetto in una posizione ottimale cioè, seduto ed inclinato in avanti oppure steso, in questo modo si aprono le fessure tra le vertebre e sarà più facile, per il medico, praticare l'iniezione correttamente;
  • introduzione dell'ago cannula nello spazio subaracnoideo, in questo step il paziente può sentire un fastidio o delle sensazioni come delle scosse elettriche, se vengono sfiorati le radici dei nervi;
  • estrarre l’ago in modo tale da avere la cannula pronta per infondere i farmaci. L'impianto di questa può essere fatto anche un po' prima dell’operazione e mantenuto anche in seguito, in caso di emergenza, per essere pronti a somministrare in modo repentino il medicinale.

Subito dopo l'introduzione del farmaco si comincia a sentire una ridotta mobilità nelle gambe e dopo 10 minuti non si riesce più a muoverle, alcuni pazienti riescono a sentire ancora la manipolazione da parte dell'equipe medica, altri, addirittura, non avvertono più niente, dipende dal soggetto e anche dal farmaco usato e dal suo dosaggio. Il chirurgo, prima di iniziare l'operazione si assicura, con delle prove come: l'avvicinamento di corpi caldi o freddi, se il paziente riesce a sentirli o meno, fino a quando non è inibita completamente la percezione non inizierà l’intervento.

L'anestesia dura da un’ora e mezza fino a quattro ore e mezza, è possibile farne anche una selettiva, immobilizzando una sola gamba.

I farmaci che si infondono nella cannula sono:

  • anestetici, come: bupivacaina, tetracaina, procaina, ropivacaina, levobupivacaina, lidocaina e prilocaina;
  • antidolorifici, come: oppioidi, ad esempio il fentanyl.

Effetti collaterali dell’anestesia spinale.

L'anestesia spinale in alcuni casi è sconsigliata:

  • per chi ha patologie legate alla coagulazione del sangue, come l’emofilia. A causa della non corretta cicatrizzazione della lesione a livello della cannula si potrebbe avere la fuoriuscita di sangue e liquido cerebrospinale. Chi fa uso di farmaci fluidificanti del sangue, come il warfarin o la cardioaspirina, per evitare questo rischio li deve interrompere almeno una settimana prima;
  • chi soffre di forti mal di testa perchè un effetto collaterale che viene molto spesso dopo l'anestesia, di cui si parlerà in seguito, è appunto una forte emicrania;
  • infezioni sul sito dove dovrà essere praticata l’iniezione, per evitare che batteri o microbi possano essere trasportati all’interno dell’ organismo;
  • malformazioni della colonna vertebrale come: scoliosi o artrosi,perchè sarà più difficile introdurre l’ago cannula in sicurezza;
  • malformazioni del midollo osseo come la spina bifida;

Prima dell'anestesia sia consiglia sempre il digiuno per almeno 6-7 ore e l'astinenza dai liquidi per almeno 2-3 ore in quanto questa rilasserà tutti i muscoli ed anche quelli della vescica e dello sfintere del retto.

Dopo l'interruzione della somministrazione ci vogliono alcune ore prima che la situazione torni normale, in tale frangente gli effetti collaterali più comuni che si presentano sono:

  • difficoltà a ritrovare il controllo del corpo per urinare in quanto viene inibito proprio questo distretto, di solito si usa un catetere nelle prime ore;
  • abbassamento della pressione, che può dare senso di malessere e stanchezza perchè, con l’anestesia, si bloccano anche terminazioni nervose dei vasi sanguigni che non permettono una corretta circolazione del sangue;
  • prurito, legato spesso ai farmaci oppioidi somministrati come antidolorifici;
  • nausea e vomito, di minore entità rispetto all'anestesia totale perchè la quantità di medicinale anestetico in circolo è minore;
  • mal di schiena, dovuto alla posizione tenuta, anche per molte ore, durante l'operazione;
  • mal di testa a causa dei farmaci usati, alla disidratazione o alla perdita di un po’ di liquido cerebrospinale;
  • dolore e fastidio a livello del sito dell’introduzione della cannula e formazione di un ematoma.

Nei casi più gravi, quindi un caso su 10.000, si possono avere:

  • ascesso nel sito di iniezione, che potrebbe determinare paralisi;
  • danneggiamento dei nervi per somministrazione non corretta;
  • arresto cardiaco;
  • allergia all’anestetico.
L'anestesia spinale è sempre preferita a quella totale, quando è possibile praticarla, in quanto è meno rischiosa, soprattutto per pazienti anziani che presentano spesso insufficienze cardiache. Infatti, in quella totale, si determina un coma indotto intubando il paziente ed attaccandolo a macchinari per la respirazione; uno stress molto grande per pazienti già debilitati. In questo caso, invece, si rimane abbastanza vigili durante l'intervento, ed il dolore da sopportare a seguito dell’introduzione dell’ago cannula, si riduce ad un lieve fastidio, grazie alla pre-anestesia somministrata prima della sua introduzione. Il periodo per smaltire l'anestesia spinale è breve quindi, in poche ore si riprendono tutte le proprie facoltà mentali e motorie e si può anche si può consumare cibo e bere per reidratarsi. Naturalmente anche nell'anestesia spinale gli effetti collaterali ed i rischi non sono azzerati ma sono molto minori, come visto nel paragrafo precedente, rispetto a quella totale. Inoltre i casi di fallimento quando il paziente, cioè, comincia a sentire dolore durante l'intervento, sono molto rari perchè, in questo caso, è facile modulare la quantità di medicinale somministrato attraverso la cannula.

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica)
Indice:

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