Aneurisma aorta.
Per poter spiegare con chiarezza la patologia che descriveremo nel presente articolo ovvero l’aneurisma aortico occorre spendere qualche parola sull’anatomia dell’arteria aorta. Chiarimento che ci apprestiamo a fare per la comprensione di quanto segue, anche se si tratta di argomento non strettamente collegato alla malattia.
Anatomia dell’aorta.
L’aorta è la più grande arteria. Si origina dal ventricolo sinistro e da qui trasporta il sangue arterioso (ossigenato) in tutto il corpo. All’uscita dal cuore forma un arco e poi attraversa discendendo tutto il torace e l’addome. All’altezza dell’ombelico si biforca formando le due arterie iliache. Si distinguono perciò i seguenti segmenti: aorta ascendente (la parte che si origina nel cuore e forma l’arco) e discendente che a sua volta si suddivide in aorta toracica e aorta addominale. Essa è essenzialmente un tubo le cui pareti sono costituite da tre strati concentrici: tonaca intima (la più interna a contatto col sangue) costituita da endotelio, tonaca media costituita da membrane di tessuto elastico serrate da fibre muscolari, tonaca esterna costituita da collagene e tessuto connettivo. Le caratteristiche elastiche della tonaca media consentono all’arteria di sopportare l’onda di pressione che ad ogni battito del cuore il torrente sanguigno esercita sulle pareti del vaso. La tensione a cui la parete dell’arteria viene sottoposta ad ogni pulsazione è proporzionale alla pressione sanguigna ed all’area della sua sezione.
Aneurisma aortico descrizione e caratteristiche.
Ritornando ora al tema dell’articolo, l’aneurisma aortico è una dilatazione di dimensioni ragguardevoli (almeno il 50% del diametro originario) di un segmento dell’arteria in questione. Dilatazione che è susseguente ad un indebolimento in un punto della sua parete. Indebolimento che è dovuto alla compromissioni delle caratteristiche di elasticità della sua tonaca media. Le cause che determinano tale compromissione possono essere svariate e di diversa natura e comunque saranno esaminate in dettaglio nel seguito. Per effetto della perdita di elasticità della tonaca media la tensione esercitata alla parete dall’onda pressoria del sangue ad ogni battito finisce nel tempo con lo sfiancare e dilatare la parete del vaso e dar luogo al rigonfiamento dell’aneurisma. A seconda del segmento di aorta interessato si parla di:
- Aneurisma aortico toracico. E’ la tipologia meno frequente circa il 25% dei casi.
- Aneurisma aortico addominale. E’ la tipologia più comune circa il 75% dei casi.
Aneurisma aortico cause.
Come già detto la malattia insorge per un indebolimento di un tratto della parete del vaso causato dalla perdita di elasticità delle fibre della tonaca media. Le principali cause che determinano tale processo sono:
- Malattia aterosclerotica.
- Sifilide. Malattia a trasmissione sessuale provocata dall’infezione di un batterio che tra le sue complicanze può causare danni alle pareti dei vasi sanguigni.
- Tubercolosi. Malattia che generalmente interessa i polmoni ma che può colpire anche l’apparato circolatorio provocata dall’infezione di un micobatterio.
- Artrite reumatoide.
- Infezioni batteriche.
Aneurisma aortico fattori di rischio.
- Ereditarietà. Individui con genitori o fratelli che hanno sofferto della malattia hanno maggiore probabilità di contrarla.
- Età. Aver superato i 65 anni aumenta le probabilità di contrarre l’aneurisma.
- Sesso maschile.
- Tabagismo.
- Ipertensione. Una pressione costantemente superiore a quella normale favorisce lo sfiancamento della tonaca dell’arteria e l’instaurarsi della malattia.
Aneurisma aortico sintomi.
La sintomatologia dell’aneurisma aortico nella maggioranza dei casi è assolutamente assente. E tutto questo rende la malattia particolarmente insidiosa perché molte volte si scopre l’aneurisma quando si rompe con grave emorragia interna che mette a repentaglio la vita del paziente.
Se sono presenti i principali sintomi sono:
- Difficoltà a deglutire.
- Dolore al torace.
- Consapevolezza di difficoltà di respirazione.
- Tosse.
- Dolore all’addome.
- Dolore alla schiena.
- Pulsazione nella regione addominale.
Ovviamente i sintomi descritti si presentano quando le dimensioni dell’aneurisma sono tali da comprimere gli organi e i tessuti vicini.
Aneurisma aortico diagnosi.
Per la sua blanda sintomatologia l’aneurisma è difficile da diagnosticare. E’ possibile rilevarlo con una radiografia solo se presenta delle calcificazioni che lo rendono opaco ai raggi X. L’ecografia è il mezzo di indagine più appropriato ed economico che consente di individuarlo e successivamente di monitorarne l’evoluzione. L’alternativa è la risonanza magnetica nucleare.
Aneurisma trattamento.
Dipende dalle dimensioni. Se queste sono contenute è sufficiente monitorarlo e somministrare farmaci che mantengono la pressione sotto controllo. Se l’aneurisma aortico supera determinate dimensioni si interviene chirurgicamente per via endoscopica. Si introduce sotto controllo radiografico un catetere e con questo si introduce una toppa di rinforzo all’interno del vaso nella regione sfiancata che ne impedirà la rottura. Se l’aneurisma si rompe si interviene d’urgenza con un intervento a cielo aperto e si asporta il segmento di arteria deformato e si ricuciono i lembi. L’intervento ha seri rischi è una discreta percentuale di prognosi infauste con decesso del paziente.
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