Broncopolmonite.
Parleremo di una particolare tipologia di polmonite: la broncopolmonite nota anche come polmonite lobulare. Essa è una malattia tipica degli estremi della vita umana: l’infanzia e la vecchiaia.
Iniziamo come sempre con un richiamo sull’anatomia degli organi interessati che consentirà una maggior comprensione di quanto verrà poi detto.
Anatomia dell’apparato respiratorio e dei polmoni.
I polmoni sono gli organi deputati ad ossigenare il sangue che circola nel nostro corpo. Infatti quando respiriamo riempiamo di aria i polmoni e qui grazie ai suoi specifici tessuti arricchiamo di ossigeno il sangue che vi confluisce liberandolo dall’anidride carbonica che ha allontanato dalla periferia. Durante l’atto respiratorio l’aria penetra dal naso e dalla bocca, successivamente attraversa la laringe e faringe. La faringe si sdoppia poi in trachea che termina nei polmoni a cui conferisce l’aria ed esofago che finisce nello stomaco. La trachea si divide in due rami destro e sinistro. Il ramo destro si suddivide in tre rami e quello sinistro in due. I tre rami destri suddividono il polmone destro in altrettanti lobi e analogamente i due rami di sinistra suddividono il polmone di sinistra in due lobi. Ogni lobo che è, comunque, una struttura abbastanza indipendente con una sua vascolarizzazione ed una sua ventilazione è poi suddiviso in centinaia di sottostrutture che costituiscono i lobuli. In definitiva quindi le vie aeree nei polmoni sono ramificate a mo’ di chioma di albero in condotti di calibro sempre più piccoli: i bronchioli. Bronchioli che terminano con una sorta di piccole sacche gli alveoli. Ed è in questi che avviene lo scambio gassoso col sangue: ossigeno in cambio di anidride carbonica che successivamente viene espirata. L’intero albero respiratorio è ricoperto da un film di sostanza vischiosa: il muco che ha il compito di trattenere ed invischiare impurità e piccoli corpi estranei nonché microorganismi contenuti nell’aria. Il muco contenente le impurità è trasportato verso l’alto e lo stomaco dal continuo movimento di milioni di organi cigliati che tappezzano le mucose delle pareti.
Descrizione e caratteristiche della broncopolmonite.
La polmonite è una patologia per effetto della quale gli alveoli polmonari sono interessati da un processo infiammatorio scatenato dal sistema immunitario in seguito ad una infezione che può essere causata da agenti patogeni (virus, batteri o altri microorganismi) o da una lesione.
In particolare la broncopolmonite è una dei 2 possibili tipi di polmoniti provocata da infezione batterica e con più precisione una polmonite del tipo lobulare. Ossia interessa la regione anatomica di un lobulo. L’infiammazione può però interessare anche tessuti limitrofi e quindi aree più grandi o addirittura regioni più piccole di un lobulo. Essa è caratterizzata dalla flogosi scatenata dal sistema immunitario per l’invasione del tessuto polmonare da parte di batteri. L’infiammazione provoca un essudato che riempie le sacche polmonari (zone di riempimento). Ovviamente nelle zone di riempimento l’essudato non permette il passaggio dell’aria. E’ tipica di soggetti a cui sono venuti meno le difese immunitarie e pertanto di anziani immunodepressi e bambini in cui il sistema immunitario non è ancora completamente formato.
La broncopolmonite può classificarsi in:
- Broncopolmonite a focolai disseminati. L’infiammazione è distribuita a macchia di leopardo e tra le zone di riempimento sono presente tratti di tessuto polmonare normalmente aerato.
- Broncopolmonite a focolai confluenti. I vari focolai di infiammazione e quindi le zone di riempimento confluiscono in maniera da essere tutti vicini tra loro occupando un area estesa.
- Broncopolmonite pseudo lobare. L’area interessata e talmente vasta da interessare un intero lobo.
- Broncopolmonite ipostatica. Tipica dei soggetti costretti per lunghi periodi a letto semi sdraiati.
- Febbre anche con temperature elevate ma intermittente.
- Dolore toracico.
- Tosse persistente e stizzosa che produce espettorato purulento e talvolta emorragico.
- Infiltrazioni di leucociti neutrofili negli spazi degli alveoli.
- Milza ingrossata e molle alla palpazione.
- Pneumococchi.
- Stafilococchi.
- Streptococchi
- Klebsiella.
- Analisi di sintomi e segni.
- Auscultazione del torace con stetofonendoscopio.
- Rx del torace.
- Somministrazione di ossigeno.
- Terapia antibiotica. Inizialmente poiché è difficile stabilire l’agente patogeno si ricorre ad un cocktail di antibiotici per coprire circa l’intero spettro degli agenti patogeni. Si corregge poi la terapia quando si ottengono gli esami dell’ antibiogramma.
Sintomi della broncopolmonite.
Il quadro clinico non è uniforme e può aversi una sintomatologia estremamente blanda ma anche una estremamente caratteristica che si può così riassumere:
Cause della broncopolmonite.
E’ una polmonite batterica quindi è dovuta all’infiammazione in risposta ad una infezione batterica.
I principali batteri responsabili dell’infezione sono:
Spesso la malattia e sostenuta dall’infezione contemporanea di più batteri.
Diagnosi della broncopolmonite.
Complicanze della broncopolmonite.
La malattia che comunque ha una remissione lenta e che può dr luogo a frequenti recidive può facilmente degenerare in ascessi e cancrene o indurre setticemia ed insufficienza renale.
Trattamento della broncopolmonite.
Nei casi più blandi la malattia può essere trattata a casa del paziente, nei casi severi invece è d’obbligo il ricovero ospedaliero.
Si ricorre a :
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