Bruciore agli occhi.

Bruciore agli occhi

    Indice Articolo:

  1. Cause Patologiche
  2. Cause non patologiche
  3. Cosa fare
  4. Opinioni e commenti

Il bruciore agli occhi è uno dei disturbi più comuni che interessano la sfera visiva, come risulta dai dati epidemiologici raccolti dalla Società Oftalmologica Italiana a cui sono associati circa il 70% dei medici oculisti del nostro paese.

In moltissimi casi si tratta di un banale disturbo provocato da cattive abitudini, tuttavia, fortunatamente in un numero limitato di casi, il bruciore agli occhi è invece un campanello di allarme che non va assolutamente sottovalutato giacché può essere sintomo di una malattia anche severa.

L’articolo si propone perciò di fare chiarezza in materia e di elencare, descrivere e fornire qualche utile consiglio per il trattamento, delle più comuni patologie che si presentano con questo quadro clinico. Come sempre partiamo riportando una breve premessa sull’anatomia dell’occhio per rendere più comprensibile il prosieguo.

Anatomia dell’occhio.

L’occhio è il sensore dell’apparato visivo che funziona come un comune sistema ottico. Raccoglie le radiazioni luminose che provengono dall’ambiente esterno regolandone l’intensità tramite l’iride, che funziona come un diaframma, e le mette a fuoco con un sistema di lenti, che è costituito dal cristallino. Il fuoco del sistema ottico è posto sulla retina che si trova sul fondo del bulbo oculare ed è collegata al nervo ottico. La retina trasforma le immagini in impulsi elettrici che, attraverso il nervo ottico, arrivano al cervello dove sono rielaborati. L’occhio è ricoperto da una tunica esterna chiamata sclera che nella parte anteriore prende il nome di cornea. La parete interna delle palpebre e il bulbo oculare sono ricoperti da una membrana mucosa detta congiuntiva. L’occhio è anche dotato di un apparato ghiandolare che secerne un liquido a base acquosa che ricopre le congiuntive con un film sottile e ne facilita lo scorrimento e inoltre nutre e preserva l’occhio da infezioni e corpi estranei.

Cause patologiche del bruciore agli occhi.

Molte sono le patologie, più o meno serie, che causano il fastidioso disturbo del bruciore agli occhi e ognuna di esse è dettata da cause diverse e pertanto necessita di cure diverse. Proviamo a elencare le più frequenti:

Allergie.

Le allergie sono malattie del sistema immunitario che ha reazioni eccessive nei confronti di determinate sostanze normalmente innocue. Non sono di norma pericolose per la vista ma creano seri fastidi quali arrossamento, bruciore, prurito. Sono di solito accomunate ad altri fenomeni allergici come la rinite (raffreddore allergico o da fieno) oppure alla dermatite atopica. Si distinguono due diverse forme:

1. La congiuntivite allergica. E’ di solito associata alla rinite ed ha in comune con questa gli allergeni che sono quasi sempre pollini. I sintomi sono arrossamenti, bruciori, pruriti, lacrimazione, rigonfiamento delle palpebre. Si tratta con antistaminici.

2. La cheratocongiuntivite atopica. E’ associata all’eczema atopico e l’infiammazione interessa congiuntiva e cornea. I sintomi sono bruciore e prurito. Il trattamento prevede somministrazione di corticosteroidi. E’ utile in tali situazioni proteggersi gli occhi con occhiali da sole.

Congiuntivite.

La Congiuntivite è un processo infiammatorio della congiuntiva. L’infiammazione può essere di natura batterica, virale, micotica (provocata da funghi), protozoo aria (provocata da protozoi). La cura della malattia varia ovviamente al variare della causa è perciò fondamentale la diagnosi.

Orzaiolo.

L’orzaiolo è un’infiammazione acuta delle ghiandole sebacee che sono presenti nelle palpebre alla base delle ciglia, sia interiormente che esteriormente. Anche a causa dell'orzaiolo gli occhi bruciano ed il trattamento di tale disturbo prevede pomate oftalmiche a base antibiotica come l’eritromicina.

Emorragie.

L’emorragia è la rottura di capillari delle congiuntive. Le cause possono essere molteplici, alcune banali come colpi di freddo o piccoli traumi, altre anche severe come ipertensione.

Fotofobia.

La fotofobia è causata da un’estrema sensibilità degli occhi alla luce sia naturale che artificiale. Tale patologia provoca un’eccessiva stimolazione dei ricettori della retina con conseguente arrossamento e lacrimazione. La fotofobia è più frequente in chi ha gli occhi molto chiari.

Calazio.

Il Calazio si presenta sotto forma di cisti dovuta all'infiammazione di una ghiandola posta sotto la palpebra superiore che spesso viene confusa con l’orzaiolo. In genere la ghiandola si riassorbe spontaneamente e solo raramente richiede l’asportazione chirurgica.

Ipermetropia.

L’ipermetropia è un difetto visivo che comporta uno sforzo nella messa a fuoco e quindi può comportare bruciore ed arrossamento oltre che mal di testa, come del resto altre patologie della vista quali miopia o presbiopia.

Glaucoma.

Il glaucoma è una patologia che comporta danni al nervo ottico a causa dell’eccessiva pressione all’interno del bulbo oculare. Esso tra i vari sintomi presenta un continuo bruciore e richiede un’ appropriata cura farmacologica e talvolta di intervento.

Varicella.

Anche la varicella che è una malattia esantematica, può provocare lesioni agli occhi, e per questo essi bruciano. Alla presenza di varicella non bisogna utilizzare colliri a base di cortisone che è controindicato per la malattia, ma solo colliri a base di erbe.

Cause non patologiche che danno origine al bruciore degli occhi.

L’occhio è munito di molte difese naturali che lo proteggono da agenti esterni, corpi estranei e situazioni irritanti: la palpebra ed il liquido lacrimale, infatti, hanno funzione protettiva e detergente, tuttavia esistono molte cause che hanno il sopravvento su tali difese naturali provocando lacrimazione, arrossamento e bruciore. Le cause non patologiche che possono causare bruciore sono molteplici, ci limitiamo a segnalare le più frequenti:

Eccessivo utilizzo di schermi.

Purtroppo i nostri tempi inducono a trascorrere troppe ore davanti a monitor di computer, televisori o consolle, talvolta per lavoro, ma più spesso per chattare in rete o perché impegnati in un interminabile videogioco. Tutti gli schermi generano un campo magnetico che attira polvere, costringono l’occhio ad una minore frequenza del movimento della palpebra, e affaticano in modo innaturale l’apparato visivo, con conseguente secchezza, arrossamento e bruciore dell’occhio soprattutto nei bambini o negli adulti che presentano difetti visivi. In linea generale non c’è alcun motivo di preoccupazione e bastano pochi e semplici accorgimenti dettati dal buon senso per venire a capo del problema. Tuttavia, a lungo andare, lo sforzo eccessivo ed innaturale dell’occhio può essere causa dell’insorgere di vere e proprie patologie quali presbitismo o l’astigmatismo.

Irritazione degli occhi provocata da un corpo estraneo.

Granelli di polvere o di sabbia, piccoli granuli metallici possono penetrare nell’occhio ed il successivo sfregamento dovuto al fastidio produce irritazione e quindi iperemia e bruciore. Il trattamento è un abbondante lavaggio con acqua ad occhio aperto. Se non si riesce in tal modo a eliminare il corpo estraneo è opportuno ricorrere ad una struttura ospedaliera perché si possono provocare gravi danni alla cornea.

Esposizione ai raggi UV senza adeguati filtri protettivi.

Esporsi a lampade abbronzanti senza occhiali protettivi o guardare per lungo tempo un arco voltaico provoca bruciori intensi che richiedono trattamenti con colliri che calmano la sindrome dolorosa. Una lunga esposizione può causare danni gravissimi.

Secchezza oculare.

Una scarsa lacrimazione e quindi un’eccessiva secchezza del bulbo oculare crea diversi problemi fra cui anche sfregamento meccanico dell’occhio con le palpebre e quindi irritazione, arrossamento e bruciore. Tale disturbo può presentarsi in alcuni periodi quali la gravidanza o la menopausa e si accentua nelle persone che utilizzano le lenti a contatto che riducono l’ossigenazione della cornea, e quindi della lacrimazione. La cura prevede l’utilizzo delle lacrime artificiali.

Agenti atmosferici.

Anche in caso di lunga esposizione al sole o al forte vento è possibile accusare un fastidioso bruciore agli occhi accompagnato da prurito ed arrossamento. Gli agenti atmosferici provocano, infatti, infiammazione della congiuntiva. In questo caso è necessario proteggere gli occhi con occhiali da sole e con colliri di lacrime artificiali.

Esposizione degli occhi a luce intensa.

Quando gli occhi sono esposti, senza protezione, ad una luce molto intensa come quella prodotta nei processi di saldatura, può verificarsi l’effetto arcata, ovvero un’infiammazione della retina dovuta al riverbero che comporta bruciore e arrossamento. Il fastidio si presenta maggiormente quando si chiudono gli occhi, che dopo essere stati esposti alla luce intensa non riescono ad abituarsi al buio. Con opportuni colliri il disturbo solitamente scompare dopo alcuni giorni.

Che fare in caso di bruciore agli occhi? Cure e rimedi naturali.

Ovviamente la prima cosa da fare in caso di bruciore agli occhi persistente è scoprire, con accurate indagini, se il disturbo è causato da una patologia sottostante o se è un disturbo passeggero dovuto ad una delle tantissime cause che vanno dalla semplice stanchezza alla prolungata esposizione al sole.

In caso di patologia sottostante è necessario rivolgersi all'oculista che deciderà cosa fare ed indicherà al paziente la cura specifica da seguire, tuttavia vediamo di seguito i rimedi che possono essere utili in ogni caso.

Colliri a base di antibiotici o cortisonici che hanno efficacia disinfettante e decongestionante in caso di patologia più grave o a base di camomilla o acido ialuronico in presenza di un disturbo passeggero. I colliri vengono venduti in confezioni multi dose o monodose, i primi presentano nella loro composizione dei conservanti che possono in alcuni casi provocare allergie, per cui è consigliabile utilizzare quelli monodose.

Rimedi naturali quali impacchi di camomilla, di cetriolo o di altea. Tali sostanze vengono diluite in acqua calda e applicate con tamponi imbevuti sugli occhi soprattutto al mattino ed alla sera.

Lacrime artificiali che riportano le stesse sostanze, quali proteine, sali minerali e grassi, presenti nelle lacrime naturali. Le lacrime artificiali servono a facilitare lo scorrimento della palpebra e quindi ad evitare la sensazione di bruciore.

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