Calcoli alla colecisti: sintomi e cure: dieta ed intervento chirurgico.

Calcoli alla colecisti: sintomi e cure: dieta ed intervento chirurgico

Quali sono i sintomi dei calcoli alla colecisti e quali le cause più comuni? Quali terapie la mendicina propone e quali invece i rimedi naturali indicati dall'omeopatia? L’articolo si propone di fare chiarezza su una delle patologie delle vie biliari più comuni: i calcoli alla colecisti o cistifellea.

Prima di passare all'analisi della patologia volta a far luce su aspetti quali le cause, i sintomi e relative cure e trattamenti chirurgici dei calcoli alla colecisti, nonché della prevenzione del disturbo, forniamo qualche nozione di anatomia dell'organo interessato per una miglior comprensione del prosieguo. La colecisti è una sacca posta nella parte destra dell’addome al disotto del fegato. Essa stiva la bile prodotta dalle cellule epatiche. Il dotto cistico la mette in comunicazione con le vie biliari che uniscono il fegato al duodeno e che consentono il passaggio diretto della bile dal fegato a questo ultimo. L’ultimo tratto delle vie biliare (dalla diramazione del dotto biliare all’innesto con l’intestino tenue) prende il nome di coledoco. Il coledoco termina nel duodeno con uno sfintere (muscolo anulare che lo serra) noto come sfintere di Oddi. In esso termina anche il dotto pancreatico che riversa i secreti del pancreas.

Cosa sono i calcoli alla colecisti.

La bile grazie alla sua composizione chimica favorisce la digestione dei grassi. In determinate condizioni può accadere che colesterolo e pigmenti in essa contenuti precipitino nella cistifellea sotto forma di cristalli. Questi cristalli si addensano nel tempo e danno origine a delle palline di varia dimensione che costituiscono i calcoli della cistifellea ed allora si parla di litiasi biliare. I calcoli della colecisti possono essere di 2 tipi a seconda della loro composizione chimica di base: colesterolo, pigmentati. I primi costituiti essenzialmente di colesterolo sono sferici generalmente grandi di colore chiaro. I secondi più piccoli di colore scuro e forma irregolare sono costituiti da bilirubina e sali di calcio.

Patogenesi della calcolosi biliare

Se i calcoli rimangono nella loro posizione iniziale la loro presenza è asintomatica e questa condizione può rimanere tale anche per svariati anni (5-10). Tuttavia può accadere invece che si muovano e che vadano ad ostruire le vie biliare ed allora si scatena la colica i cui sintomi sono descritti nel seguito. Ovviamente i calcoli di piccole dimensione sono quelli più temibili perché possono indurre le complicanze peggiori. Essi infatti favoriti dal loro volume ridotto possono passare nel coledoco ma a causa dello sfintere di Oddi non riescono a passare nel duodeno. Permanendo nel coledoco ostruiscono le vie biliari e quelle pancreatiche impedendo il passaggio delle secrezioni di questo ed innescando la più pericolosa delle complicazioni della calcolosi: la pancreatite acuta (infiammazione acuta del pancreas che ha una elevata percentuali di esiti infausti circa il 15%).

Epidemiologia e diffusione della colecisti.

La calcolosi alla cistifellea è molto diffusa ed anche se quasi sempre in maniera asintomatica interessa il 15% della popolazione con preferenza donne.

Cause dei calcoli alla cistifellea.

Le cause per cui la bile precipita nella cistifellea originando i calcoli sono molteplici di seguito ne riassumiamo le principali.

  • Predisposizione genetica. Bile ad elevata concentrazione di colesterolo o anche colecisti che concentra eccessivamente il suo contenuto.
  • Repentino dimagrimento in seguito a lungo digiuno. L’eccessivo ristagno della bile può favorire l'evento.
  • Obesità. Condizione che favorisce una maggior produzione di colesterolo e uno svuotamento meno frequente della cistifellea.
  • Gravidanza o pillola anticoncezionale ma anche terapie ormonali sostitutive. L’ aumento di estrogeni determinano maggior produzione di colesterolo che favorisce la possibilità di produrre calcoli.
  • Alcune malattie infiammatorie dell’intestino. Come, ad esempio la colite ulcerosa ed il poco noto morbo di Crohn.

Sintomi della colica dovuta ai calcoli.

Sono i sintomi della colica biliare. Come già detto i calcoli della cistifellea in condizioni normali sono assolutamente asintomatici:

  • Tra i sintomi più evidenti e fastidiosi conseguenti alla presenza di calcoli alla cistifellea abbiamo i dolori addominali che possono estendersi al mal di schiena. Tali disturbi possono durare una mezzora come molte ore e possono essere insopportabili paragonabili per intensità a quelli del travaglio.
  • Altri sintomi riguardano stomaco ed intestino: bocca amara e problemi digestivi uniti a persistente mal di stomaco che provoca senso di nausea e talvolta vomito.

Nelle persone anziane i sintomi che accompagnano problemi alla colecistite si presentano in genere in modo meno evidente e generico; si va dalla diminuzione dell’appetito, ad una certa stanchezza e debolezza. In alcuni casi si presenta la febbre anche lieve.

Diagnosi dell’infiammazione della colecisti.

Nella quasi totalità dei casi la malattia è asintomatica e spesso viene scoperta con indagini mirate ad altri scopi. Tutto ciò ha evidenziato che la patologia è molto più diffusa di quanto prima si credesse e solo i moderni mezzi di indagine hanno consentito una corretta stesura dei dati epidemiologici. Il test strumentale che consente la sicura diagnosi della malattia è l’ecografia addominale.

Analisi che consente la completa visualizzazione del calcolo e la sua precisa allocazione.

Cure: cosa fare in caso di calcoli alla cistifellea.

Se il male è asintomatico e viene diagnosticato in maniera fortuita, la tendenza è di lasciare le cose nel loro stato; molti specialisti suggeriscono infatti di non intervenire. Che fare? Bisogna considerare che la probabilità di sviluppare una colica in futuro sono basse e non esistono rischi di futuri sviluppi di neoplasie indotte da tale situazione.

Dieta: cosa mangiare e cibi da evitare

In questi casi il medico specialista potrebbe fornire una dieta con i cibi da evitare e suggerire cosa mangiare per evitare di aggravare la situazione. L'alimentazione infatti ha un peso notevole nello sviluppo di calcoli alla colecisti di piccole dimensioni.

Una dieta corretta e bilanciata per curare e prevenire le calcolosi della colecisti prevede:

  • riduzione dei grassi animali e dei carboidrati che aumentano la quantità di colesterolo nella bile e quindi la formazione di cristalli,
  • un adeguato consumo di fibre, soprattutto solubili, che aumentando la motilità intestinale facilitano l'espulsione degli acidi biliari,
  • assunzione di pasti leggeri e frequenti che normalizzano la motilità sella cistifellea e  lo svuotamento della bile evitando che essa si depositi sotto forma di cristalli. 
Cibi consigliati

riso,

crusca,

pane e pasta integrale,

carne magra,cotta ai ferri o al vapore,

pesce magro

frutta e verdure

latte scremato

olio di oliva

 

Alimenti da evitare

latte intero,

formaggi grassi e latticini,

salumi,

uova,

dolciumi,

cioccolato,

olio di semi e margarine,

superalcolici

Intervento chirurgico di asportazione del calcolo.

Quando operare? Se la patologia viene diagnosticata in seguito ai sintomi di una colica si deve intervenire al più presto. Conviene far ricorso alla terapia chirurgica per eliminare la calcolosi dato che la probabilità che si verifichi un’ulteriore colica nell’anno che segue è moto alta, oltre il 60%. L'operazione è necessaria per evitare al paziente di sopportare nuovamente i fortissimi dolori addominali che si annoverano tra i sintomi.

I calcoli alla colecisti si possono eliminare abbastanza facilmente. Le tecniche chirurgiche, hanno fatto progressi notevoli tanto che se l’intervento viene effettuato in laparoscopia (con telecamera senza aprire l’addome) richiede un tempo di ospedalizzazione minimo (1 giorno). Anche i rischi sono molto bassi e il post operatorio non particolarmente lungo ne complesso. Nei casi più gravi di perforazione della colecisti o qualora si sia formata una fistola bilio enterica è necessario un intervento di laparotomia data l'urgenza. Secondo alcuni chirurghi sono sconsigliati gli interventi che prevedono di frantumare i calcoli con il laser o mediante l'assunzione di farmaci dato che l'operazione potrebbe indurre i residui ad incastrarsi in zone pericolose della colecisti.

Rimedi naturali e cure omeopatiche

Dal momento che i calcoli alla colecisti possono causare dolore e difficoltà digestive,  molti sono le piante medicinali che possono aiutare ad eliminare tali sintomi ed anche a prevenire il deposito e la formazione dei cristalli.

Il Tarassaco è un disintossicante epatico,  non solo stimola la produzione di bile, ma aiuta  il suo passaggio dal fegato all'intestino ed è pertanto indicato per prevenire la formazione di calcoli. Può essere assunto sotto forma di decotto ottenuto con polvere di radici  in quantità di 1/2 mg al giorno.

La menta piperita aiuta invece a sciogliere i calcoli grazie al mentolo contenuto nelle foglie.

Il carciofo, ricco di cinarina,  sostanza che regola la quantità di bile, e vitamine è  coleretico e protettivo del fegato ed inoltre regola la quantità di colesterolo.  

Supervisione: Vincenzo Angerano
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