Catarro bronchiale: sintomi, cause, cure e rimedi per eliminarlo.

Il catarro bronchiale è un processo infiammatorio a carico dei bronchi che stimola una gran secrezione di muco ed il suo addensamento a catarro. E’ un problema tipico della stagione fredda che può avere numerose cause ma che si manifesta con sintomi tipici quali tosse con espettorato e difficoltà respiratorie. Esaminiamo le cure per eliminarlo e i possibili rimedi naturali che possono favorire l’espettorazione dei muchi in eccesso

Catarro bronchiale: sintomi, cause, cure e rimedi per eliminarlo

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi correlati
  4. Diagnosi
  5. Rimedi naturali e farmacologici
  6. Opinioni e commenti

Che cos’è il catarro bronchiale?

Il catarro bronchiale, a stretto rigore, non può definirsi una patologia ma bensì è il segno clinico di un’infiammazione delle vie respiratorie e segnatamente di quel tratto di queste che interessa l’albero bronchiale. Tuttavia nel linguaggio comune il termine viene, spesso, utilizzato come sinonimo del processo infiammatorio stesso confondendo in tal modo il segno, ossia l’eccessiva produzione ed accumulo di catarro, con la condizione che lo determina ossia il processo flogistico che può avere varie e differenti cause.

In alcuni casi a determinare l’infiammazione è una malattia in altri invece essa è la conseguenza di inalazione di svariate sostanze irritanti, tra cui il fumo è una delle principali. Nonostante la varietà delle cause che possono determinare l’ infiammazione bronchiale la sintomatologia con cui essa si manifesta è caratterizzata da un’eccessiva produzione ed accumulo di muco denso o catarro

Come insorge?

Per capire come si crea questa infiammazione è necessario capire cos’ è il muco e quali sono le sue funzioni.

Il muco è una miscela colloidale con consistenza vischiosa ed ha un duplice compito:

  • Mantenere le mucose continuamente umide impedendo che si secchino.

  • Filtrare l’aria che transita attraverso le vie respiratorie, dopo essere penetrata dal naso, dai corpuscoli e microrganismi contenuti in essa. Elementi che rimangono invischiati nel muco.

In condizioni fisiologiche la quantità di muco che viene prodotto dalle ghiandole mucipare è modesta (non supera i 200 millilitri) ed è però tale da riuscire a ricoprire l’intera superficie delle mucose con un film sottile che come detto assicura protezione ed idratazione all’intero albero respiratorio. Lo smaltimento dell’accumulo di muco e dei corpuscoli filtrati è assicurato da un meccanismo di difesa naturale, noto come “clearance muciliare“. Le mucose sono, infatti, rivestite da milioni di invisibili ciglia che si muovono in maniera coordinata e simultanea spingendo il muco ed i corpuscoli in esso intrappolati verso l’alto fino alla glottide dove viene inconsapevolmente deglutito e riversato nello stomaco. In tal maniera il film protettivo che ricopre le mucose viene continuamente rinnovato e tutte le impurità ed agenti patogeni in esso intrappolati vengono continuamente rimossi. Questo naturalmente è quanto accade in condizioni fisiologiche e quindi di buona salute.

Se però le vie respiratorie divengono sede di un processo infiammatorio si liberano delle specie chimiche che rallentano il battito ciliare e come se ciò non bastasse, aumenta la anche la quantità di muco secreto che poi diviene anche più denso per l’infiltrazione di cellule tipiche del processo infiammatorio come i leucociti. Si determina così stasi ed accumulo di muco che in queste condizioni prende il nome di catarro o espettorato.

Approfondisci  cos'è e come si forma il catarro .

Interviene allora un ulteriore meccanismo di protezione che è la tosse. Tosse che è un riflesso protettivo che avviene con una potente azione espiratoria iniziata a glottide chiusa e seguita da una repentina apertura di quest’ultima. L’aumento di pressione nelle vie respiratorie che ne consegue forza tumultuosamente l’aria all’esterno e questa trasporta catarro accumulato e corpi estranei.

Approfondisci  il meccanismo per cui insorge la tosse.

Approfondimento sulle vie respiratorie ed albero bronchiale.

Le vie respiratorie sono semplicemente una serie di tubi che hanno la funzione di addurre aria agli alveoli (parte terminale dell’albero respiratorio) che sono addetti agli scambi gassosi col sangue (ossigeno ed anidride carbonica).

Si usa suddividere le vie respiratorie in due distinti tratti:

  • Superiore.Costituito da: naso, cavità nasali, laringe e faringe.

  • Inferiore. Costituito da: trachea, bronchi, bronchioli e polmoni.

Le pareti interne delle vie respiratorie sono rivestite di mucose ricoperte da una secrezione, il muco, che è prodotta dalle ghiandole mucipare annegate nei ripiegamenti delle pareti.

Cause dell’infiammazione bronchiale.

Possibili cause del catarro bronchiale

Le cause che possono determinare l’infiammazione delle basse vie respiratorie che dà origine al catarro bronchiale come già accennato sono svariate ed anche tra loro differenti. Si usa differenziarle in:

Patologiche. Le malattie principali che possono dar luogo al catarro bronchiale sono:

  • Bronchite. Infiammazione dei bronchi provocata da: infezioni virali (adenovirus, virus parainfluenzali, virus sinciziale, etc.), infezioni batteriche (chlamydophila pneumoniae, Bordetella, Streptococco pneumoniae, etc.).

Puoi approfondire  le cause della bronchite cronica.

  • Broncopneumopatia ostruttiva cronica. Ostruzione cronica dei bronchi che limita il passaggio dell’aria conseguente ad una infiammazione cronica. La causa è generalmente il fumo di sigarette.

  • Tubercolosi. Infezione dei polmoni e basse vie respiratorie del micobatterio Mycobacterium tuberculosis.

  • Pertosse. Infezione del batterio Bordetella pertussis.

  • Asma.

  • Neoplasie delle basse vie respiratorie.

Non patologiche. Sono conseguenza di inalazione a carattere cronico (prolungato nel tempo) di sostanze irritanti. Tra tutte la più comune è ovviamente il fumo di sigaretta. Altri irritanti possono essere polveri e fumi presenti nei luoghi di lavoro come le polveri: delle aziende tessili, dei magazzini di granaglie, etc.

Sintomi e segni che accompagnano il catarro bronchiale.

I sintomi i che si accompagnano al catarro bronchiale nel caso che le basse vie respiratorie siano interessate da un processo infiammatorio sono così riassumibili:

Tosse grassa. Quindi accompagnata da espettorato più o meno copioso.

Espettorato che può essere vario colore e consistenza e dalla constatazione di tali caratteristiche utili indizi diagnostici. Indizi che consentono di stabilire le cause che hanno determinato l’infiammazione. Si potrà avere infatti:

  • Espettorato fluido di colore perlaceo quasi trasparente. E’ segno di una infiammazione che non è sostenuta da agenti patogeni e quindi causata o da asma o da irritazione dell’albero bronchiale come quella causata dal fumo di sigarette.

  • Espettorato denso, vischioso e di colore che va dal giallo al verde. E’ il segno di una infiammazione conseguente ad una infezione dei bronchi da parte di un agente batterico. La colorazione e fornita da tracce di pus disperse nel catarro.

  • Espettorato denso, vischioso, verde intenso e maleodorante. E’ il segno di una infiammazione che ha causato gangrene e quindi di una infezione batterica reiterata.

  • Espettorato venato di sangue. E’ il segno di mucose ulcerate e sanguinanti e quindi di possibili gravi patologie come cancro o tubercolosi.

  • Espettorato sieroso, poco denso, schiumoso e di colore biancastro. Può essere il segno di un carcinoma dei bronchioli /alveoli.

  • Espettorato sieroso, poco denso, schiumoso e di colore rosa. Può invece essere il segno di un edema polmonare (accumulo di liquido nel tessuto polmonare nello spazio extra vascolare).

Difficoltà di respirazione causata dalle vie respiratorie intasate di muchi.

Dolore toracico o alla schiena nella regione compresa tra le scapole.

Alterazioni febbrili con temperature che, nel caso di infezioni batteriche, possono raggiungere anche valori elevati.

Diagnosi: ossia la ricerca della causa che ha prodotto l’infiammazione.

La prima ipotesi di diagnosi si effettua sull’osservazione del quadro clinico e quindi dei sintomi e segni che si accompagnano al catarro bronchiale. Per confermare la diagnosi possono rendersi necessarie indagini cliniche e di laboratorio come:

  • Radiografia del torace. Per poter escludere la polmonite

  • Spirometria. Test che misura la capacità respiratoria per poter escludere l’asma.

  • Coltura dell’espettorato per determinare l’agente patogeno a sostegno di una possibile infezione.

Rimedi per eliminare il catarro bronchiale: naturali e farmacologici.

Il corretto trattamento del catarro bronchiale prevede l’identificazione della causa che ha determinato l’infiammazione e la sua rimozione. Quindi, nel caso in cui la causa sia una malattia di base, occorre una terapia che possa curarla e se possibile eradicarla. Trattandosi di svariate e difformi malattie non esiste un protocollo di cura generalizzato che vada bene per tutte ma occorrerà valutare caso per caso.

Il trattamento delle infiammazioni dei bronchi non patologiche prevede una rimozione della causa irritante ed una terapia sintomatologica volta a ridurre ed eliminare il catarro. A tale scopo vengono utilizzati due differenti categorie di farmaci:

  • Gli espettoranti. Stimolano i meccanismi di espulsione del catarro accumulato.

  • I mucolitici. Invece fluidificano i muchi e quindi ne rendono più facile l’espulsione.

Rimedi naturali.

I rimedi naturali sono di norma tesi a trattare il sintomo e quindi a favorire l’espettorazione. I più comuni sono:

  • Inalazione di vapori caldi. Il metodo più semplice è di respirare i vapori acquei caldi emessi da una pentola di acqua bollente in cui si è aggiunti degli oli essenziali balsamici come quello di eucalipto.

  • Bere molti liquidi caldi aiuta il muco a diventare più fluido e quindi più facile da espellere

  • Miele. Aggiunto a tisane calde o anche da solo lenisce le mucose irritate e fluidifica i muchi.

  • Timo. Si preparano tisane con l’estratto secco che si consumano calde.

  • Balsamo del Perù. Contiene estratti benzoici. Viene venduto come tintura madre (estratto della pianta fresca che è la Myroxylon balsamum).

SUPERVISORE: Vincenzo Angerano
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