Catarro come si forma? Cause, sintomi e rimedi.

Il catarro è la secrezione delle ghiandole mucipare presenti nelle mucose delle vie respiratorie provocata da irritazione o infiammazione causate da molte patologie delle vie aeree. Scopriamo come si forma e quali sono i rimedi per eliminarlo.

Catarro come si forma? Cause, sintomi e rimedi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Diagnosi
  5. Rimedi
    1. Rimedi naturali
  6. Opinioni e commenti

Cos’è il catarro e come si forma?

Il catarro o anche espettorato o ancora escreato è una secrezione delle ghiandole mucipare che sono contenute nelle mucose che rivestono le pareti interne delle vie respiratorie.

In condizioni di normalità la secrezione di catarro è molto contenuta inferiore ai 100 millesimi di litro nelle 24 ore (tra 25 e 100 ml). La sua funzione è di mantenere idratate le vie respiratorie ricoprendole con un film sottile.

Il muco in eccesso viene convogliato, dal movimento coordinato delle ciglia delle cellule delle mucose, verso la glottide dove, con movimento involontario, viene inghiottito. Detto processo è noto come clearance respiratoria.

Se però una porzione dell’albero respiratorio, per cause svariate, diviene sede di un processo infiammatorio, si ha una iperproduzione di catarro (fino a 500 millilitri nelle 24 h) che non riesce più ad essere eliminata dalla clearance. Si viene così a determinare stasi ed accumulo di catarro che ostruisce le vie respiratorie e rende difficoltoso il passaggio dell’aria e la respirazione.

Per smaltire gli accumuli di catarro, il corpo mette in atto altri meccanismi di difesa come: tosse e gocciolamento nasale. La tosse interviene quando il processo infiammatorio interessa le basse vie respiratorie e l’accumulo di catarro si disloca nei bronchi. Il gocciolamento nasale interviene invece quando il processo infiammatorio interessa le alte vie respiratorie e l’accumulo si disloca nella cavità nasale, nei seni paranasali, nell’orecchio medio, nella tuba di Eustachio, etc. Il gocciolamento a seconda dei casi può avvenire direttamente dal naso o direttamente in gola per via retronasale.

Da quanto fin qui è stato detto risulta abbastanza evidente che il catarro è il segno clinico di una patologia che, volendo essere più precisi, è quella che determina l’infiammazione.

Tuttavia spesso, in special maniera nel linguaggio comune, si tende ad identificare il termine catarro col processo infiammatorio che lo determina.

Sintomi e segni che si accompagnano all’espettorato.

Per quello che si è detto il catarro è già un segno clinico, ed è pertanto più giusto parlare di sintomi e segni che lo accompagnano. Questi, comunque, possono essere numerosi e tra loro difformi perché numerose e difformi sono le malattie che sono in grado di scatenare il catarro.

I più comuni sono così riassumibili:

  • Gocciolamento nasale.

  • Tosse grassa o secca.

  • Malessere generalizzato.

  • Cefalee.

  • Dolori articolari.

  • Otalgia (mal d’orecchio).

  • Orecchie otturate.

  • Acufeni e capogiri.

  • Problemi gastroenterici. Con nausea, vomito, diarrea.

  • Febbre.

  • Dolore e pesantezza toracica.

  • Respirazione difficoltosa.

Cause del catarro.

Sono come già ripetutamente detto svariate e differenti tra loro. Di esse alcune sono banalissime altre invece molto serie e non vanno assolutamente trascurate. Di seguito ne elenchiamo qualcuna tra le più ricorrenti.

  • Raffreddore comune. E’ una infezione da parte della rinofaringe ad opera di virus tra cui il più comune è il Rhinovirus. Annovera tra gli altri segni il gocciolamento di catarro dal naso.

  • Influenza. Infezione di virus della famiglia degli Orthomyxoviridae che provoca infiammazione della faringe. Tra i segni gocciolamento nasale e tosse con espettorato.

  • Otite media acuta ed Otite media effusiva. Sono entrambe caratterizzate da accumulo da catarro nella cassa timpanica ma mentre la prima ha una sintomatologia tipica delle patologie acute la seconda e per lo più asintomatica e il suo unico segno è la compromissione temporanea della funzione uditiva.

  • Bronchite. Infiammazione acuta o cronica delle mucose dell’albero bronchiale. Ha come segno caratterizzante la tosse che spesso si accompagna ad espettorato.

  • Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva o BCO. Malattia cronica che limita e riduce in maniera severa il flusso d’aria in transito verso i polmoni. Ostruzione causata da modifiche del tessuto polmonare e bronchiale provocate da una infiammazione cronica. Un segno tipico della malattia è la tosse con catarro.

  • Enfisema polmonare. E’ una malattia ostruttiva dei polmoni per cui gli alveoli che sono deputati agli scambi gassosi risultano modificati e consentono una ossigenazione molto ridotta. Un segno caratteristico della malattia è il catarro.

  • Pertosse. Infezione del batterio Bordetella pertussis che determina una infiammazione delle mucose respiratorie. Tra i segni distintivi della malattia tosse e catarro.

  • Tracheite. Infiammazione della trachea conseguente ad una infezione virale (Adenovirus, Rhinovirus, Virus dell’influenza) o batterica (Stafilococco aureo o Streptococchi). Segni salienti sono catarro e tosse.

  • Polmonite. Infiammazione degli alveoli dei polmoni causata da infezioni virali (hinovirus, Virus sinciziali, Adenovirus, Virus parainfluenzali, Herpes, etc.) ; batteriche (Streptococchi, Haemophilus influenzae, Stafilococchi, Legionella pneunophila, etc.) ; fungine (Histoplasma capsulatum, etc.) ; protozoiche (Toxoplasma, Plasmodium malariae, etc.). Tra i segni tipici tosse e catarro.

  • Varici dell’esofago. Sono di norma una conseguenza di una ipertensione portale ossia un aumento della resistenza del flusso sanguigno che arriva al fegato dalla milza attraverso la vena porta. L’ipertensione determina lo sfiancamento delle vene esofagee.

  • Tubercolosi. Infezione dei polmoni causata da diversi ceppi batterici fra cui il più noto è il Micobacterium tubercolosis. Tra i segni salienti catarro con sanguinolento.

  • Carcinoma ai polmoni. Neoplasia maligna che si origina da tessuto epiteliale (rivestimento) dei bronchi e polmoni.

  • Edema polmonare. Aumento ed accumulo di liquidi negli alveoli polmonari.

Diagnosi.

La diagnosi che consiste nell’individuare la malattia che ha determinato il processo infiammatorio è quasi sempre basata sulla clinica ossia:

  • Anamnesi (storia medica del paziente e modalità con cui si è sviluppato il problema).

  • Analisi dei sintomi e segni.

  • Esame obiettivo e visita medica.

Naturalmente possono rendersi necessarie indagini cliniche per confermare l’ipotesi di diagnosi formulata e per constatare lo stato dei tessuti interessati. Dette indagini sono essenzialmente di 2 tipi:

  • Analisi biochimiche sull’espettorato per la ricerca di agenti patogeni.

  • Test di imaging per visualizzare lo stato dei tessuti sede della flogosi e quindi RX, TAC, Risonanza Magnetica Nucleare.

Particolarmente importante per la formulazione di una ipotesi di diagnosi è l’esame del catarro e la sua modalità di espulsione.

In funzione di come si presenta il catarro possiamo avere:

  • Catarro vischioso e perlaceo. E’ costituito da solo muco ed è perciò il segno di una infiammazione lieve o di una semplice irritazione delle mucose. Può essere perciò causato da una leggera bronchite o anche da un problema allergico come l’asma o ancora più banalmente da una irritazione provocata da fumo di sigarette o altri irritanti.

  • Catarro vischioso, denso di colore giallo/verdastro. Deve la sa colorazione a materiale purulento disciolto. E la conseguenza di una infezione batterica delle vie respiratorie profonde e quindi tracheite, bronchite, polmonite, BCO, etc.

  • Catarro rossastro o striato di rosso. La colorazione è una conseguenza di sangue ad esso frammisto. E’ ovviamente il segno di una emorragia delle vie respiratorie. Emorragia che può, banalmente, essere causata dalla rottura di qualche capillare in seguito a tosse stizzosa ma anche il risultato di una vera e propria emottisi conseguenza di malattie molto serie come tubercolosi o cancro ai polmoni.

Approfondisci le cause di sangue nel catarro.

  • Catarro sieroso, schiumoso, scarsamente denso e di colore tendente al rosa. E’ un segno tipico dell’edema polmonare.

  • Catarro sieroso e schiumoso di colore biancastro. Può essere il segno di un carcinoma polmonare.

In funzione della modalità di espulsione si può avere:

  • Catarro che gocciola dal naso. E’ il segno di una infiammazione delle alte vie respiratorie e quindi può essere causato da: un raffreddore, una influenza, etc.

  • Catarro che gocciola nella cavità retronasale. E’ il segno di una infiammazione che interessa i seni paranasali, come la sinusite, o l’orecchio interno e la tuba di Eustachio, come in una otite media effusiva.

Puoi approfondire  e possibili cause  del catarro in gola.

  • Catarro che viene espulso con la tosse. E’ il segno di una infiammazione delle vie respiratorie profonde.

  • Catarro non riesce ad essere espulso. E’ il caso di infiammazioni che interessano cavità che pur comunicando con l’esterno possono avere i dotti di comunicazioni con l’esterno ostruiti per la trofia delle mucose provocata dallo stesso processo infiammatorio. E’, ad esempio, quanto accade nella sinusite che è una infiammazione dei seni paranasali con stenosi dei dotti che mettono in comunicazione questi ultimi con la cavità nasale, o ancora quanto accade nell’otite media effusiva in cui l’infiammazione riguarda la cassa timpanica che comunica con la rinofaringe mediante la tuba di Eustachio.

Rimedi contro il catarro: farmaci e rimedi naturali.

Il trattamento per eliminare il catarro presuppone la cura della patologia di base e se possibile la sua eradicazione. Una volta guarita questa il catarro scompare.

Un trattamento sintomatico (ossia teso a lenire il segno che è l’accumulo di catarro) è la somministrazione di principi attivi fluidificanti/ espettoranti quando l’infiammazione interessa le vie respiratorie profonde. Se invece l’infiammazione interessa le alte vie respiratorie come le cavità nasali si utilizzano principi attivi anticongestionanti.

Circa il trattamento della patologia che provoca l’infiammazione non è possibile stilare un protocollo di cura generalizzato perché le malattie che possono indurre catarro sono tante e diverse tra loro. In maniera del tutto generale può dirsi che si procede nel seguente modo :

  • Se la causa è una infezione virale: riposo in ambiente riscaldato e ben umidificato (per umidificare le mucose), somministrazione di molti liquidi (per fluidificare il catarro). In caso di possibile sovrainfezione batterica è necessaria una terapia antibiotica.

  • Se la causa è una infezione batterica. Tutto come nel precedente caso più terapia antibiotica che va prescritta dopo una analisi dell’espettorato per individuare il batterio responsabile e antibiogramma per selezionare l’antibiotico più efficace.

Rimedi naturali

A coadiuvare la terapia farmacologica nei casi severi o come cura nei casi lievi si possono utilizzare suffumigi decongestionanti con vapori d’acqua bollente in cui si sono sciolti oli essenziali balsamici come: eucalipto, timo, pino, etc.

  • L’eucalipto ricco di oli essenziali (eucaliptolo) ha, infatti, proprietà balsamiche, fluidificanti ed espettoranti.

  • Il timo, grazie all’olio essenziale, alla resina ed ai tannini, è balsamico ed anticatarrale ed anche leggermente antibiotico.

  • Il pino, ricco di olio essenziale e resine è balsamico ed antisettico.

Anche decotti, infusi e sciroppi a base di tali erbe, possono alleviare la sintomatologia delle affezioni delle vie respiratorie e sciogliere il catarro.

Supervisore: Vincenzo Angerano
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