Cefalea a grappolo.

La cefalea a grappolo è una cefalea (mal di testa) primitiva (non correlata a nessuna altra affezione del cranio), ha, presumibilmente, natura neuro vascolare, è molto dolorosa, si presenta in maniera ciclica. Ossia è caratterizzata da fasi in cui il disturbo è attivo dette grappoli e da fasi di remissione. I grappoli possono ripresentarsi numerose volte nell'ambito di uno stesso giorno. Il dolore, che il più delle volte è insopportabile tanto che la malattia veniva anche chiamata cefalea da suicidio, è provocato dalla pressione che i vasi sanguigni del cranio dilatandosi esercitano sulle terminazioni del trigemino. Le cause che determinano tale meccanismo non sono note con precisione. Si ipotizza che siano correlate ai livelli di alcuni ormoni come: cortisolo, testosterone, melatonina. O anche a problemi dell'ipotalamo e dell'orologio biologico. Il dolore in seguito ad un attacco aumenta rapidamente e raggiunge in breve il suo apice localizzandosi generalmente su di un occhio. Dura per un tempo che va da qualche decina di minuti a qualche ora dopo di che sparisce per ricomparire dopo qualche tempo. Generalmente reca con se: -Bruciori, edema, arrossamenti o ptosi della palpebra. -Gocciolamento e bruciore del naso. -Nausea e vomito. -Sudorazione. -Fastidi per luci e suoni. -Contrazioni della pupilla.

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