Cefalea a grappolo sintomi.

Cefalea a grappolo sintomi

Prima di passare alla descrizione dei sintomi della cefalea a grappolo forniamo un breve riassunto sulla patologia e sulle sue possibili cause.

La cefalea a grappolo è un mal di testa non riconducibile a nessuna altra patologia del cranio. Esso ha una natura neuro vascolare dolorosa che si manifesta con dei momenti attivi violenti chiamati grappoli e delle fasi di remissione spontanea. Il dolore nei momenti di attività (grappoli) è intensissimo tanto che un tempo la patologia veniva denominata cefalea da suicidio.

Il forte dolore durante i grappoli è provocato da una dilatazione esagerata ed anomala dei vasi sanguigni della testa. Dilatazione che determina una pressione eccessiva sulle terminazioni del nervo trigemino e conseguente dolore. La causa di questa dilatazione è sconosciuta ed è possibile formulare soltanto delle ipotesi plausibili. Tra quelle più accreditate vi è una possibile correlazione con disfunzioni di ormoni come:

  • il cortisolo,
  • testosterone,
  • la melatonina.

Altra ipotesi verosimile, data la natura temporale del disturbo, è l'interessamento dell'ipotalamo e dell'orologio biologico che regola il ciclo circadiano. I sintomi con cui la patologia si presente sono i seguenti. Dolore intensissimo simile ad una trafittura localizzato ad un solo lato della testa (spesso al disopra di un occhio) che può durare dalla decina di minuti alle tre ore e che può reiterarsi numerose volte nell'arco di uno stesso giorno.

Il dolore generalmente si porta dietro una serie di altri sintomi che si possono raggruppare nella seguente maniera:

  • Bruciori dell'occhio e intensa lacrimazione con congestione delle mucose oculari e della palpebra.
  • Eccessiva secrezione nasale e gocciolamento.
  • Anomalo afflusso di sangue alla testa.
  • Ptosi ed edema della palpebra.
  • Contrazione della pupilla.
  • Sudorazione copiosa.
  • Nausea e vomito.
  • Insofferenza a luce e suoni.

Come già detto notevole è la ciclicità con cui gli attacchi si presentano cosa che ha spinto la ricerca delle cause della malattia verso l'ipotalamo ed i cicli circadiani. La patologia presenta anche una stretta correlazione con i ritmi veglia sonno e spesso insorge durante il sonno REM (fase del sonno caratterizzata da rapidi movimenti degli occhi).

Durante un attacco il dolore cresce rapidamente di intensità per poi mantenersi costante durante l'attacco. Sparire improvvisamente per ripresentarsi dopo un certo intervallo di tempo. Il dolore è normalmente insopportabile (paragonabile ai dolori del parto) e si localizza nella zona dell'occhio da dove si propaga al collo ed al tronco.

Si comprende da quanto descritto come la patologia nelle sue espressioni più severe risulti fortemente invalidante pregiudicando, nel caso di cronicizzazione, in modo pesante la qualità della vita del paziente.

Torna alla home di Medicina Torna su

La tua Opinione!

Giudica questo Articolo:

Approfondimenti: