Cefalea cronica.
Una cefalea la si definisce cronica quando il paziente ne soffre da almeno sei mesi per un periodo di almeno 15 giorni ogni mese. Le durate fornite sono ovviamente una definizione approssimata per difetto: infatti fin troppo spesso i pazienti che soffrono della patologia hanno dolore praticamente tutti i giorni.
I soggetti colpiti dalla sindrome, purtroppo, non costituiscono generalmente un gruppo omogeneo per quel che riguarda tipologia e intensità dei sintomi del disturbo che li accomuna. Inoltre anche la diagnosi del tipo di cefalea spesso sfugge ai criteri di classificazione proposti dalla Società Internazionale delle Cefalee perché spesso il male si presenta con sintomi intermedi a diverse forme.
Il numero di persone affette da detto disturbo non è affatto basso: basti pensare che ne soffre o ne ha sofferto un individuo su 20 e l'incidenza è più frequente nelle donne che negli uomini. Si comprende facilmente come questo tipo di mal di testa sia fortemente disabilitante e in taluni casi induca sindromi depressive in coloro che ne sono colpiti. Problematiche ancor più aggravate dalla constatazione che la cefalea ha spesso una risposta del tutto insufficiente ai trattamenti farmacologici.
Per la diagnosi precisa, qualora lo specialista lo ritenesse necessario, si può ricorrere alla TAC dell'encefalo. La malattia può presentarsi direttamente nella sua forma conclusiva o può evolvere gradualmente da comuni attacchi di emicrania.
I sintomi come già detto sono vari e variegati e possono essere simili a quelli della tensiva con dolore costante di tipo costrittivo o simili a quelli della normale emicrania con dolore pulsante ed unilaterale. Molto spesso la cefalea cronica si associa ad abuso di analgesici.
I motivi di tale possibilità sono evidenti. Talvolta l'abuso è così massiccio che richiede un ricovero ospedaliero per disintossicazione. L'abuso di analgesici, lungi dal risolvere il problema, diviene quasi sempre una concausa dello stesso ed una corretta terapia richiede un iniziale periodo di disintossicazione per superare la condizione di assuefazione.
La terapia della cefalea cronica è generalmente di tipo combinato:
- farmacologica (antidepressivi triciclici, mirtazapina, valproato di sodio, diclofenac sodico),
- non farmacologica (psicoterapia, elettrostimolazione dei nervi transcutanea, tecniche di rilassamento).
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