Cefalea vasomotoria: sintomi, cause e terapie.

La cefalea vasomotoria è una cefalea primaria che ha la sua origine in disturbi vascolari del cervello, facciamo chiarezza sulle possibili cause da cui essa ha origine, i sintomi con cui si manifesta e le terapie farmacologiche e naturali volte a curare tale disturbo.

Cefalea vasomotoria: sintomi, cause e terapie

Prima di analizzare nel dettaglio la nostra patologia facciamo chiarezza sulla categoria di disturbi a cui essa appartiene. Tutte le cefalee si manifestano con dolori insopportabili alla testa, persistenti, che possono irradiarsi in tutta la testa o in una parte di essa. In genere le cefalee possono essere manifestazione di una determinata patologia, ed in tal caso sono dette cefalee secondarie o cefalee sintomatiche, ma possono manifestarsi anche come una patologia a se stante ed in tal caso sono dette cefalee primarie o primitive. Sono cefalee primarie la cefalea trigeminale, dovuta all’infiammazione del trigemino la cefalea muscolo tensiva dovuta a difetti di postura o a stati di ansia che compaiono generalmente dopo una giornata faticosa o particolarmente impegnativa, le cefalee a grappolo e la più comune cefalea vasomotoria, detta anche emicrania, che è dovuta alla stimolazione delle strutture intracraniche del cervello.

Chi colpisce la cefalea vasomotoria?

L’emicrania colpisce ad ogni età, e colpisce più di un quarto della popolazione mondiale. Essa può manifestarsi già nell’infanzia, aumentare nell’adolescenza e nell’età adulta, mentre i sintomi diventano meno gravi dopo i 50 anni. L’emicrania è più diffusa nelle donne per un fattore ormonale soprattutto nel periodo dell’ovulazione ed è quasi assente in gravidanza.

Possibili cause della cefalea vasomotoria.

Le cause dell’emicrania non sono ancora note. In presenza di cefalea vasomotoria i grandi vasi sanguigni che irrorano il cervello, per ordini impartiti dal sistema nervoso, o per effetto di sostanze tossiche, si dilatano premendo sulle strutture circostanti o si restringono riducendo il flusso sanguigno e di conseguenza l'ossigenazione alle aree limitrofe. Non è però ancora chiaro se la vasodilatazione e vasocostrizione siano una causa o un effetto.

E’ certo che vi sono fattori scatenanti della patologia quali l’estrogeno tanto è vero che le cefalee sono molto più frequenti nelle donne che negli uomini e che esse sono particolarmente intense nei periodi mestruali o in menopausa. Altre cause scatenanti possono essere intossicazioni epatiche, abuso d'alcool, eccessivo stress, insonnia prolungata e fattori climatici.

Alcuni sostengono che l’emicrania sia ereditaria, ma l’ereditarietà non è scientificamente provata, è certo però che l’insorgere della patologia è più frequente in caso di presenza di episodi familiari. Nessuno studio ha invece comprovato l’associazione tra emicrania e dieta.

Sintomi e disturbi dell’emicrania.

Il primo sintomo delle cefalee vasomotorie è il dolore intenso che può essere continuo o pulsante. Il dolore è inizialmente unilaterale ma può diffondersi in tutta la testa e non sempre colpisce lo stesso lato, le crisi possono verificarsi tutti i giorni o a mesi di distanza, normalmente compare al risveglio e si acuisce in seguito a qualsiasi sforzo o cambiamento di posizione.

Le cefalee vasomotorie possono essere accompagnate da aura cioè un insieme di sintomi associati alla patologia, che precedono la fase algica, ovvero quella del dolore intenso, o sono ad essa concomitanti, e consistono in un deficit visivo dovuto a lampi di luce o scotomi scintillanti ossia aree più o meno ampie di cecità che riducono l'ampiezza del campo visivo.

In caso di crisi molto lunghe ed intense si possono manifestare altri sintomi quali arrossamento della faccia, nausea e nei casi più gravi, vomito. Si tratta di reazioni dell'organismo che è sottoposto da uno stress persistente dovute alla cefalea.

E’ possibile una diagnosi precisa della cefalea vasomotoria?

La diagnosi della cefalea verrà fatta dallo specialista sulla basa del quadro dei sintomi e dall’esclusione di patologie che potrebbero causare il dolore persistente. Non esiste ad oggi nessun test diagnostico in grado di individuare la patologia se non quelli utili ad escludere le altre.

Emicrania: Cure farmacologiche e rimedi naturali.

Da quanto detto è chiaro che la cura della cefalea vasomotoria contempla l'esatta individuazione della causa scatenante per definire una terapia efficace. Compito che non riesce sempre facile e che necessita da parte dello specialista di un lungo studio delle abitudini del paziente. La terapia dipende dalla frequenza e dall’intensità delle crisi di emicrania.

Terapia farmacologica.

In caso di crisi frequenti di emicrania e prolungate cefalee è necessaria una terapia a lungo termine a base di farmaci betabloccanti o calcio-antagonisti.

Spesso la terapia comporta un radicale cambiamento dello stile di vita e talvolta si rende necessaria anche una terapia psichica con somministrazione di antidepressivi triciclici.

Se invece gli attacchi di cefalea sono rari possono essere somministrati nella fase acuta analgesici, FANS, ma con molta parsimonia in quanto tali farmaci, se presi in dosi eccessive, possono provocare una cefalea di rimbalzo.

Esistono oggi nuovi farmaci, come il Sumatripan, che attivano i ricettori della serotonina che si sono rivelati molto efficaci in circa il 60% dei pazienti.

Terapia chiropratica.

In alcuni pazienti riesce determinante e risolutiva la competenza e la manipolazione di un chiropratico quando all'origine della cefalea vi sono problemi posturali e disturbi delle vertebre del tratto cervicale.

Medicina omeopatica.

L’omeopatia considera molti sintomi spesso sottovalutati dalla medicina ufficiale e tende a proporre rimedi che diano un equilibrio generale dell’organismo quali:la Belladonna indicata per i dolori costrittivi o il Sulfur adatto per i soggetti ansiosi o la Pulsatilla adatta per le emicranie che accompagnano il ciclo mestruale.

Medicina cinese ed agopuntura.

La medicina cinese mira a curare la cefalea con l’uso di particolari erbe che purificano l’organismo e naturalmente con l’agopuntura. Oggi anche in occidente questa pratica è molto accettata per il suo effetto anti dolore e si è rivelata particolarmente efficace nella cura delle emicranie.

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