Cellule staminali adulte.

Cellule staminali adulte

Parleremo di cellule staminali adulte. Ci proponiamo di spiegare in maniera semplice: cosa sono, loro funzione e caratteristiche, gli organi in cui è possibile trovarle ed il loro utilizzo nell’ attuale terapia medica. In fine illustreremo le prospettive di impieghi futuri che la ricerca promette.

Cosa sono le cellule staminali.

Con buon margine di approssimazione è una staminale un tipo di cellula che dividendosi da origine a 2 cellule figlie. La prima (ancora staminale) perfettamente analoga alla madre e come tale potrà ancora dividersi un numero infinito di volte. La seconda (progenitore) potrà dividersi molte volte (ma non indefinitamente) ed a partire da un determinato punto tutte le sue figlie si differenzieranno in:

  • una sola tipologia di cellule ed allora si parlerà di cellula staminale unipotente,
  • varie tipologie di cellule ed allora siparlerà di cellula staminale pluripotente.

In termini più semplici e sintetici le cellule staminali sono: cellule con possibilità di riproduzione infinita che nel corpo non hanno ancora una specifica funzione e come tali non ancora differenziate e quindi con la possibilità di poter generare qualsiasi tipo di cellula del corpo. Riproducendosi origineranno un’altra staminale ed una cellula che sarà la capostipite di una discendenza che darà luogo a vari tessuti e/o organi come: cute, muscoli, ossa, cuore, reni etc.

Si usa distinguere le cellule staminali in funzione della loro provenienza e quindi in:

  • Cellule staminali embrionali. Sono contenute negli embrioni che non hanno superato le 150 cellule detti blastocisti (dal quarto al quattordicesimo giorno dopo la fecondazione).
  • Cellule staminali adulte. In questa tipologia oltre alle staminali contenute nel corpo dell’individuo adulto talvolta si considerano anche quelle che provengono da cordone ombelicale e quelle fetali.

Caratteristiche delle staminali adulte.

Sono cellule che attualmente è possibile reperire solo in alcuni tessuti di individui adulti che sono deputate con la loro differenziazione a fornire al tessuto/organo di origine le cellule che col tempo si deteriorano. Esempio tipico è quello dei globuli rossi del sangue. Nel nostro corpo ne sono presenti circa quindicimila miliardi. Essi non si riproducono e muoiono dopo circa 4 mesi. Per tale motivo le staminali emopoietiche, staminali adulte contenute nel midollo osseo deputate alla loro produzione, ne generano differenziandosi circa duecento miliardi ogni giorno. In un primo momento gli scienziati credevano che le staminali adulte non fossero presenti in tutti i tessuti ed organi del corpo ma solo in quelli che necessitavano di continuo ricambio come appunto sangue ma anche pelle. Oggi invece si pensa che siano presenti in tutti i tessuti anche se in taluni risulta difficile individuarle. La supposizione viene da varie evidenze che anche nel sistema nervoso centrale e periferico si trovano cellule staminali. E queste, se si riuscissero a creare le opportune condizioni, potrebbero proliferare e dar luogo a capostipiti in grado di generare nuovi neuroni. Questa supposizione insieme alla scoperta del 1998 nota come Trans differenziazione ha ridestato l’interesse scientifico su tali cellule e aperto nuove possibilità alla ricerca. La trans differenziazione infatti consente alle staminali adulte stimolate in maniera di differenziarsi non solo nelle cellule del tessuto d’origine ma anche di tessuti diversi. E quindi cellule staminali emopoietiche generare cellule muscolari, del rene, del fegato. La scoperta riveste una particolare importanza perché fino a quel momento di quelle caratteristiche erano accreditate le sole cellule staminali embrionali e la ricerca con esse era pesantemente limitata, specialmente nei paesi cattolici come il nostro da questioni di etica.

Organi/tessuti che possono fornire staminaliadulte

  • Pelle.
  • Tessuto muscolare.
  • Tessuto epatico.
  • Midollo osseo.
  • Sistema nervoso.

Utilizzo terapeutico attuale delle staminali adulte.

Attualmente le staminali adulte vengono utilizzate in un numero ancora molto contenuto di terapie di seguito ne menzioniamo qualcuna tra le principali.

  • Trapianto di midollo osseo. Può essere allogenico se le staminali sono fornite col midollo di un donatore oppure autologo se le staminali sono del medesimo paziente e sono state prelevate dal cordone ombelicale conservato alla nascita. Può curare: leucemie, linfomi e gravi anemie come l’anemia di Fanconi.
  • Trapianto di staminali della pelle.

Futuro delle terapie che utilizzano le staminali adulte.

In linea teorica i la trans differenziazione delle staminali adulte avrebbe infiniti campi di applicazioni. Infatti molte delle malattie a carattere degenerative potrebbero essere causate dalla compromissione delle staminali che non sarebbero più in grado di proliferare e quindi determinerebbero la morte progressiva del tessuto colpito. Ora in linea teorica la terapia potrebbe essere semplice prelievo di staminali adulte da un altro tessuto non compromesso ed usarle per riparare quello interessato dalla degenerazione.

Ovviamente nella pratica le cose non sono così immediate per i seguenti motivi:

  • Le staminali non sono facilmente reperibili in numero adeguato,
  • Le staminali non sono facilmente veicolabili, come invece accade nel trapianto di midollo all’organo compromesso.
  • Non è facile una volta in loco indurre la differenziazione necessaria a generare i tessuti compromessi.

La ricerca in tal senso continua e ogni tanto fortunatamente qualche notizia ci conforta facendoci sentire la meta più vicina. Un esempio è una ricerca in fase avanzata che utilizza le staminali adulte mesenchimali (contenute insieme alle emopoietiche nel midollo osseo) per la cura della sclerosi multipla.

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