Chemioterapia effetti collaterali.
Nell’articolo elencheremo e tratteremo i possibili effetti collaterali della chemioterapia.
Iniziamo col chiarire cosa è la chemioterapia e quando viene utilizzata.
Descrizione e caratteristiche della chemioterapia.
La ricerca sugli effetti dei preparati chimici sul corpo umano riserva un importante capitolo alla chemioterapia. Essa studia farmaci in grado di distruggere in maniera selettiva entità biologiche aventi una natura patologica.
Si distinguono essenzialmente 2 categorie di farmaci chemioterapici :
- Antimicrobici. Ad essa appartengono antibiotici, antivirali, etc.
- Antitumorali. Capaci di distruggere le cellule cancerose. Sono questi che nell’accezione comune sono noti come chemioterapici. Ed è di loro che ci occuperemo nel prosieguo.
Caratteristica essenziale quindi dei chemioterapici deve (per definizione) essere l’ azione selettiva: colpire e distruggere cellule tumorali senza danneggiare quelle sane adiacenti. Va immediatamente chiarito che purtroppo tale caratteristica è del tutto teorica e che nella pratica i danni collaterali sono inevitabili.
Come agiscono i chemioterapici?
Il principio sui cui si basa il funzionamento della chemioterapia è sfruttare una proprietà peculiare delle cellule tumorali: moltiplicarsi molto più rapidamente delle cellule sane. Essi perciò sono strutturati per distruggere quelle cellule che proliferano rapidamente. Da questa loro caratteristica che li rende efficaci nella terapia delle neoplasie derivano però anche gli effetti collaterali. I chemioterapici aggrediscono e distruggono anche cellule sane che hanno elevato tasso di proliferazione.
Le principali cellule del corpo che presentano tali caratteristiche sono:
- Le cellule delle mucose del cavo orale.
- Le cellule dei follicoli piliferi.
- Le cellule del midollo spinale ed in particolare quelle preposte all’emopoiesi ossia alla formazione delle cellule del sangue.
- Le cellule delle mucose gastrointestinali.
Effetti collaterali della chemioterapia.
- Mielodepressione. Il midollo produce un minor numero di: globuli rossi, bianchi e piastrine. E quindi anemia, leucopenia, piastrinopenia. Per tale motivo durante la chemioterapia vanno tenuti costantemente sotto controllo i parametri ematici e l’oncologo in base a tali dati stabilisce se è il caso di somministrare farmaci che favoriscono l’emopoiesi.
- Stomatite e quindi ulcerazioni del cavo orale.
- Nausea e vomito.
- Affaticamento e spossatezza.
- Diarrea.
- Problemi epatici tra cui riattivazione di virus latenti di epatite B e C.
- Maggior probabilità di eventi trombotici.
- Perdita dei capelli.
- Problemi renali. Con probabilità che si arrivi alla insufficienza.
- Infertilità, mancanza di mestruazioni e menopausa precoce.
- Problemi cardiaci.
- Reazioni allergiche e problemi cutanei.
- Probabilità di sviluppare un successivo tumore o una leucemia.
Naturalmente quelli descritti sono tutti i possibili effetti collaterali e di essi potrebbero presentarsi solo alcuni a distanza di pochi giorni dall’inizio della terapia o addirittura potrebbero non presentarsi affatto. Dipende dal dosaggio dei farmaci e quindi dal tipo di tumore dalla sua diffusione, ma anche dallo stato di salute del paziente e da moltissimi altri fattori. Alcuni di essi sono per loro natura a lungo termine e quindi potrebbero apparire a distanza di anni dalla cura. Per poter consentire al corpo di riprendersi dall’effetto tossico della chemioterapia di norma la si scinde in vari cicli lasciando degli intervalli liberi tra un ciclo e il successivo che sono dell’ordine di circa 3 settimane.
Pagina Successiva: opinioni, articoli correlati e foto >>- cortisoni effetti collaterali
- Interferone effetti collaterali
Approfondimenti:
Articolo che potrebbe interessarti:
cortisoni effetti collaterali
Interferone effetti collaterali