Cisti sebacea infiammata e suppurata: cause, terapia e asportazione.

Cisti sebacea infiammata e suppurata: cause, terapia e asportazione

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Diagnosi: cisti benigne o tumori
  5. Terapia
  6. Opinioni e commenti

Tema dell’articolo che segue sono le cisti sebacee: perchè si formano? Quando bastano i farmaci per eliminare l’infezione e quando invece vanno asportate?

Caratteristiche: cisti infiammate o suppurate.

Le cisti sebacee in qualità di cisti sono una neoformazione contenente materiale  liquido o semi-solido racchiuso in una sacca chiusa. Le cisti possono colpire vari organi ed avere struttura differente.

 Le cisti epidermiche,  dette impropriamente cisti sebacee,  sono quelle posizionate subito al disotto della cute causate dalla solidificazione delle secrezioni di una ghiandola sebacea che è posizionata in un follicolo pilifero.

La conseguenza è un ingrossamento del follicolo pilifero che si traduce in un rigonfiamento morbido sottocute visibile dall’esterno. Il contenuto  è un composto pastoso bianco grigiastro composto da sebo, cheratina e cellule morte, dotato di un sgradevole e caratteristico odore di rancido.

Le cisti sebacee possono essere complicate da infiammazione o infezione. 

Cisti sebacea infiammata Cisti sbacea suppurata

Le cisti infiammate sono  sede di un processo infiammatorio che può essere provocato da una infezione di batteri, piccoli traumi locali (urti, sfregamenti, etc.), ma anche dalla necrosi cellulare. Se nella cisti  si instaura un processo infiammatorio questo, come ogni infiammazione che si rispetti, sarà caratterizzato da: arrossamento, gonfiore, dolore ed aumento locale della temperatura.

Le cisti sebacee suppurate sono sede di un processo infiammatorio purulento causato da infezioni di batteri che causano pus detti piogeni : streptococchi o stafilococchi. Per effetto di tale infezione la cisti si riempie di essudato purulento ricco di cellule morte e leucociti neutrofili. Anche in questa situazione si avrà: arrossamento, gonfiore, dolore ed aumento di temperatura.

Le cisti sebacee  hanno dimensioni che vanno da qualche millimetro fino a 5-6 centimetri. Colpiscono di norma più gli uomini che le donne e sono assolutamente rare nei bambini.

Le parti del corpo che ne sono maggiormente interessate sono: cuoio capelluto, viso, nuca, spalle, torace, cavo ascellare, natiche, orecchie, arti e raramente l’area dei genitali( scroto ed ovaie).

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Sintomi delle cisti sebacee.

Il solo sintomo delle cisti sebacee che generalmente si rileva è un piccolo rigonfiamento molle e non doloroso posto sotto pelle. Molte volte, se la cisti è posizionata in un punto di non agevole ispezione, il paziente non si accorge neppure della sua presenza in quanto assolutamente asintomatica.
Nel tempo però la cisti aumenta di volume e può periodicamente infiammarsi o infettarsi. In tal caso allora si presentano i seguenti sintomi:

  • Arrossamento della cisti e dei tessuti circostanti .
  • Aumento della temperatura dei tessuti vicino alla cisti.
  • Dolore anche intenso dovuto all’infiammazione.
  • Febbre in caso di infezione purulente.
  • In talune situazioni si può avere: rottura della cisti con fuoriuscita di materiale purulento di odore nauseabondo. 

Cause: come si formano le cisti.

Causa delle cisti sebaceeLe cisti sebacee sono di norma causate dalla occlusione del dotto di una ghiandola sebacea dovuto alla solidificazione del suo secreto.

In queste condizioni non potendo più smaltire all’esterno il sebo, il follicolo pilifero ad essa associato, si gonfia e degenera nella cisti.

Le ghiandole sebacee sono piccolissime ghiandole posizionate nel derma al di sotto della cute. 
Esse sono unite al corpo di un pelo e sono posizionate poco al disopra del follicolo di quest’ultimo. Il loro compito è di secernere una sostanza composta da colesterolo ed altri acidi grassi che serve ad ammorbidire ed idratare la pelle in maniera che non si spacchi ed a lubrificare i capelli e i peli per evitare che si induriscano ecessivamente. 

Si presume che vi siano fattori di rischio che aumentano le probabilità di tale degenerazione come: ereditarietà, tabacco, alcool, stress e l’uso di cosmetici inadeguati.

Diagnosi: cisti benigne o tumori maligni?

La diagnosi delle cisti sebacee è per lo specialista(dermatologo) estremamente semplice e basta la sola constatazione visiva.
In qualche caso può rendersi necessario approfondire con:

  • l’ecografia  che serve a stabilire se il nodulo ha natura linfonodale e per determinare se è di natura  benigna o maligna.
  • In  alcuni casi particolarmente dubbi può anche essere necessario effettuare una biopsia di una piccola porzione di tessuto prelevata dalla lesione per escludere patologie tumorali.

La terapia: farmaci ed operazione chirurgica.

Le cisti sebacee non sono pericolose per la salute e generalmente non creano fastidi e possono scomparire spontaneamente. Quando però  sono un problema estetico o si infiammano ed infettano occorre trattarle  farmacologicamente e talvolta anche  asportarle chirurgicamente.

Trattamento farmacologico.

La cura farmacologica presuppone l’utilizzo di antinfiammatori a base di cortisoni. Per alleviare gonfiore e dolore si utilizzano per lo più pomate da applicare localmente. In caso di infiammazione susseguente ad infezione si somministrano anche antibiotici per via sistemica.

Asportazione: intervento di rimozione chirurgica.

In molti casi il trattamento farmacologico non basta ad ottenere la remissione della cisti e se questa crea problemi estetici o funzionali allora è necessario asportala.

L’intervento va effettuato quando non vi è alcuna infiammazione in atto  per cui  la cisti va preventivamente curata con antibiotici ed antinfiammatori. In caso contrario, infatti,  bisognerebbe trattare porzioni di tessuti molto più ampie con conseguenze di cicatrici più vistose.L’unico caso in cui si interviene con infezione in atto è quando la cisti è prossima a rompersi.

La cisti suppurata prima di essere eradicata deve essere incisa e drenata chirurgicamente per accelerare la guarigione ed evitare possibili recidive.

L’intervento viene effettuato in anestesia locale, dura pochi minuti e non è molto problematico. 

Il chirurgo effettua una piccola incisione per asportare la capsula contenente la cisti. E’ necessario che il tessuto della cisti sia rimosso completamente, se qualche lembo rimane in loco essa può riformarsi.

La guarigione avviene in circa 8/10 giorni durante i quali vanno fatte alcune medicazioni.

E’ consigliabile mantenere la cicatrice coperta e non esposta ai raggi solari per alcuni mesi, per evitare che assuma un colorito sgradevole.

L’unica complicanza dell’intervento è la possibilità di recidiva.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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