Col termine clonazione generalmente viene indicata la riproduzione asessuata che utilizzano alcuni esseri unicellulari, invertebrati e piante. Questa terminologia è anche usata per identificare una tecnica di manipolazione genetica che ci consente di ottenere specie o individui con lo stesso patrimonio genetico di altri organismi viventi. Tale tecnica è alquanto antica: è stata da millenni utilizzata in agricoltura con le talee, gli innesti e le margotte. Il primo essere vivente clonato è stata la arcinota pecora Dolly ad opera del britannico Ian Wilmut. Con essa si era riusciti a creare un organismo vivente che aveva il medesimo patrimonio di geni dell'individualità di partenza. La tecnica con cui si ottenne tale risultato si può così sintetizzare. Da una cellula uovo di una pecora si estraeva il nucleo e lo sostituiva con il nucleo di una cellula della pecora che si intendeva clonare. Dopo di che si impiantava l'uovo nell'utero della pecora ospitante e lo si faceva accrescere. Il nascituro originatosi dall'uovo ricevente aveva le stesse caratteristiche genetiche del donatore perché queste sono sostanzialmente contenute nel nucleo.
"La prima clonazione di essere vivente è stata quella della pecora Dolly"
La clonazione terapeutica è il processo di riproduzione in vitro della cellula per estrarne cellule staminali embrionali utilizzabili per la ricerca e la cura di patologie degenerative.