Colesterolo totale: cos’è? Calcolo dei valori di hdl, ldl e trigliceridi.

Cos'è il colesterolo totale? E perchè il rapporto tra colesterolo buono e cattivo è importante per il calcolo dell'indice di rischio cardiovascolare? Scopriamo quali sono i valori fisiologici, alti e bassa di colesterolo hdl, ldl e trigliceridi e cosa fare per tenerli tutti nella norma.

Colesterolo totale: cos’è? Calcolo dei valori di hdl, ldl e trigliceridi

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Valori colesterolo totale e colesterolo HDL e LDL
  3. Calcolo
  4. Ipercolesterolemia
  5. Ipocolesterolemia
  6. Opinioni e commenti

Colesterolo totale cos'è e come viene metabolizzato?

Il colesterolo totale è la somma delle concentrazioni (espresse in milligrammi/decilitro) nel sangue del colesterolo HDL e LDL e, seppur in piccola percentuale del colesterolo VLDL.

Colesterolo Totale = HDL + LDL + VLDL.

Per una maggior comprensione forniamo qualche chiarimento su cosa si intende per colesterolo e sul significato di HDL, LDL e VLDL.

I lipidi: colesterolo e trigliceridi.

Il colesterolo appartiene alla famiglia dei lipidi ed è un costituente fondamentale del nostro organismo. Svolge, infatti, numerose funzioni tra cui:

  • È un elemento strutturale delle membrane delle cellule.

  • Serve per la sintesi degli ormoni steroidei (come gli androgeni, gli estrogeni e l’aldosterone).

  • Partecipa alla sintesi della vitamina D (ne è il precursore).

  • Serve a sintetizzare i sali biliari (è un precursore dell’acido colico che verrà poi impiegato per sintetizzare i sali biliari).

Il colesterolo presente nel nostro organismo è sintetizzato per in gran parte dall’organismo stesso, mentre solo il 15% viene assunto con l’alimentazione.

Esso è sintetizzato principalmente dal fegato a livello di organelli cellulari chiamati perossisomi, a partire dall’acetil CoA (forma attiva dell’acido acetico). Le reazioni enzimatiche che portano alla sintesi del colesterolo sono molto complesse, sono ben 30 reazioni, catalizzate da altrettanti enzimi e possono essere divise in due fasi principali:

  • la prima fase è quella che porta dall’acetil CoA alla formazione dello squalene,

  • la seconda fase è quella che porta dallo squalene al colesterolo.

I trigliceridi sono anche essi grassi ed anch’essi svolgono una funzione essenziale:

  • costituiscono la più importante riserva energetica del nostro organismo ma, se non vengono utilizzati, sono da questo accumulati sotto forma di adipe.

  • I trigliceridi vengono essenzialmente dall'alimentazione e sono un derivato dei glucidi (zuccheri primari).

Colesterolo HDL, LDLe VLDL: quante forme di colesterolo esistono?

Siamo abituati a sentire parlare spesso di colesterolo “buono” e colesterolo “cattivo” per cui si è portati erroneamente a pensare che esistano vari tipi di colesterolo diverso. In realtà il colesterolo è uno soltanto, quello che cambia è il modo in cui viene trasportato.

Sia il colesterolo che i trigliceridi, infatti, come tutti i grassi, per essere trasportati dal sangue devono essere racchiusi in involucri proteici detti lipoproteine. Si parla così di:

Colesterolo LDL (Low Densitty Lipoproteins) trasportato da Lipoproteine a Bassa Densità detto anche "colesterolo cattivo"

Approfondisci valori e rischi del colesterolo cattivo (LDL).

Colesterolo HDL (High Density Lipoproteins) trasportato da Lipoproteine ad Alta Densità detto anche "colesterolo buono".

Puoi approfondire i benefici del colesterolo buono (HDL) e come aumentarne i valori con la dieta.

Colesterolo VLDL (very low density lipoprotien) deputato principalmente al trasporto dei trigliceridi.

I termini buono e cattivo derivano dal comportamento mantenuto dal LDL e dall’ HDL nel torrente sanguigno, nel tragitto verso le varie cellule del corpo.

Metabolismo del colesterolo.

metabolismo colesterolo

Il colesterolo neo sintetizzato nel fegato viene in piccola parte incorporato negli epatociti (cellule del fegato) ed in parte trasportato ai tessuti attraverso il sangue.

Per essere trasportato il colesterolo necessita di essere incapsulato in speciali lipoproteine plasmatiche che vengono prodotte da fegato ed intestino.

Le lipoproteine sono particolari globuli il cui involucro è formato da proteine (apoproteine), lipidi polari e proteine di segnalazione per i ricettori che si trovano sulle membrane cellulari. Le proteine di segnalazione servono ai recettori delle cellule per identificare il tipo di lipoproteina ed  consentire la sua interiorizzazione nella cellula stessa per il prelievo del materiale lipidico trasportato, nonchè consentire lo scambio di detto contenuto con quello di altre lipoproteine presenti nel sangue.

Le lipoproteine plasmatiche, in funzione della densità crescente, sono: Chilomicroni, VLDL (Very Low Density Lipoprotein), IDL (Intermediate Density Lipoprotein), LDL (Low Density Lipoprotein), HDL (High Density Lipoprotein).

  • I Chilomicroni vengono prodotti nell’intestino tenue e raccolgono i lipidi che vengono introdotti nel corpo con l’alimentazione, quindi trigliceridi e colesterolo. Dall’intestino passano al sistema linfatico e poi da questo, all’altezza della succlavia, entrano nel circolo sanguigno che li trasporta ai tessuti(adiposo e muscolare) che utilizzano grassi e colesterolo . Giunte ai tessuti cedono trigliceridi, che vengono interiorizzati dai tessuti suddetti, poi tornano a fegato che produce le VLDL.

  • Le VLDL tornano nel sangue, cedono trigliceridi e colesterolo, poi, attraverso scambi con HDL, diventano IDL che tornano nel fegato.

  • Le IDL vengono, in parte inglobate dagli epatociti, ed in parte subiscono una ulteriore trasformazione, che riguarda essenzialmente le proteine di identificazione, e divengono LDL.

  • Le LDL attraverso il sangue portano il colesterolo alle cellule periferiche che ne hanno bisogno. Le cellule interiorizzano la lipoproteina grazie ad un recettore posto sulla membrana  che riconosce l’identificatore posto sulla LDL. La quantità di colesterolo inglobata dalla cellula dipende in maniera diretta da quanto in essa ne è presente ed è regolata dalla stessa cellula attraverso l’espressione del suo recettore .

  • Le HDL vengono sintetizzate da intestino e fegato per effettuare il processo inverso del colesterolo, esse sono piccole e leggere e raccolgono il colesterolo in eccesso dalle cellule per riportarlo al fegato che lo capta e lo riversa nella bile sotto forma di sali biliari che poi saranno utilizzati per i processi digestivi. Le HDL, che tra tutte le lipoproteine hanno la densità più elevata ed il volume più basso, entrano facilmente a contatto con tutte le cellule periferiche che quando hanno colesterolo in eccesso esprimono l’apposito ricettore.

Valori del colesterolo totale: normali, alti o bassi.

Il colesterolo plasmatico totale ha dei valori ben precisi che devono essere sempre controllati perché possono essere un campanello di allarme. I valori, per uomo e per donna possono essere:

  • Valori bassi o ottimali: valori di colesterolo totali inferiori a 200 mg/dl sono da considerarsi ottimali. Questo è il valore di colesterolo ideale ed è quello cui fare riferimento.

  • Valori normali: valori di colesterolo compresi tra 120 e 220 mg/dl sono considerati normali, ma 220 rappresenta il limite massimo oltre il quale siamo già in presenza di patologia. Si può affermare che i valori di colesterolo compresi tra 200 e 220 mg/dl rappresentano un soggetto borderline cioè a rischio di patologia e sul quale si può effettuare un primo intervento mediante alimentazione.

  • Valori alti: valori di colesterolo superiori a 220 mg/dl sono da considerarsi alti o patologici, vanno indagati dal medico e sottoposti a terapia adeguata.

  • I valori di colesterolo infantile sono da considerarsi normali quando inferiori a 160 mg/dl.

Valori del colesterolo buono e di quello cattivo.

Nel calcolo del colesterolo totale è di fondamentale importanza il rapporto tra i valori del colesterolo HDL ed LDL poiché descrivono il rischio o meno di incorrere in patologie cardiovascolari.

Per HDL (colesterolo buono) abbiamo:

  • Valori normali: per l’uomo i valori normali sono compresi tra 35 e 39 mg/dl, per la donna tra 40 e 45 mg/dl.

  • Valori bassi: questi valori sono associati ad elevato rischio cardiovascolare e si considerano bassi valori inferiori a 35 mg/dl per l’uomo e inferiori a 40 mg/dl nella donna.

  • Valori alti o ottimali: sono valori associati a basso rischio cardiovascolare e sono superiori a 39 mg/dl nell’uomo e superiori a 45 mg/dl nella donna.

Nella predizione del rischio cardiovascolare il rapporto tra il colesterolo totale e il colesterolo HDL deve avere valori inferiori a 5 nell’uomo e inferiori a 4,5 nella donna per essere ottimale.

Per LDL (colesterolo cattivo) sia per l’uomo che per la donna, abbiamo invece:

  • Valori bassi o ottimali: inferiore a 130 mg/dl

  • Valori alti: compresi tra 130 e 159 mg/dl

  • Valori elevati: compresi tra 160 e 189 mg/dl

  • Valori molto elevati: superiori a 190 mg/dl

Valori elevati di colesterolo LDL rappresentano un indice di rischio per le patologie cardiovascolari.

Calcolo del colesterolo totale: hdl, ldl e trigliceridi.

Di norma nel dosaggio della colesterolemia si misurano la concentrazione in mg/dl 3 parametri e precisamente:

  • Il colesterolo totale.

  • Le lipoproteine HDL (ad elevata densità) o Colesterolo buono

  • I trigliceridi.

La concentrazione del "Colesterolo cattivo"o LDL raramente viene misurata in maniera diretta.

La sua concentrazione viene calcolata ricorrendo ad una formula matematica nota come la formula di Friedewald.

La formula sottrae al valore del colesterolo totale, il valore di HDL e il 20% del valore dei trigliceridi, ottenendo così il colesterolo LDL.

LDL = Colesterolo totale - HDL - Trigliceridi/5.

Generalmente neppure i valori di VLDL vengono direttamente misurati ma si ottengono con buona approssimazione dividendo la concentrazione dei trigliceridi per 5 ossia:

VLDL = Trigliceridi/5.

Rapporto tra colesterolo totale e  HDL: indice di rischio cardiovascolare.

Un valore del colesterolo totale elevato non è di per se un sicuro indicatore di rischio di cardiopatie od ictus come veniva ritenuto fino a qualche tempo fa.

La vecchia interpretazione, infatti, consigliava di contenere il colesterolo totale entro i 200 mg/dl se non addirittura entro i 160 mg/dl senza fare alcuna distinzione tra LDL e HDL.

La moderna scienza medica ha invece introdotto per la valutazione del colesterolo un nuovo parametro denominato "Indice di Rischio Cardiovascolare".

Detto parametro si calcola facendo il rapporto tra la concentrazione di colesterolo totale e concentrazione di HDL.

Il valore di tale parametro deve risultare inferiore a 5 per i maschi e a 4,5 per le femmine.

Un indice di rischio cardiovascolare superiore alla norma, specialmente se accompagnato da obesità, determina una elevata probabilità di cardiopatie.

Risulta importante per la prevenzione di patologie coronarie, che il rapporto tra HDL e LDL, abbia i seguenti valori:

  • Rischio basso: valore compreso tra 3,3 e 4,4

  • Rischio medio: valore compreso tra 4,4 e 7,1

  • Rischio elevato: valore compreso tra 7,1 e 11

Ipercolesterolemia: colesterolo totale alto

Quando il colesterolo supera i 200 mg/dl si parla di l’ipercolesterolemia, che rappresenta, insieme al diabete e all’ipertensione, uno dei principali fattori di rischio di infarto e sindrome metabolica.

L’ipercolesterolemia però diventa pericolosa non solo quando vi è un aumento del colesterolo totale (superiore ai 220 mg/dl) ma quando nel suo complesso si registra una diminuzione del colesterolo HDL nel suo rapporto con la quota di LDL.

E’ una patologia molto subdola perché il colesterolo alto, se si presenta da solo e non in associazione ad altre patologie come il diabete o l’ipertensione, non da sintomi e lo si scopre soltanto mediante analisi del sangue.

Puoi approfondire  cause e possibili rimedi del colesterolo alto.

Ipocolesterolemia: colesterolo totale basso.

Seppur meno conosciuta dell’ipercolesterolemia può verificarsi anche la condizione opposta e cioè l’ipocolesterolemia. È una condizione caratterizzata da valori molto bassi di colesterolo totale al di sotto di 120 mg/dl. Ne possono essere affetti i soggetti denutriti, coloro che soffrono di ipertiroidismo, chi ha problemi di malassorbimento come per esempio le persone celiache e chi è affetto da alcune malattie genetiche o forme di leucemia. I bassi livelli di colesterolo possono determinare l’insorgenza di tumori, di malattie respiratorie e di depressione perché il colesterolo interviene in tutti i processi di formazione cellulare e un diminuito valore di colesterolo porta squilibri a tutto l’organismo.

Cosa fare per mantenere il colesterolo totale nei valori di soglia?

Generalmente l’organismo regola i livelli delle lipoproteine aumentandone o diminuendone la produzione e la velocità con cui esse vengono rilasciate o rimosse dal circolo sanguigno, ma con l’invecchiamento o a causa di patologie i valori del colesterolo possono aumentare con tutti i rischi sopraelencati.

Prima di ogni cura farmacologica, che deve essere prescritta e rigidamente controllata da un medico, occorre cambiare stile di vita:

  • Innanzi tutto praticare una costante attività fisica di tipo aerobica (corsa, bicicletta, etc per almeno un'ora quattro volte a settimana).

  • Controllare il peso e quindi la quantità di calorie consumate. La dieta mediterranea va benissimo con una distribuzione equilibrata dei nutrienti.

  • Eliminare i grassi di origine animale contenuti nelle margarine e quindi in tutti i prodotti da forno come merendine, biscotti, brioche, etc.

  • Aumentare il consumo di grassi vegetali ricchi di polifenoli  che riducono i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

  • Aumentare il consumo di cibi ricchi di fibre solubili quali crusca, avena, agrumi, fagioli, ecc.che l facilitano l’eliminazione dei grassi nell'intesino.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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