Complicanze fratture.

Le complicanze successive a fratture possono classificarsi in due grosse categorie: le immediate e quelle che possono presentarsi successivamente. Le complicanze successive sono generalmente correlate ad un incompleto o parziale recupero funzionale dell'arto interessato alla frattura. Possono dipendere da una difettosa saldatura della frattura o da una errata/incompleta rieducazione post frattura. A tale categoria possono ascriversi anche fenomeni di necrosi ossea derivati da cattiva irrorazione sanguigna per danneggiamenti alla vascolarizzazione dell'articolazione causata dalla frattura stessa (tipici sono i casi di frattura di testa del femore ed omero). Le complicanze immediate possono invece riassumersi in: -Infezioni successive a fratture esposte. -Gravi emorragie successive a fratture esposte e non. -Embolie dovute (specialmente nel caso di fratture di ossa lunghe) a passaggio di midollo nel sangue. -Sindrome compartimentale. Fortissima compressione dei compartimenti ossa muscoli successiva a gravi tumefazioni muscolari susseguenti alla frattura. A questo tipo di complicanze vanno aggiunte quelle provocate, in special modo negli anziani, alla degenza al letto susseguente il trauma: flebiti, piaghe di decubito, infezioni urinarie, insufficienza cardiorespiratoria.


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