Dermatite atopica: cause, cura, alimentazione e rimedi naturali.

La dermatite atopica è una infiammazione superficiale della pelle che si manifesta soprattutto in soggetti allergici. Scopriamo le cause che possono scatenare la malattia e le cure farmacologiche e naturali per trattare i sintomi.

Dermatite atopica: cause, cura, alimentazione e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Linee guida
  2. Stadi e decorso
  3. Sintomi
  4. Cause
  5. Diagnosi
  6. Cure e rimedi naturali
  7. Complicanze
  8. Opinioni e commenti

Cos’è la dermatite atopica – linee guida.

La dermatite atopica o neurodermatite o eczema è un’ infiammazione superficiale della pelle che si sviluppa in soggetti che hanno disturbi allergici quali asma, febbre da fieno, o allergie alimentari. La malattia compare generalmente nel primo anno di vita e scompare durante l’adolescenza, ma, in alcuni casi, può avere carattere cronico e durare tutta la vita presentando delle remissioni e stasi seguite da recrudescenze.

La dermatite atopica non è un’allergia ad una determinata sostanza, ma si inquadra in un più ampio fenomeno che è l'atopia, ovvero la predisposizione genetica a sviluppare una particolare categoria di reazioni di ipersensibilità. Generalmente questo fenomeno ha un ciclo stagionale: i problemi cutanei tendono a sparire in estate per poi ripresentarsi d'inverno.

Stadi e decorso della patologia.

La patologia ha uno stadio acuto in cui sono presenti: rossore, papule e vesciche con liquido e caratterizzato da prurito insopportabile, ed uno stadio cronico in cui il rossore ed il prurito si attenuano, la pelle si secca, si sfoglia e si lichenizza (assume un aspetto incartapecorito).

I sintomi si localizzano in varie parti del corpo a seconda se la malattia è:

  • Nella prima fase (bambini fino ai 2 anni di età) generalmente in stadio acuto con lesioni sul volto e sulle gambe.

  • Nella seconda fase (dai 2 anni alla adolescenza) la malattia passa allo stadio cronico e le lesioni si localizzano nelle piegature delle braccia e dietro le ginocchia.

  • Nella terza fase (dalla pubertà all’età adulta) la malattia è in pieno stadio cronico con pelle secca, squamata e lichenizzata e lesioni localizzate sulla parte alta del tronco, collo e volto.

Sintomi della dermatite atopica.

I sintomi della dermatite atopica sono quelli tipici di una dermatite:

  • Eruzioni ed arrossamenti con essudato e croste localizzati in alcune zone del corpo. Nella zona delle lesioni la pelle si presenta leggermente a rilievo secca e squamosa e spesso è ricoperta da bolle che trasudano liquido. Nella restante parte del corpo la pelle è secca e disidratata a causa di problemi del suo strato corneo che non riesce a trattenere l'acqua. La disidratazione favorisce la secchezza e conseguentemente l'esfoliazione e le spaccature.

  • Prurito intenso. Il prurito induce a grattarsi peggiorando il problema e creando, spesso, lesioni cutanee che facilitano la penetrazione di batteri e sono quindi causa di infezioni.

Quali sono le cause dell’eczema.

Le cause della dermatite atopica sono fattori genetici a carattere ereditario. In più del 50-60 % di persone affette dalla patologia vi sono genitori atopici. Se entrambi i genitori hanno problemi di atopia la probabilità che il loro figlio sia atopico supera l' 80%.

Tuttavia molti sono i fattori che scatenano la malattia, quali allergeni alimentari, irritanti per contatto, sostanze trasportate per via aerea (come i pollini), microrganismi (come lo staffilococco presente in quantità sulla cute degli affetti di DA), stress.

Diagnosi della neurodermite.

Poiché non esistono test specifici per la diagnosi della dermatite atopica essa è basata sull'analisi dei sintomi e sulla storia clinica e familiare del paziente. E comunque non è sempre facile distinguere tali dermatiti da quelle di tipo allergico (allergia specifiche ad una determinata sostanza) e da quelle infettive soprattutto tra dermatite atopica e seborroica o dermatite da contatto, perché a volte si sovrappongono.

Approfondisci i vari tipi di dermatite

Spesso la dermatite atopica si combina anche all’ ittiosi volgare, una dermatosi dovuta ad un’errata sintesi della proteina filaggrina.

Terapia: cure farmacologiche, rimedi naturali, omeopatici e stile di vita.

Non esiste una terapia che può portare alla guarigione ma i sintomi possono essere trattati con farmaci topici o assunti per via orale o con terapie o anche con rimedi naturali ed omeopatici.

Cure farmacologiche e terapie.

I farmaci topici utilizzati sono creme ed unguenti a base di corticosteroidi. Tuttavia l’uso prolungato di corticosteroidi topici, soprattutto nei bambini, può causare gravi effetti collaterali come blocchi renali.

Le creme ai corticosteroidi vanno quindi integrate con oli idratanti o vasellina che aiutano ad idratare ed ammorbidire la cute.

Un certo sollievo alla dermatite atopica viene anche dagli antistaminici quali la Doxepina che usata in crema allevia il prurito soprattutto prima di andare a letto quando aumenta notevolmente.

L’uso di cortisonici orali deve essere fortemente limitato solo a casi gravi.

Nei casi di dermatite atopica grave, che diventa invalidante, sono oggi proposte nuove cure e trattamenti sperimentali negli adulti e nei bambini, a base di Tacrolimus, un farmaco immunosoppressore simile alla ciclosporina.

Notevole beneficio per la dermatite atopica viene dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette. I raggi Uva sono però sconsigliati nei bambini e negli adolescenti a causa degli effetti collaterali a lungo termine che essi comportano.

In caso di lesioni sotto le unghie è bene trattarle con penicillina o cefalosporina.

Rimedi naturali ed omeopatici.

In presenza di dermatite atopica la pelle va idratata costantemente con oli ed unguenti emollienti quali olio di mandorla o di oliva, vasellina o creme di origine naturale quali la Lichtena, un unguento a base di olio di camomilla e burro di Karitè che hanno notevoli proprietà emollienti e protettive e quindi riducono rossore e prurito.

L’omeopatia suggerisce in caso di dermatite atopica l’utilizzo di creme allo zolfo, quale il Sulphur che previene la formazione di pustole e la diffusione in altre zone del corpo, o di creme a base di ossido di zinco che ha azione antiseborroica.

Possono inoltre dare sollievo al prurito ed all’infiammazione preparati a base di permanganato di potassio, di catrame o di ittiolo.

Stile di vita ed alimentazione.

In caso di dermatite atopica sono da evitare:

  • sostanze notoriamente irritanti a base di composti di azoti come l’ammoniaca,

  • stress, che incide sulla patologia soprattutto nei bambini in quanto esso stimola le funzionalità dell'organismo,

  • l’uso di saponi e detergenti, in quanto aumentano da disidratazione e concorrono ad irritare la pelle,

  • bagni prolungati, ed in ogni caso dopo il bagno la pelle va idratata con oli ed unguenti emollienti,

  • esposizione al sole senza crema protettiva che secca ulteriormente la pelle e ne aumenta l'irritazione,

  • esposizione alla polvere piena di componenti allergici quali acari, muffe e pollini,

  • l’uso di indumenti di lana o sintetici che irritano la pelle e non consentono la traspirazione,

  • alcuni alimenti che possono provocare prurito ed irritazione quali fragole, cioccolato o crostacei.

Tranne in caso di provata intolleranza alimentare, la dermatite atopica non va trattata con una dieta alimentare. Le diete prive di latte o uova sono inutili e addirittura dannose nei bambini in quanto creano problemi di crescita. Per quanto riguarda il latte di soia occorre aggiungere che esso è più allergizzante di quello vaccino in quanto contiene nichel a cui sono risultati allergici il 30% dei soggetti colpiti da dermatite atopica.

Possibili complicazioni.

Possibili complicazioni della dermatite atopica sono:

  • Infezioni dovute alla penetrazione dei batteri nelle lesioni cutanee provocate da sfregamento e grattamento.

  • Eczema herpeticum che è una forma più grave di infezione da virus herpes simplex quando questa è associata a dermatite atopica.

  • Eritrodermia, ovvero un’affezione cutanea generalizzata che comporta desquamazione, tumefazione, febbre ed ingrossamento dei linfonodi.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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