Dermatite atopica: foto, e cura dell'eczema atopico o neurodermite.

Dermatite atopica: foto, e cura dell'eczema atopico o neurodermite

Dermatite atopica – linee guida.

La dermatite atopica o anche allergica o eczema o DA è una infiammazione superficiale della pelle caratterizzata da risposta di tipo immunitario susseguente a contatto con determinate sostanze che perciò vengono chiamate allergeni. Dove con tale termine si identificano categorie di prodotti che per la maggioranza degli individui sono innocui ma che in alcuni, a causa di particolare predisposizione (di norma genetica), scatenano manifestazioni allergiche di natura varia.

Perciò la dermatite atopica si inquadra in un più ampio fenomeno che è l'atopia, ovvero la predisposizione genetica a sviluppare una particolare categoria di reazioni di ipersensibilità. I fenomeni di atopia più conosciuti sono: la dermatite atopica, la rinocongiuntivite atopica e l'asma. Data la sua natura la DA è una patologia a carattere cronico che presenta delle remissioni e stasi seguite da recrudescenze. Generalmente questo fenomeno ha un ciclo stagionale: i problemi cutanei tendono a sparire in estate per poi ripresentarsi d'inverno. La malattia compare nei neonati nei primi mesi e tra miglioramenti e ricadute va avanti per tutta la vita.

Foto dell'eczema atopico

Dermatite atopica sul visoEczema atopico sulla schiena


Sintomi della dermatite atopica.

I sintomi della dermatite allergica sono quelli tipici di una dermatite:

  • Arrossamenti localizzati in alcune zone del corpo, quali mani, bocca, occhi, cuoio capelluto, guance, gambe, gomiti e perfino unghie, e le zone colpite variano col procedere della patologia.
  • Prurito intenso. Nella zona delle lesioni la pelle si presenta leggermente a rilievo secca e squamosa e spesso è ricoperta da bolle che trasudano liquido. Nella restante parte del corpo la pelle è secca e disidratata a causa di problemi del suo strato corneo che non riesce a trattenere l'acqua. La disidratazione favorisce la secchezza e conseguentemente l'esfoliazione e le spaccature.

Stadi e decorso della patologia.

La patologia ha uno stadio acuto in cui sono presenti: rossore, papule e vesciche con liquido e caratterizzato da prurito insopportabile, ed uno stadio cronico in cui il rossore ed il prurito si attenuano, la pelle si secca, si sfoglia e si lichenizza (assume un aspetto incartapecorito).

I sintomi descritti si localizzano in varie parti del corpo a seconda se la malattia è:

  • Nella prima fase (bambini fino ai 2 anni di età) generalmente in stadio acuto con lesioni sul volto e sulle gambe.
  • Nella seconda fase (dai 2 anni alla adolescenza) la malattia passa allo stadio cronico e le lesioni si localizzano nelle piegature delle braccia e dietro le ginocchia.
  • Nella terza fase (dalla pubertà all’età adulta) la malattia è in pieno stadio cronico con pelle secca, squamata e lichenizzata e lesioni localizzate sulla parte alta del tronco, collo e volto.

Quali sono le cause della dermatite atopica.

Le cause della dermatite atopica sono fattori genetici a carattere ereditario. In più del 50-60 % di persone affette dalla patologia vi sono genitori atopici. Se entrambi i genitori hanno problemi di atopia la probabilità che il loro figlio sia atopico supera l' 80%.

Tuttavia molti sono i fattori che scatenano la malattia, quali allergeni alimentari, irritanti per contatto, sostanze trasportate per via aerea (come i pollini), microrganismi (come lo staffilococco presente in quantità sulla cute degli affetti di DA).

Diagnosi della neurodermite.

Poiché non esistono test specifici per la diagnosi della DA essa è basata sull'analisi dei sintomi e sulla storia clinica e familiare del paziente. E comunque non è sempre facile distinguere le dermatiti di tipo allergico da quelle infettive soprattutto tra dermatite atopica e seborroica o dermatite da contatto, perché spesso si sovrappongono.

Spesso la dermatite atopica si combina all’ Ittiosi volgare, una dermatosi dovuta ad un’errata sintesi della proteina filaggrina.

Una volta appurato che la dermatite è di tipo allergico si può selezionare l'allergene con i Prick Test che sono test allergici cutanei volti a rivelare le IgE specifiche per l’allergene testato.

Terapia: cure farmacologiche, rimedi naturali, omeopatici e stile di vita.

La prima fase della terapia è allontanare dal paziente quanto più possibile gli allergeni.

Una possibile terapia, se sono noti gli allergeni, è quella della desensibilizzazione. Essa consiste nel somministrare l'allergene in maniera molto diluita ma costante per un certo periodo.

Cure farmacologiche.

Creme ed unguenti a base di corticosteroidi sono una terapia efficace per la dermatite atopica. Tuttavia l’uso prolungato di corticosteroidi topici, soprattutto nei bambini, può causare gravi effetti collaterali come blocchi renali.

Le creme ai corticosteroidi vanno quindi integrate con oli idratanti o vasellina che aiutano ad idratare ed ammorbidire la cute.

Un certo sollievo alla dermatite allergica viene anche dagli antistaminici quali la Doxepina che usata in crema allevia il prurito soprattutto prima di andare a letto quando aumenta notevolmente.

L’uso di cortisonici orali deve essere fortemente limitato solo a casi gravi.

Nei casi di dermatite atopica grave, che diventa invalidante, sono oggi proposte nuove cure e trattamenti sperimentali negli adulti e nei bambini, a base di Tacrolimus, un farmaco immunosoppressore simile alla ciclosporina.

Notevole beneficio per la dermatite atopica viene dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette. I raffi Uva sono però sconsigliati nei bambini e negli adolescenti a causa degli effetti collaterali a lungo termine che essi comportano.

In caso di lesioni sotto le unghie è bene trattarle con penicillina o cefalosporina.

Rimedi naturali ed omeopatici.

In presenza di dermatite atopica la pelle va idratata costantemente con oli ed unguenti emollienti quali olio di mandorla o di oliva, vasellina o creme di origine naturale quali la Lichtena, un unguento a base di olio di camomilla e burro di Karitè che hanno notevoli proprietà emollienti e protettive e quindi riducono rossore e prurito.

L’omeopatia suggerisce in caso di dermatite atopica l’utilizzo di creme allo zolfo, quale il Sulphur che previene la formazione di pustole e la diffusione in altre zone del corpo, o di creme a base di ossido di zinco  che ha azione antiseborroica.

Possono inoltre dare sollievo al prurito ed all’infiammazione preparati a base di permanganato di potassio, di catrame o di ittiolo.

Stile di vita.

In caso di dermatite allergica sono da evitare:

  • Stress, che incide sulla patologia soprattutto nei bambini in quanto esso stimola le funzionalità dell'organismo.
  • L’uso di saponi e detergenti, in quanto aumentano da disidratazione e concorrono ad irritare la pelle.
  • Bagni prolungati, ed in ogni caso dopo il bagno la pelle va idratata con oli ed unguenti emollienti.
  • Esposizione al sole senza crema protettiva che secca ulteriormente la pelle e ne aumenta l'irritazione.
  • Esposizione alla polvere piena di componenti allergici quali acari, muffe e pollini.
  • L’uso di indumenti di lana o sintetici che irritano la pelle e non consentono la traspirazione.
  • Alcuni alimenti che possono provocare prurito ed irritazione quali fragole, cioccolato o crostacei.

Tranne in caso di provata intolleranza alimentare, la dermatite atopica non va trattata con una dieta alimentare. Le diete prive di latte o uova sono inutili e addirittura dannose nei bambini in quanto creano problemi di crescita. Per quanto riguarda il latte di soia occorre aggiungere che esso è più allergizzante di quello vaccino in quanto contiene nichel a cui sono risultati allergici il 30% dei soggetti colpiti da dermatite atopica.

Epidemiologia.

La dermatite atopica colpisce più del 10% della popolazione. Negli ultimi anni per l'aumento degli inquinanti la patologia ha più che triplicato la sua frequenza di incidenza.

Possibili complicazioni.

Possibili complicazioni della dermatite atopica sono:

  • Infezioni dovute alla penetrazione dei batteri nelle lesioni cutanee provocate da sfregamento e grattamento.
  • Eczema herpeticum che è una forma più grave di infezione da virus herpes simplex quando questa è associata a dermatite atopica.
  • Eritrodermia, ovvero un’affezione cutanea generalizzata che comporta desquamazione, tumefazione, febbre ed ingrossamento dei linfonodi.

Supervisione: Vincenzo Angerano
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