Dermatite erpetiforme: sintomi, cause cure e rimedi naturali.

La dermatite erpetiforme è un disturbo che colpisce la pelle, è caratterizzata da un prurito molto forte e da manifestazioni cutanee varie come: eczema, bolle e pustole. Dopo vari studi si è visto che la sua comparsa è strettamente legata alla celiachia. In questo articolo si approfondiranno le cause, i sintomi e soprattutto le cure, compresi i rimedi naturali in grado di alleviare questa patologia.

Dermatite erpetiforme: sintomi, cause cure e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Diagnosi
  5. Terapie

Cos'è la dermatite erpetiforme?

La dermatite erpetiforme è una malattia che colpisce la cute (dermatite), caratterizzata da un forte prurito e dalla comparsa di varie eruzioni cutanee: bolle, vescicole, papule, pomfi ed eritema, che somigliano molto alle manifestazioni che genera l'herpes simplex (da questo la dicitura erpetiforme) anche se clinicamente, non c'è nessuna correlazione tra queste due patologie.

La dermatite erpetiforme si manifesta soprattutto nei giovani ed è più rara nei bambini e degli adulti; l'incidenza risultata essere maggiore per il sesso maschile.

Si tratta di una malattia cronica da cui è difficile guarire che presenta spesso delle recidive.

Altri nomi con cui è conosciuta sono:

  • celiachia della pelle, perchè, come vedremo in seguito, la sua comparsa risulta essere correlata alla presenza della celiachia;
  • dermatite di Duhring, infatti, proprio il medico americano Louis Adolphus Duhring la scoprì nel 1884.

Cause: il rapporto con le allergie alimentari di questa dermatite.

Tale patologia inizialmente fu collocata nelle patologie autoimmuni della pelle, infatti è dovuta a delle alterazioni del sistema immunitario che riconosce come dannose proprio le cellule sane del nostro organismo, attaccandole e generando le manifestazioni di cui si parlava prima. In seguito, in particolare nel 1906, invece si è capito che la dermatite erpetiforme è strettamente legata alla celiachia, la maggior parte dei pazienti che ne soffrono sono celiaci quindi si può definire in modo più corretto: un disturbo legato alle allergie alimentari. C'è anche da dire che non tutti i pazienti che soffrono di celiachia presentano la dermatite erpetiforme, si parla di 1 caso su 5, la sua comparsa è influenzata molto da una componente genetica.

La celiachia si manifesta fin dai primi anni di vita, si tratta di un'allergia alimentare, in particolare al glutine, che è una proteina contenuta nel grano e nei suoi derivati. L’ingestione di questo tipo di alimenti nei celiaci provoca:
  • diarrea,
  • dolori addominali,
  • ritardo nella crescita.

La celiachia è una patologia autoimmune in quanto vede l’attivazione del sistema immunitario, soprattutto a livello dell’intestino, che attacca i villi intestinali: le protuberanze ricche di vasi sanguigni atte all' assorbimento dei nutrienti, distruggendole. Ciò porta un cattivo assorbimento dei cibi e naturalmente i sintomi descritti in precedenza.

Approfondisci le caratteristiche della celiachia.

La statistica ha anche visto che la dermatite di Duhring colpisce una persona ogni 10.000 e si sono verificati alcuni casi non correlati direttamente alla celiachia ma legati ad altre malattie autoimmuni come:

  • anemia perniciosa, dovuta ad uno scorretto assorbimento della vitamina B12 che impedisce un’ottimale maturazione degli eritrociti o globuli rossi.
  • Diabete mellito di tipo I, caratterizzato da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, causata da una diminuita produzione di insulina.
  • Patologie della tiroide, che si presentano con una sintomatologia varia: aumento di peso, stanchezza, disturbi intestinali, ecc.
  • Sindrome di Sjogren, in questo caso gli anticorpi colpiscono le ghiandole secretorie delle mucose dando secchezza a livello della: bocca, degli occhi, vaginale, ecc.

Per questo motivo, ancora oggi, ci si interroga su come classificare la dermatite erpetiforme. L’ipotesi iniziale di malattie autoimmune, infatti, non è del tutto sbagliata in quanto, un marker della dermatite erpetiforme sono proprio le immunoglobuline IgA che si ritrovano in grande quantità sia a livello cutaneo che nel sangue. E’ è proprio il glutine ad indurne prima la produzione, ed in seguito il legame con mucose ed i tessuti dell'apparato digerente.

Normalmente queste molecole si trovano circolanti nel sangue, quando, invece sono legate il sistema immunitario le identifica come pericolose ed attaccandole determina danni cutanei.

Le immunoglobuline, chiamate anche anticorpi, sono indispensabili per eliminare i patogeni nel nostro organismo, hanno una forma ad Y e si trovano sulla superficie cellulare dei linfociti B. La loro funzione è quella di legarsi al patogeno per stimolare i linfociti a distruggerlo. Esistono anche le immunoglobuline circolanti nel sangue che hanno la funzione di legarsi sulle cellule o sugli organismi indesiderati per renderli più visibili al sistema di difesa del nostro organismo. Pensando alla quantità di virus e batteri che esistono, si può immaginare la gran quantità di immunoglobuline diverse che vengono prodotte, ognuna dotata di un legame specifico per ogni differente substrato. Il nostro organismo riuscirà a produrre gli anticorpi solo quando è entrato in contatto almeno una volta con un determinato patogeno oppure grazie a vaccini che li introducono dall’esterno.

Sintomi: come si manifestano le eruzioni cutanee della erpetiforme.

La dermatite erpetiforme si manifesta con irritazione ed infiammazione di vari strati del derma e la comparsa di:

  • eritemi, regioni cutanee arrossate, accompagnate anche da desquamazione, a causa di un maggior afflusso di sangue, ;
  • vescicole o bolle, rigonfiamenti del derma dovuti al raggruppamento di liquido e pus sottopelle;
  • papule, rigonfiamenti cutanei privi di soluzione acquosa al loro interno.

Il sintomo più fastidioso è il prurito molto forte che induce il paziente a grattarsi nei pressi dell'irritazione, generando la formazione di piccole ferite, nei casi più gravi si presentano emorragie nonchè la fuoriuscita di liquido che può ulteriormente irritare il tessuto. Quando la patologia invece migliora si va incontro a: croste, cicatrici e discromie cutanee che lasciano la pelle segni difficilmente eliminabili.

Di solito la dermatite si manifesta a livello di:

  • gomiti,
  • ginocchia,
  • ascelle,
  • collo,
  • sterno,
  • costato,
  • pancia,
  • schiena,
  • viso,
  • cuoio capelluto.

Come si esegue la diagnosi?

La diagnosi della dermatite erpetiforme non è sempre facile in quanto essa potrebbe essere confusa, a causa della somiglianza delle manifestazioni cutanee, con altre patologie come:

  • fuoco di sant’Antonio, o Herpes zoster, si tratta dello stesso virus che da origine alla varicella, il quale rimarrà quiescente nei pazienti che sono stati colpiti da questa malattia, può succedere, quindi, che esso torni ad essere infettivo, soprattutto in situazioni stressanti o in momenti in cui c’è un calo di difese immunitarie, dando origine appunto al fuoco di sant’Antonio. Quest’ultimo è caratterizzato da bolle e vescicole a livello dell’avambraccio, del ginocchio e della scapola, che generano un forte prurito.
  • Eczema, siccome ne esistono di vari tipi: acuto, cronico, da contatto, seborroico, ecc. Può succedere che il medico possa non riconoscere la dermatite erpetiforme e pensare faccia parte di questa grande famiglia.

Per essere sicuri di individuare la patologia è bene sottoporsi ad alcuni esami:

  • esame del sangue da sottoporre alla conta degli anticorpi, in particolare si valuta la percentuale dei marker della celiachia: immunoglobuline anti-gliadina, anticorpi antiendomisio, antitransglutaminasi tissutale, evidenziando anche una carenza di ferro ed acido folico, difficilmente assorbiti da pazienti celiaci.
  • Biopsia tissutale, prelevando un campione in una parte del tessuto non lesionato per vedere se si riscontra la presenza di anticorpi di tipo IgA, che come si è visto in precedenza sono i marker patologia.

Farmaci e rimedi naturali per attenuare i sintomi cutanei.

Per determinare la scomparsa della dermatite erpetiforme l'unico rimedio è fare una dieta senza glutine.

Con gli anni sempre più case produttrici alimentari hanno messo sul mercato alimenti privi di glutine, i prodotti ora in commercio sono tantissimi: si va dalla pizza, per arrivare ai dolci. Questi non sono a base di grano e derivati ma di: riso, fecola di patate, manioca, ecc. E' inoltre importante utilizzare utensili da cucina che non sono mai entrati in contatto con alimenti in cui è presente il glutine quindi, ristoranti e locali che presentano piatti gluten-free, devono avere una parte della cucina dedicata solo per la preparazione di questo tipo di alimenti. In italia, il Servizio Sanitario Nazionale dà mensilmente a chi soffre di celiachia un budget da spendere nelle farmacie o nei negozi specializzati per l'acquisto di prodotti senza glutine.

Esistono dei farmaci che possono placare il prurito ed eliminare le pustole.

La loro azione è solo momentanea, non determinano un' eradicazione della malattia, questi sono:

  • Dapsone, usato di solito per la lebbra, può trovare impiego anche per le malattie del derma; la sua azione specifica ancora non è ben nota si pensa agisca come antinfiammatorio ed immunomodulatore. La dose consigliata è di 50-100 mg al giorno e può dare effetti collaterali come: vomito, inappetenza ed anemia, a causa di quest’ultima è consigliabile fare degli esami del sangue durante il suo utilizzo soprattutto se la terapia si protrae per lungo tempo.
  • Sulfapiridina, è un antibiotico che fa parte dei sulfamidici utilizzato in particolare per patologie a carico della cute, la terapia iniziale è di 2 - 4 mg al giorno, somministrati per via orale e si può proseguire con una dose di mantenimento di 1 -2 gr al giorno quando sono spariti i sintomi. La sulfapiridina può dare, come effetti indesiderati, nausea vomito e diarrea.

Esistono anche dei rimedi naturali, più blandi di quelli farmacologici, la cui azione è sempre quella di calmare il prurito, ed alleviare il rossore delle manifestazioni cutanee, la loro efficacia si vedrà dopo somministrazioni ripetute, però non presentano effetti collaterali come succede per i farmaci. Alcuni di questi rimedi sono:

  • camomilla: da preparare secondo il più classico dei modi, facendo infondere una o due bustine all'interno di acqua calda e poi, quando la bevanda è fredda, fare degli impacchi sull'eczema. In questo modo il rossore verrà attenuato grazie al contenuto di terpeni, in particolare il bisabololo, presente nelle infiorescenze, che ha proprietà lenitive.
  • Oli di: cocco, borragine, mandorle e oliva; danno sollievo a causa le loro proprietà antinfiammatorie, inoltre la consistenza oleosa del rimedio ammorbidisce la pelle eliminando il prurito. La sostanza deve essere tamponata sulla parte interessata per favorire l'assorbimento, evitando il trascinamento per limitare l'irritazione. I principi attivi sono, in tutti i casi, gli antiossidanti che inattivano i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.
  • Aloe vera, utilizzata sottoforma di crema, gel o succo da bere; ha rinomate proprietà cicatrizzanti e rigeneranti a livello cutaneo, grazie alla presenza dei mucopolisaccaridi, contenuti all’interno delle foglie.
  • Farina d'avena, allevia i rossori calmando la pelle, l'ideale sarebbe utilizzarla sciolta in un bagno, così da poter immergere la zona colpita e farla rimanere a mollo per qualche tempo. Il principio attivo, che permette ciò, è un polisaccaride chiamato beta glucano.

Si è visto, quindi, che il primo passo da fare per curare la dermatite erpetiforme è riconoscerla e diagnosticarla in modo corretto, da qui la via sarà in discesa perchè il problema potrà essere risolto semplicemente stando attenti agli alimenti con cui ci si nutre e utilizzando farmaci o rimedi naturali per placarla..

Supervisione: Vincenzo Angerano - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica)
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